Su queste pagine racconto spesso i trionfi dell’oncologia, e sono molti. Ma non sempre le cose vanno bene.
Abbiamo terapie che salvano moltissime persone. Però talvolta le cose prendono una piega molto brutta, gli americani dicono “going South”: c’è chi non risponde, e chi risponde e a un certo punto non risponde più. Può arrivare il momento in cui le armi le abbiamo esaurite e a quel punto la battaglia contro il cancro diventa difficilissima. .
Ieri è stata approvata da FDA una nuova terapia utile in questi casi disperati: la cosa incredibile che è un virus. Avete capito bene: un virus, esattamente quelli che ho passato la vita professionale a studiare come nemici.
La storia parte da molto lontano.
Agli inizi del Novecento una donna con un tumore del collo dell’utero venne morsa da un cane. Le fu somministrato il vaccino antirabbico, che allora conteneva virus vivo attenuato, e nelle settimane successive il tumore si ridusse fino a sparire. Un medico italiano raccolse il caso, provò a somministrare lo stesso vaccino ad altre donne con lo stesso tumore e osservò alcune regressioni. Tutte ebbero poi una recidiva e morirono, ma l’idea era nata, e non se ne è più andata: un virus può uccidere le cellule tumorali.

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