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YSMR (You Spin Me Round) è la signature newsletter dalla durata di un brano, per raccontare la musica e ciò che le gira intorno.
//.signorina37
digital strategist, retrogamer, programmatrice COBOL, diabetica, cucino e parlo giapponese, ho scritto libri, ho visto cose, frequento gente discutibile
▼ DROP THE NEEDLE
Prima della chitarra c’è un rutto.
Poi una voce dice una frase che non esiste: OLBAID LE.
Nel 1990, in Italia, questo bastava a far arrivare i carabinieri in parrocchia.
Gli anni Ottanta avevano lasciato aperta una porta: il backmasking.
Bastava dire che un disco, girato al contrario, nascondeva istruzioni del demonio, e mezza opinione pubblica ci credeva, negli Stati Uniti si erano fatti processi veri su nastri suonati a rovescio (Sammi Curr anyone?!).
Pelù e Ghigo trovano la “falla” e ci infilano dentro un payload perfettamente innocuo: registrano El diablo al contrario, che al contrario fa “olbaid le”, cioè niente.
Il resto lo fa il corpo.
Registrano agli Al Capone di Arezzo con Fabrizio Simoncioni ai nastri e Alberto Pirelli alla produzione, e ci mettono dentro le congas di Candelo Cabezas, un rock italiano che smette di stare fermo e comincia a spostare il peso sul bacino. È un disco sul fuoco, primo capitolo della tetralogia degli elementi, ed è il primo che i Litfiba non suonano con la formazione storica: Maroccolo se n’è andato, Aiazzi resta solo come ospite, e Ringo De Palma è morto di eroina mentre il disco prendeva forma - tra queste otto tracce c’è Il volo, dedicata proprio a lui. Il diavolo che ride in faccia alla domenica delle Palme, in copertina, è il logo della band tatuato sulla natica di una modella svedese.
Nel 1989 Ringo esce dai Litfiba insieme a Gianni Maroccolo e al tastierista Francesco Magnelli (ufficialmente per problemi fisici, ma la versione ufficiale non ha mai convinto nessuno); e tutti e tre confluiscono nei CCCP – Fedeli alla linea - mezza sezione ritmica storica dei Litfiba finisce lì dentro ed è lo snodo da cui poi nascono i CSI (Maroccolo e Magnelli restano lì, Ringo no).
Ringo suona su Epica Etica Etnica Pathos (1990), che resta il suo ultimo disco.
Fu Giovanni Lindo Ferretti, sapendo quanto stava male, che lo volle fortemente e lo convinse ad accettare senza se e senza ma. Lo racconta nel suo libro Fedeli alla linea, ed è da lì che arriva anche il resto, la descrizione di una parabola: “Ringo sembrava riprendersi giorno dopo giorno, e registrò l’ultima parte di batteria — quella di Annarella — e poi ripartì per Firenze dicendo che aveva delle cose da fare, e non tornò. Aveva passato con noi gli ultimi due mesi della sua vita.”
Il videoclip lo girano nell’arena di Saintes-Maries-de-la-Mer, regia di Giuseppe Asaro. Pelù fa il toro e il torero è Paquito Leal, torero vero, quello che ad Arles ha fondato la scuola; solo uno dei due recita.
BPM → 126 · 4/4 · do maggiore
ALBUM → El diablo · CGD · 19 novembre 1990 · LP / MC / CD
STUDIO → Al Capone, Arezzo · Fabrizio Simoncioni registra, Alberto Pirelli produce
LISTEN @ → 00:00, il rutto e “OLBAID LE” prima che entri qualsiasi strumento
FUN FACT → In copertina c’è il logo di Pelù/Renzulli tatuato sul sedere di una modella svedese
I Litfiba per me sono la parte che mi lega ad un periodo di transizione: tutti ascoltavano i Litfiba, tutti li adoravano, tutti li andavano a sentire al Tenax, tutti facevano le corna come Piero, tutti con i capelli lunghi e le camicie sbottonate.
Non sapevo chi fossero i nuovi idoli dei miei coetanei, nella cameretta c’era solo il Dr. Sbaitso con cui dialogare in formato sintentico. E gli AC/DC, Metallica, Queensryche.
David era un po’ il portavoce di quel momento, quello che girava con una Sfera bordeaux, col casco tirato sopra la testa e una sigaretta sempre in bocca. Piaceva a tutte. Io lo trovavo antipatico, saccente, prepotente.
Alla Festa della Rificolona di Peretola c’era anche lui, con gli amichetti: BMX, Ciao, Sì, un paio di Garelli e il mangiacassette portatile con la cassetta che suona “Ah, baby! Zelig in evidenza. Potevi avere il mondo..”.
Quella voce era così potente, e allo stesso modo era così dolce nel cannibalizzare otto parole. Chi? Chi era?
Mi giro, la mia rificolona con il lumino infilata in mano alla mia compagna di fila, e, con la faccia di chi vuole far scoppiare una guerra, glielo chiedo: “Chi canta? Che canzone è?”
Io me lo ricordo ancora, come se fosse stato ieri sera. Il suo sguardo, di chi sa qualcosa e si compiace di saperlo, chi pensa che ti può possedere solo per conoscere un pezzo di qualcosa che vuoi - “E se te lo dico che mi dai?”
Mi sono tenuta in testa, tutta la sera, quelle parole, perché la soddisfazione di dargli qualcosa, mai!
Donatella, del CAFF (Centro Alta Fedeltà Firenze), vendeva dischi e musicassette; il giorno dopo gliela cantai, cercando di ricordare tutto per bene.
Litfiba. Ecco chi erano.
Mette il vinile d’ascolto. El Diablo. Resisti. Gioconda.
Quindi questi qui, che piacciono a tutti-tutti-tutti e che secondo l’opinione di quelli che non li ascoltano sono dei drogati che Christiane F. a confronto è un’educanda, cantano questa cosa? Queste cose?
Ho comprato la cassetta.
E poi Desaparecidos, di qualche anno prima.
E da lì, guerre di eroi..
Novembre 1990: Italia ‘90 è finita da quattro mesi e le bandiere sono ancora sui balconi, sbiadite. La musicassetta la compri in edicola o alla Ricordi o la CAFF di Firenze, e la prima cosa che fai è rimetterla nell’autoradio di qualcun altro.
Videomusic la manda in rotazione a ciclo continuo, tra un VHS e la merenda, e a gennaio arriverà la guerra in tv col verde dei visori notturni. In mezzo, un tizio di Firenze che rutta in un microfono e ti dice che il diavolo, se c’è, non abita nei dischi.
Litfiba — Il volo (1990) · stesso disco, l’altra faccia del fuoco: il pezzo per Ringo De Palma
Judas Priest — Better by You, Better Than Me (1978) · il brano finito davvero in tribunale per messaggi nascosti: la vulnerabilità che Pelù prende in giro
Rolling Stones — Sympathy for the Devil (1968) · il template originale del diavolo educato che si presenta in prima persona
Mano Negra — Mala Vida (1988) · percussioni latine dentro un pezzo rabbioso, due anni prima, dall’altra parte delle Alpi
Piero Pelù — Toro loco (2000) · l’arena non lo lascia più: dieci anni dopo torna, senza costume da toro
La playlist di You Spin Me Round è su AlbumWhale ⏯️
Domenica prossima un uomo si siede e canta a voce bassa una cosa che a ventiquattro anni aveva urlato con le vene del collo fuori. Niente distorsione, niente rabbia: solo un pianoforte e una confessione che a quel volume fa più paura di quando era un grido. Poche settimane dopo non c’era più.
▲ LIFT THE NEEDLE
One track. One Sunday. One spin.
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