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Tutt'orecchie · Jul 1, 2026

Per i concerti faremmo di tutto: anche calarci in un vulcano

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Vibly · Tutt'orecchie

Questo mese, mentre ci stavamo preparando per andare all'ennesimo live della stagione, abbiamo pensato alle code che avremmo affrontato dopo poche ore, al prezzo del biglietto, alla calca, ai 40° gradi all'ombra. E allora ci siamo chiesti: ma chi ce lo fa fare? E soprattutto, perché continuiamo ad andare ai live? Alla fine viviamo in un'epoca in cui possiamo ascoltare i nostri artisti preferiti quando, dove e come vogliamo, per lo più gratis. E quando artisti come Fred Again.. arrivano a pubblicare tutti gli estratti dei loro concerti online, pagare per stare sotto un palco non sembra una buona idea. Eppure è una cosa a cui non rinunceremo mai. E per questo abbiamo provato a farci due domande e darci tre risposte: le trovi qui sotto, e se ti va dicci che ne pensi!

Ma sono tutti a quel concerto? Probabilmente questa è la domanda che quest’estate ti sei fatto almeno una volta, scrollando i social sul divano, mentre sembrava che tutti i tuoi conoscenti passassero le serate a cantare e ballare sotto un palco. La stagione, certo, aiuta: è quella dei grandi live all’aperto, dei festival, dei tour negli stadi. Ma la tua non è solo un’impressione. Stiamo vivendo, a tutti gli effetti, una specie di epoca d’oro dei concerti, e i dati lo dimostrano.

A livello globale, nel 2024 i 100 tour più grandi al mondo hanno incassato il 71% in più rispetto al 2019, l'ultimo anno prima della pandemia. E il mercato live nel suo complesso è passato da 34,8 miliardi di dollari nel 2024 a oltre 38 miliardi nel 2025. La crescita, però, non riguarda solo il passato: anche il primo trimestre del 2026 ha mostrato risultati che non si vedevano da anni.

Quindi sì: andiamo ai concerti più di prima, spendiamo più di prima, e non abbiamo nessuna intenzione di smettere. Almeno così sembra. Ma perché lo facciamo?

La prima ragione è l’evasione: il concerto è una bolla fuori dal tempo, una sospensione dalla routine, dallo stress, dagli orari. Per qualche ora il telefono diventa solo una fotocamera e il mondo si riduce a quei pochi metri davanti a noi. La seconda è la connessione sociale: ti ritrovi a cantare a squarciagola accanto a perfetti sconosciuti e, per un attimo, i confini tra una persona e l’altra si dissolvono davvero. Lo diceva già Jim Morrison, e oggi le neuroscienze gli danno ragione: la musica dal vivo ci aiuta a rilasciare dopamina e crea un'unione che nessun ascolto in cuffia può replicare.

C’è poi un terzo motivo che vale la pena raccontare: il senso di dover essere lì. Essere a un concerto, oggi, significa anche poter dire "io c'ero", mostrare agli altri che abbiamo una vita piena, che facciamo cose fighe e collezioniamo ricordi. Una spinta che, manco a dirlo, è anche un'ottima ginnastica per il portafoglio: ci rende più inclini a spendere e tira in alto anche i prezzi dei biglietti. Se il concerto è diventato un’esperienza che bisogna aver fatto, allora siamo disposti a pagarla molto di più, soprattutto se c’è un headliner super famoso sul palco.

E i dati confermano esattamente questo: la crescita non è uniforme, ma si concentra quasi esclusivamente sui grandi tour. A metà 2025 i primi tre live delle classifiche mondiali (Coldplay, Shakira e Kendrick Lamar con SZA) avevano già superato i 100 milioni di dollari di incasso, viaggiando con una media di oltre 10 milioni a serata. Così, più la domanda si concentra sui mega-eventi, più i prezzi salgono. E più i prezzi salgono, più il biglietto diventa uno status symbol da mostrare, da postare, da raccontare.

Alla fine, però, qualunque sia la motivazione, andare ai concerti è sempre bello. E che tu voglia goderti davvero il live o solo avere qualcosa da raccontare, ti consigliamo di dare un’occhiata a questa mappa che ti dirà quali e quanti concerti hai vicino a casa tua. Il nostro consiglio, però, è di viverteli davvero: tra qualche anno ti ricorderai com'è stato esserci, non quanti like hai preso dal post pubblicato.

Visto che c’è aria di concerti ovunque, ci siamo chiesti fino a che punto può spingersi la voglia di organizzarne uno. La risposta è: parecchio. La creatività di chi sceglie le location non ha limiti, e secondo noi questi tre live hanno superato qualunque immaginazione.

Un festival techno dove si suona per 30 ore di fila. A Les Dunes Electroniques si balla dal tramonto all’alba, completamente immersi nel deserto tunisino, nel set originale di Star Wars: il luogo dove George Lucas ha girato la città natale di Anakin Skywalker. Con i due palchi che prendono il nome dai soli del pianeta della saga e le iconiche casette di fango a fare da sfondo, si crea una situazione quasi surreale. Il festival ha portato una galassia lontana lontana a portata di volo low cost e dovrebbe tornare nel 2027. Se andate, ricordate di lasciare a casa la spada laser. Non la fanno passare.

In mezzo al Mare di Norvegia, a oltre 60 chilometri dalla costa, c'è un arcipelago di poche centinaia di abitanti chiamato Træna. Uno dei posti abitati più antichi della Norvegia, raggiungibile solo in traghetto. Ogni luglio, per quattro giorni, diventa un festival sotto il sole di mezzanotte. L’evento clou si tiene dentro Kirkhelleren, una grotta marina alta 30 metri sull’isola di Sanna, dove il pubblico si siede tra rocce ed erba in quella che è, a tutti gli effetti, una cattedrale scavata dal mare. Il Guardian l’ha definito “uno dei migliori festival d’Europa di cui probabilmente non hai mai sentito parlare”. E non gli diamo torto.

Non sopra: proprio dentro. Pura follia, eppure è successo davvero. Il 18 giugno 2016, venti fortunati spettatori sono partiti da Reykjavik per essere calati a 125 metri di profondità nella camera magmatica del vulcano Thrihnukagigur, dormiente da circa 4.000 anni. Ad aspettarli, una chitarra acustica e Chino Moreno, frontman dei Deftones, che ha firmato il primo concerto della storia in un vulcano. Il biglietto costava circa 2.000 dollari e includeva una clausola gentile ma irremovibile: se ti presentavi visibilmente ubriaco, tornavi a casa. La discesa, dopotutto, andava fatta sobri.

Questi sono i tre concerti che per noi battono tutti, ma la lista di quelli assurdi potrebbe continuare per ore. E siamo pronti a scommettere che anche tu hai partecipato almeno una volta a un live veramente, ma veramente strano. Raccontacelo nei commenti: siamo curiosissimi! In palio? La gloria, rispetto e ammirazione eterni.

🎸E se quest’estate suonassi tu?

L'estate è la stagione dei concerti, e andare ai live è una delle cose più belle che ci siano. Ma se quest'anno, invece di ascoltare soltanto, vorresti provare a suonare la tua musica, allora questo è un ottimo momento per buttarti davvero:
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