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The Sequence · Jul 7, 2026

Tutto quello che sappiamo sull'Odissea di Nolan

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The sequence by Emanuele Ratti · The Sequence

Quando Christopher Nolan ha annunciato di adattare l’Odissea di Omero e farne una sua versione cinematografica, potevamo immaginare che non avrebbe fatto un film facile e veloce, con l’aiuto di intelligenza artificiale e immagini create digitalmente. Con un budget di 250 milioni di dollari, The Odissey, in uscita il 17 luglio, si sta già affermando come un film capace di narrare una storia, che conoscono tutti, ma in maniera spettacolare ed emozionante come solo un grande regista riesce a fare.

Nolan, insieme alla produttrice Emma Thomas e al direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, sono sicuri che sarà un film molto discusso e che ha la capacità di raggiungere premi importanti.

The Odyssey sarà il primo film della storia girato, dal primo all’ultimo fotogramma, con cineprese IMAX 70mm. Girare un intero film in esterni con macchine IMAX 70mm comporta sfide enormi, soprattutto a causa del peso e del rumoredella cinepresa, che storicamente rendevano impossibile registrare i dialoghi sul set. Per risolvere il problema, Nolan ha collaborato con gli ingegneri di IMAX per creare un nuovo modello a scorrimento orizzontale, un corpo macchina più leggero e soprattutto silenzioso.

Non si trovano facilmente cinema con questo tipo di sala, se doveste trovarlo vi consiglio assolutamente di scegliere questo formato.

Formato standard 35mm.
Ecco invece il formato IMAX 70mm, bella differenza eh?

Per i nerd che si domandano quanto fosse lunga una pellicola, (generalmente quella da 35mm), per 10 minuti servono 300 metri. Di conseguenza, un lungometraggio da 90 minuti richiede una bobina lunga all’incirca 2,7km e che pesa più di 10kg. Perciò per il film di Nolan, la produzione ha sviluppato oltre 600km di pellicola, qualcosa di mai visto da nessuna parte.

Per la scena girata nel villaggio fortificato di Aït Benhaddou in Marocco, Hoyte van Hoytema (direttore della fotografia) ha dovuto risolvere il problema di illuminare un’intero villaggio simulando solo la luce dei fuochi e delle torce. Invece di usare la post-produzione digitale, ha progettato un enorme rete di LED sincronizzati e tarati sulla temperatura colore del fuoco. Questo ha permesso a Nolan di muovere la macchina da presa in totale libertà, mantenendo la texture granulosa e profonda della pellicola IMAX anche nelle scene a bassissima luminosità.

Per le scene girate tra le isole Eolie e le Egadi in Sicilia, la produzione non ha utilizzato modellini o vasche d’acqua artificiali (a parte alcune inquadrature specifiche nei teatri di posa Universal). Nolan ha preso il controllo della Draken Harald Hårfagre, la più grande riproduzione moderna di una nave vichinga, usata realmente e che è arrivata fino a New York, riadattandola per farla apparire come una barca greca antica. Gli attori hanno dovuto imparare ad usare realmente l’imbarcazione in mare aperto, offrendo la possibilità di piazzare le pesanti cineprese IMAX direttamente sui ponti. Se avete tempo date un occhiata al canale YouTube della Draken, è un progetto incredibile.

Il realismo di Nolan si riflette anche negli elementi mitologici. Il regista non ha voluto che ci fossero divinità visibili, decidendo che la presenza degli dei si manifesta solo attraverso i fenomeni naturali, a tutto questo lavoro ci hanno pensato i tecnici degli effetti speciali di Wētā Workshop.

Per l’iconica discesa agli Inferi, la produzione ha sfruttato le spiagge nere islandesi sotto il vulcano Katla. I contrasti della roccia vulcanica e della nebbia sono stati usati come filtri ottici ambientali, riducendo al minimo la correzione del colore in digitale (color grading) per preservare la gamma della pellicola.

Per mantenere intatta la resa microscopica dei dettagli offerta dall’IMAX, Nolan ha vietato l’uso di barbe finte o protesi facciali evidenti per i lunghi piani sequenza. Matt Damon ha dovuto far crescere la propria barba per oltre un anno.

A questo punto, con tutte queste informazioni, non ci resta che attendere l’uscita del film. Bisognerà vedere come lo accoglierà il pubblico e i critici, ma sicuramente Nolan ha dato una masterclass di filmmaking.

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Read the original on thesqnc.substack.com

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