Buongiorno ♡
Eccoci all’ultimo appuntamento del MINI-PERCORSO DI FORMAZIONE intitolato Il bisogno che abbiamo degli altri.
Puoi trovare le prime tre tappe di questo viaggio qui ↓
Come anticipavo nelle righe finali della terza ‘puntata’ di questa serie, non possiamo affrontare la questione della relazione di alterità - di più, del bisogno che percepiamo dell’Altro - escludendo uno dei principali criteri sui quali si fonda la differenza: l’essere maschio e l’essere femmina.
Si tratta - è vero - di riflessioni delle quali la scuola si fa carico in modo (più) sostenuto da qualche anno, tuttavia la chiave di lettura che vorrei proporti oggi è quella ANTROPOLOGICA.
Scriveva Françoise Héritier (colei che Lévi-Strauss stesso aveva designato come sua ‘erede’, se vogliamo giocare con le parole…):
È dall’osservazione della differenza tra i sessi che scaturisce ogni pensiero, sia scientifico che filosofico. Il pensiero umano, sin dal suo emergere, si è rivolto a ciò che era più prossimo all’individuo: il corpo e l’ambiente nel quale esso si trova.
Il corpo umano, luogo di osservazione di elementi costanti (posizione degli organi, funzioni elementari, molecole fisiologiche), presenta altresì un aspetto rilevante, quasi scandaloso: la differenza sessuale e il diverso ruolo dei sessi nel processo della riproduzione
(Masculin, féminin: la pensée del la différence, trad. mia)
Lo scopo del percorso che, qui sulle Lettere, si conclude oggi è stato di approfondire le riflessioni attraverso le quali noi - in quanto adulti educatori - possiamo accompagnare giovani (ed anche giovanissimi) ad utilizzare la diversità individuale come perno intorno al quale generare pensiero, consapevolezza, benessere. Per noi e per gli altri.
Al di là e oltre la necessità di affrontare, con gli studenti e le studentesse, percorsi di alfabetizzazione anatomica, fisiologica ed emozionale - come possiamo dunque sfruttare nella scuola una tale fondante OPPOSIZIONE DI CONCETTI?
Se ti interessa, puoi continuare a leggere nella prossima sezione. (ti ricordo che, se cerchi una formazione uno-a-uno e declinata sulla tua situazione didattica specifica, da qui puoi iscriverti al percorso trimestrale “Orientamento&Affettività”)

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