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Scienza in rete Newsletter · Jun 12, 2026

Niente fumo non significa più salute

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“Non c’è fumo senza arrosto”, recita un vecchio detto. Parafrasandolo, l’Autorità garante per la concorrenza ha detto alla Philip Morris Italia: “C’è combustione anche senza fumo”, infliggendole una sanzione da 7 milioni di euro.
“Costruiamo un futuro senza fumo”, esortava infatti virtuosamente (si fa per dire) l’azienda, tra i big a livello mondiale, riferendosi a tutta una serie di nuovi prodotti del tabacco riscaldato che non emettono fumo. Perché, si sa, il fumo fa male. Ma se il fumo non c’è?
Ed è qui, in questa affermazione sistematica e fuorviante che è inciampata l’azienda.
Il «claim pubblicitario “senza fumo” per i prodotti di tabacco è una pratica commerciale scorretta», ha concluso l’Autorità garante, sottolineando che serviva a costruire la percezione di una finta innocuità, «inducendo i consumatori a ritenere erroneamente che si tratti di prodotti privi di effetti nocivi per la salute e/o meno nocivi di altri prodotti del tabacco». Vale davvero la pena prendersi quella mezz’ora di tempo per leggere il documento rilasciato dall’Antitrust nella sua adunanza del 9 giugno: una settantina di pagine, 249 punti (dopo tutto, le motivazioni per una multa da 7 milioni di euro devono essere ben solide).
Non manca niente, compresa la linea difensiva di Philip Morris e i motivi per cui sarà respinta. Un impressionante lavoro di indagine, raccolta di pareri tecnici e scientifici, esplorazione dei testi elaborati e diffusi dall’azienda, comprese le mail, da cui per esempio «emerge una chiara consapevolezza […] del fenomeno della c.d. “youth initiation” ovvero dell’iniziazione giovanile al fumo tramite l’utilizzo di prodotti c.d. “innovativi” senza combustione». Insomma ci si ritrovano, ben documentate, tutte le evidenze scientifiche che sostengono le ragioni di chi, come l’Alleanza per un Italia senza tabacco, si oppone al consumo dei prodotti a base di tabacco e nicotina e allo strapotere delle aziende che li commercializzano.
«Tale strategia appare idonea a ingenerare in una platea ampia ed in continua crescita di consumatori, anche minori di età, aspettative non coerenti con l’incertezza circa la non/minore nocività dei prodotti del tabacco c.d. innovativi, allo stato delle attuali conoscenze scientifico/sanitarie», sono le motivazioni per la multa e, cosa anche più grave in logica aziendale, per l’obbligo di interrompere la pratica commerciale.
Tutte ragioni che dovrebbero guidare le politiche di sanità pubblica ed è interessante notare che a infliggere una bella botta a Philip Morris è stata invece un’autorità garante della concorrenza. Un po’ come Al Capone condannato per evasione fiscale. Ma ci va bene lo stesso.

Eva Benelli

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Si avvicina la nomina del direttore generale dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), a cui si devono gli studi e i dati che stanno alla base delle politiche ambientali e climatiche del Paese.
La comunità scientifica italiana ha inviato una lettera aperta al Governo e al Parlamento, in cui ribadisce l'esigenza di preservare l'autonomia e la competenza dell'ISPRA. Il compito di scegliere il nuovo direttore generale è del CDA dell’ente, che deve seguire i dettami dell’articolo 8 della legge 132/2016. L’articolo dispone che il direttore generale sia «di elevata professionalità e qualificata esperienza nel settore ambientale». Da una sua gestione autorevole dipende infatti l’efficacia dei controlli ambientali e, fra gli altri, la verifica del rispetto degli obiettivi climatici internazionali assunti dall’Italia. La lettera aperta, firmata da molti ricercatori e ricercatrici preoccupati dalle vociferazioni di una nomina squisitamente politica, fa una richiesta legittima: avere una persona esperta e indipendente a dirigere un ente fondamentale per l’ambiente in Italia.
In attesa delle decisioni, è ancora possibile firmare la lettera aperta.

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Perché continuiamo a investire miliardi per tornare sulla Luna e prepararci a raggiungere Marte? Non è soltanto una questione di esplorazione o prestigio tecnologico, ma di ricerca scientifica, anche in campo medico.
Nello spazio, infatti, il corpo umano è sottoposto a condizioni impossibili da replicare sulla Terra: microgravità, radiazioni cosmiche e isolamento accelerano processi biologici che qui richiederebbero anni per manifestarsi. E così, dalle cellule coltivate su organ-on-chip agli studi sull'invecchiamento e sulla medicina di precisione, la ricerca aerospaziale sta trasformando le missioni spaziali in laboratori unici per comprendere meglio malattie, sviluppare nuove terapie e migliorare la salute di tutti noi. Ne scrive Gianluca Gaburro.

La recente vittoria al Roland Garros di Alexander Zverev, che ha il diabete di tipo 1 dall'infanzia, dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello.
Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica.
Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità. In Italia, in particolare, esiste ancora una situazione paradossale: un atleta con diabete può rappresentare il proprio Paese in competizioni internazionali, a patto che non gli serva dover competere per i gruppi sportivi militari, in quanto il diabete continua a rappresentare un ostacolo per l’accesso a queste strutture.
Ne scrive Mauro Mandrioli, genetista all’Università di Modena e Reggio Emilia ed esperto di sport genomics.

Nel dibattito pubblico sulla scienza si sente spesso parlare di sfiducia crescente, di “crisi della fiducia” e di un pubblico sempre più distante o ostile rispetto alle istituzioni scientifiche. I dati dell’indagine 2026 dell’Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società di Observa raccontano un quadro differente. La ricerca, condotta a febbraio 2026 su un campione rappresentativo della popolazione italiana, mostra livelli alti di fiducia verso la scienza e il sistema sanitario, anche se con differenze significative a seconda del soggetto considerato. Non mancano però alcune tensioni. Il 67% degli italiani ritiene che la scienza e la tecnologia cambino troppo velocemente il modo di vivere, dato in calo rispetto al 70,2% del 2017, ma ancora maggioritario. Sono posizioni che indicano un rapporto né “scientista” né “antiscientifico”, ma critico: si riconoscono i limiti del progresso senza trasformarli in sfiducia di fondo. Più che assenza di fiducia, si tratta di una fiducia condizionata. Ne scrive Francesco Seganfreddo.

Una giovane con una grave disabilità, una famiglia che le gravita attorno, imparando momento dopo momento come orientarsi e modificare lo sguardo sul mondo per accoglierla. The wonderers, il film di Joséphine Japy presentato a Cannes lo scorso anno, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Milano film festival. Mettere in scena senza catarsi, lezioni morali o rivendicazioni per diritti negati; raccontare la consistenza della vita com’è con e per un figlio o una figlia, un fratello o una sorella neurodivergente non è impresa semplice: il film rimanda a quel lavoro faticoso, doloroso e quotidiano di analizzare e cercar di comprendere comportamenti neurodivergenti, cogliere e rispondere a emozioni che richiedono attenzioni continue quando si è da soli, abbandonati, se non addirittura contrastati, dai conoscenti, dalle istituzioni. Lo ha visto per noi Maurizio Bonati.

Spesso si tende a trascurare il ruolo fondamentale che gli invertebrati hanno nella ricerca. Eppure animali come Drosophila melanogaster, il moscerino della frutta, o il nematode Caenorhabditis elegans hanno avuto e hanno tutt’oggi un ruolo di primo piano in questo campo. E, in molti casi, possono mostrarci anche quanto abilità ritenute proprie di specie cognitivamente molto sofisticate e complesse siano in realtà condivise. Un esempio è il problem solving, la capacità di trovare una soluzione a un problema, anche nuovo e improvviso. Tradizionalmente, gli studi in questo campo si sono concentrati su corvidi, primati, e in generale varie specie di vertebrati: gli invertebrati sono rimasti sostanzialmente trascurati. E invece, anche i bombi possono risolvere problemi complessi, senza alcun bisogno di essere addestrati a farlo. Lo ha mostrato uno studio appena pubblicato su Science, di cui parla Anna Romano su Resarch4life.

Un raro tumore felino descritto negli anni ’90 ha richiesto di rivedere i protocolli vaccinali per i gatti. Ma dà anche l’occasione di vedere come si stiano evolvendo i vaccini in veterinaria.

Di questo si occupa la nuova puntata di “Domestici (is back)”, una rubrica dedicata agli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza per capirli meglio, curata da Anna Romano.

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🖼️Oggi 12 giugno è stato proclamato lo sciopero generale della cultura. Come afferma la nota di FP CGIL e NIdiL CGIL: “La Cultura italiana non esiste senza le persone che la producono ogni giorno. Eppure, le lavoratrici e i lavoratori dei settori della Cultura operano troppo spesso in condizioni inaccettabili dovute ai ripetuti tagli al finanziamento pubblico: carenze di organico strutturali che agevolano i processi di esternalizzazioni e precarietà, sottoremunerazione, contratti impropri o inesistenti, precarietà strutturale, assenza di tutele previdenziali e sociali per chi è precaria/o. È un paradosso che un Paese come l’Italia, che deve alla Cultura una parte essenziale della propria identità e del proprio valore nel mondo, tratti in questo modo chi quella ricchezza la costruisce e la preserva e la valorizza ogni giorno”. Qui maggiori informazioni.

🔬Le Big Tech stanno cambiando i rapporti di forza nella ricerca scientifica. Lo scorso 14 maggio, in un convegno organizzato alla sede del CNR di Roma, in ricordo di Gino Nicolais, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica ha presentato un dossier intitolato Ricerca e democrazia ai tempi delle Big Tech: “Le Big Tech stanno controllando lo sviluppo della ricerca e della scienza” ha affermato Rocco De Nicola, presidente del Gruppo 2003, in apertura dell’incontro. “Noi abbiamo preparato un dossier in cui mettiamo giù dei dati. Io prima ero preoccupato. Ora lo sono ancora di più”. Il Bo Live, magazine dell’Università di Padova, ha dedicato un articolo all’evento.

🩺 L’11 giugno a Roma è stato presentato alla Camera dei Deputati il nuovo report di Medici del Mondo La misura della disuguaglianza. Crisi del Servizio Sanitario Nazionale e divari nell’accesso alla prevenzione e alle cure oncologiche in Italia: mostra come riuscire a curarsi in Italia dipende sempre più dal reddito, dal territorio in cui si vive e dalla capacità di aggirare liste d’attesa incompatibili con i tempi della malattia. Con un focus sull’oncologia, e attraverso dati, analisi, testimonianze di pazienti, personale sanitario, associazioni ed esperti, il rapporto fotografa un Servizio Sanitario Nazionale sempre più segnato da sottofinanziamento (oltre 37 i miliardi di euro ridotti o non assegnati tra 2010 e 2019), carenza di personale e aumento della spesa privata (41,3 miliardi di euro, pari al 22,3% della spesa sanitaria totale). Qui maggiori informazioni.

🗓️ Il 13 giugno a Milano, una giornata per scoprire la Goccia, progetto di riforestazione urbana nell’ex area industriale a Nord-Ovest di Milano: GOCCIA Fest 26 - La Natura si fa Spazio è una giornata aperta a tutti dedicata alla scoperta della Goccia, della sua biodiversità e del rapporto tra città e natura. Attraverso laboratori, attività ludiche e artistiche, incontri e momenti di esplorazione guidata, il Festival invita a osservare più da vicino la biodiversità della Goccia e a riflettere su come esseri umani, piante, animali e altri esseri viventi possano convivere negli spazi urbani. ll Museo di Storia Naturale di Milano partecipa con passeggiate, laboratori per bambini e workshop svolti dai tre conservatori di Botanica nell'arco dell'intera giornata. Tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione. Qui maggiori informazioni.

🗓️ Il 18 giugno a Roma torna l’Agrifood Forum 2026, quinta edizione dell’evento organizzato da Rinnovabili in collaborazione con Confagricoltura, che riunisce istituzioni, imprese, associazioni, enti di ricerca e stakeholder per discutere il futuro energetico della filiera agricola italiana. Dal titolo Energia che vale: meno costi, meno rischi, più sostenibilità per la filiera agricola italiana, l’evento metterà al centro le opportunità offerte dalle agroenergie, dall’autoproduzione da fonti rinnovabili, dai sistemi di accumulo, dall’uso efficiente delle risorse idriche, dalla digitalizzazione dei consumi e dalle nuove soluzioni finanziarie e normative in grado di sostenere gli investimenti delle aziende agricole. Qui maggiori informazioni

🗓️Martedì 23 giugno a Roma alle ore 18.00, presso la libreria Feltrinelli di Largo di Torre Argentina 5/A si terrà la presentazione del libro Il Capitale contro lo Stato. L’intelligenza sociale e il futuro della democrazia (Feltrinelli) di Massimo Florio, professore emerito di Scienza delle finanze all’Università di Milano e membro del Forum Disuguaglianze e Diversità. Il volume affronta un nodo centrale del dibattito contemporaneo: il conflitto tra l’espansione del settore pubblico nelle economie avanzate, chiamato a produrre beni pubblici globali, e l’accumulazione illimitata di capitale oligopolistico, dalle Big Tech alla finanza, dall’Oil&Gas al militare. La reazione è un attacco allo Stato mirato a svuotare le istituzioni pubbliche e a ridurle a strumento delle oligarchie. Contro questa deriva, il libro propone uno Stato post-capitalista, capace di creare innovative imprese a missione pubblica, promuovere un’economia dei beni comuni e interagire con comunità di cittadini consapevoli della propria condizione di espropriati. Qui maggiori informazioni.

🎙️Spesso bambini e bambine fanno fatica ad addormentarsi. Magari si addormentano solo se la mamma o il papà sta loro vicino, o si rilassano soltanto grazie al rollio del passeggino o dell’automobile. Tipico dell’infanzia è anche il risvegliarsi di frequente. Come è inevitabile, questa situazione genera stanchezza e preoccupazione nelle mamme e nei papà, che sono spinti a cercare rimedi di vario tipo “contro l’insonnia”. Ma siamo sicuri che si tratti di insonnia? Nell’ultimo podcast di COSIsiFA si parla di insonnia infantile, prendendo in esame rischi e benefici delle strategie più diffuse per aiutare i più piccoli ad avere notti serene. Il podcast è realizzato nel contesto del progetto COSIsiFA, che coinvolge tutte le Regioni italiane ed è sostenuto da AIFA: un’iniziativa che offre ai medici e ai cittadini informazioni sui farmaci indipendenti e basate su fonti scientifiche. Qui puoi ascoltare il podcast.

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