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Scienza in rete Newsletter · Jun 9, 2026

Firma la lettera aperta della comunità scientifica sulla nomina del direttore generale di ISPRA

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Con questa lettera aperta, la comunità scientifica ribadisce l'esigenza di preservare l'autonomia e la competenza dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), a cui si devono gli studi e i dati che stanno alla base delle politiche ambientali e climatiche del Paese. Per questo è necessario che il direttore generale, la cui nomina è prossima, sia una figura competente a livello scientifico, con esperienza gestionale e di assoluta indipendenza. Sul nostro sito è possibile firmare la lettera, rivolta all'attenzione di Governo e Parlamento.

Alla cortese attenzione del Governo, del Parlamento e dell’opinione pubblica.

La comunità scientifica italiana avverte l’esigenza di richiamare l’attenzione sulla prossima nomina del Direttore Generale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organismo tecnico‑scientifico centrale per l’attuazione delle politiche ambientali e climatiche nazionali.
La recente nomina alla presidenza dell’Istituto di una figura dal profilo politico, senza alcuna competenza sulle tematiche ambientali, ha sollevato forti preoccupazioni sull’esigenza di preservare la necessaria autonomia della struttura. Per questa ragione, riteniamo imprescindibile che la scelta del prossimo Direttore Generale avvenga nel pieno rispetto dell’art. 8 della legge n. 132 del 2016, individuando un profilo caratterizzato da:

  • Comprovata competenza tecnico-scientifica nei settori di competenza dell’Ente;

  • Solida esperienza gestionale, commisurata alla complessità organizzativa di ISPRA e del Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA);

  • Assoluta indipendenza da condizionamenti politici o interessi di parte.

In un’epoca segnata dall’emergenza climatica e dalla sfida della transizione energetica, ISPRA riveste un ruolo strategico insostituibile. Da una sua gestione autorevole dipende l’efficacia di funzioni cruciali, tra cui:

  • il monitoraggio e i controlli ambientali sul territorio nazionale;

  • la produzione, validazione e trasmissione dei dati ufficiali su emissioni, qualità dell’aria, stato delle acque, suolo e biodiversità;

  • il supporto tecnico ai procedimenti autorizzativi e di valutazione ambientale;

  • la verifica del rispetto degli obiettivi climatici internazionali assunti dall’Italia.

Chiediamo pertanto che la nomina del Direttore Generale sia guidata esclusivamente da criteri di merito e indipendenza.

La trasparenza, la libertà di ricerca e la solidità metodologica di ISPRA sono condizioni non negoziabili per garantire l’affidabilità dei dati su cui poggiano le scelte strategiche e il futuro ambientale del nostro Paese.

Qui puoi firmare la lettera e qui puoi vedere l’elenco completo delle persone che hanno già firmato.

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