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melidé · May 8, 2026

Fare vestiti in tempi difficili

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Alessandra x melidé · melidé

Quali nuove cose vogliamo mettere nel nostro armadio? Prima dei trend, prima delle stagioni, prima del calendario della moda, c’è una domanda, molto semplice. È da qui che iniziamo il lavoro per costruire una collezione.

Molte dei vestiti e degli accessori che realizziamo potrebbero esistere già, da qualche altra parte, oppure esistevano, come la biancheria anni ’50 a cui ci siamo ispirate due anni fa per fare questo top e questo prendisole. Potremmo comprarli altrove, ma non con questa combinazione precisa di caratteristiche.
Quello che facciamo, ogni volta, è far convergere desideri dandogli una forma e un contenuto che siano in linea con i nostri valori, e non soltanto con il nostro gusto.

Qui c’è del minimalismo 90s, combinato con l’orlo a vivo, che fa subito clean girl con studiata (o no?) nonchalance.

Le caratteristiche principali dei nostri prodotti hanno a che fare con la manifattura e con la materia prima. La manifattura è fatta in Italia, sartoriale, con filiera corta, a gestione diretta, direttissima, in continuo dialogo con le nostre modelliste e il fasonista; i tessuti sono deadstock, nella maggior parte dei casi: quasi tutto il nostro catalogo è realizzato con tessuti di rimanenza di enorme pregio, oppure riciclati, ECONYL®, cupro o altre fibre naturali con certificazioni di sostenibilità, come il cotone delle nostre T-shirt, che conoscete ormai benissimo (a proposito, avete provato la versione con grammatura più alta delle nuove Regular?).
In una delle ultime newsletter avevo iniziato a raccontarvi proprio questo: come facciamo le cose, e quanto impegno richiede ogni passaggio. È un racconto che continuerà.

Oltre al tema della filiera corta e alla selezione dei tessuti deadstock, c'è tutta una serie di caratteristiche di design che hanno a che fare con i dettagli.
Vi è mai capitato di comprare qualcosa e di pensare: bello, ma se avesse il colletto così, se avesse la coulisse messa lì, se ci fossero le tasche, se…?
Non sto dicendo cose a caso, sto parlando di dettagli che per me sono fondamentali. Parlo in prima persona, ma so che molte di voi condividono il mio stesso punto di vista, spesso proprio sugli stessi dettagli. Questa nuova collezione nasce da qui, da questo convergere di desideri, valori, piccole sfumature.

Ma stavolta desiderarla, disegnarla e realizzarla è stato diverso.

Il colore di questa pencil skirt è IL colore: guarda dritto alla pencil skirt minimalista per eccellenza, quella di Prada di Carolyn Bessette. La nostra è in versione estiva, in cotone deadstock e con la vita regolabile.

Nello specifico, nasce anche con un po’ ritardo, siamo forse le ultime a far uscire l’estivo? Voglio restare con il dubbio ;)
Ma il fatto è che è stata realizzata in un momento storico molto difficile, strano, direi, per usare un aggettivo non troppo pessimista, né troppo naïf. Difficile, di difficile comprensione, incerto, problematico, drammatico, caotico, tutte queste cose insieme. Io credo che siano tutte parole adeguate per descrivere questo momento, è una realtà, o, come direbbe Emily, la governante di Julia Kendall, “è un fatto fattuale”.

In questo contesto, noi siamo una generazione che osserva la guerra da vicino. I nostri genitori l’hanno sentita raccontare dai loro genitori e dai loro nonni, i nostri nonni l’hanno vissuta, ma noi la vediamo, tutti i giorni, è vicina, oltre che avvicinata da contenuti, immagini, video, parole, e questa cosa ci mette in uno stato d’animo strano, difficile da decifrare e da raccontare, almeno adesso. Forse ci aiuterà il tempo, ma adesso siamo troppo dentro.

Siamo anche una generazione che è cresciuta con un’aspettativa, quella di fare meglio di chi è venuto prima. I nostri genitori, nella maggior parte dei casi, hanno fatto meglio dei loro, hanno fatto un upgrade, mentre noi no, o meglio: non nello stesso modo.
E spesso gli adulti-più-adulti-di-noi si domandano perché.

Perché viviamo in un mondo completamente diverso dal loro. E dentro questo scenario, se facciamo uno zoom sul nostro settore, quello della moda, la situazione è molto chiara: c’è una crisi che sta toccando tutti: i brand indipendenti, il fast fashion, il lusso, e tutti stiamo cercando soluzioni diverse.

Mentre i brand di lusso hanno reagito alzando i prezzi (a quanto pare, con pessimi risultati), il fast fashion, quello “intermedio”, sta cercando di prendere le distanze dal fast più estremo, e quindi brand come Zara o H&M stanno cercando di edulcorare la propria immagine, di farci dimenticare le enormi criticità nella sostenibilità dei loro prodotti, con campagne super sofisticate o collaborazioni altisonanti, come quella tra H&M e Stella McCartney, uscita proprio oggi. Che è interessante perché crea una specie di cortocircuito: Stella McCartney è sempre stata associata alla sostenibilità e alla causa animalista e sovrapporla a un brand di fast fashion è weird.

Dentro tutto questo, noi abbiamo scelto di continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto: disegnare abiti e raccontarveli nel modo migliore possibile, con trasparenza e complicità e cercando di conoscervi sempre di più, come se avessimo un piccolo negozio di strada dove potete passare a salutarci e a provarvi i vestiti con noi. Siamo certe che in questa crisi di settore noi stiamo continuando a fare la cosa giusta: lavorare in modo autentico, nel rispetto di chi i vestiti li fa e di chi li acquista.

Questa collezione per noi è diversa dalle altre proprio perché è la rappresentazione di uno stato d’animo più cauto, ancora più consapevole, rispettoso, emotivo, discreto. Ritroverete questa visione proprio nelle scelte di design che abbiamo fatto, nella sobrietà, nella semplicità, nella non-ostentazione dei capi che abbiamo voluto realizzare.
Abbiamo desiderato mettere nel nostro armadio, e speriamo anche nel vostro, qualcosa di sobrio ma riconoscibile, qualcosa che ci faccia sentire belle, ma senza ostentazione, qualcosa che sia cool ma al contempo semplice. Volevamo dei vestiti da mettere per andare in ufficio e poi continuare a indossare anche off duty.
Hai presente quei look super originali e studiati negli abbinamenti che però, quando torni a casa, vuoi come prima cosa strapparti di dosso perché non sei comoda? Ecco, noi volevamo l’esatto contrario.

Questa è una collezione sobria, lineare ma per nulla scontata. Ogni dettaglio è stato pensato e ripensato con attenzione maniacale. Quello che sembra semplice, come un piccolo spacco, il laccio di una coulisse, una tasca, un orlo, in realtà è il risultato di prove, tentativi, rifacimenti, aggiustamenti. Siamo molto orgogliose di presentarvi questi piccoli pezzi che speriamo popoleranno il vostro guardaroba estivo, le vostre valigie, le vostre borse da weekend.

Questa piccola, adorabile collezione, è online su www.melide.it.

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Read the original on melide.substack.com

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