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MATTEO BONVICINO · Apr 28, 2026

Un'altra avventura

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Matteo Bonvicino · MATTEO BONVICINO

Esiste, per me, la necessità di andare oltre. Di raggiungere, sempre, qualcosa di nuovo. Fa parte, probabilmente, del mio essere e sentirmi esploratore.

Esplorare nuovi orizzonti, nuovi mondi narrativi. Nuove possibilità. Questo è un po’ il focus che cerco di mantenere quotidianamente.

Ho concluso da qualche settimana l’avventura di ONEIROS e nonostante, come sempre, sia difficile far conoscere il proprio lavoro oltre la bolla personale, sono contento dei feedback ricevuti.

Chi lo ha provato o lo sta provando, mi ha riportato un’esperienza intrigante e la cosa, ovviamente, non può che farmi piacere.

E mentre man mano seguirò la roadmap che mi sono prefissato per questa realtà a metà strada fra il gioco e la meditazione, ho iniziato a lavorare su altro.

Nell’attesa che si concluda definitivamente la finestra temporale che mi sono imposto per attendere una risposta da parte delle case editrici (che non arriverà mai, ovviamente), mi sono dedicato ad altro.

Sebbene da mesi stia lavorando, nei ritagli di tempo, alla seconda stagione di microCrime (di cui ho rilasciato tempo fa la companion app), ho ripreso in mano in questo periodo un altro progetto.

Non un romanzo, non un altro progetto narrativo.

Un gioco.

Non un gioco print & play come microCrime, però. No, qualcosa di molto più ambizioso ed articolato.

Ho messo giù le basi per creare uno skirmish wargame da tavolo (per intenderci, qualcosa sulla scala di Kill Team di Games Workshop o di Trench Crusade di Factory Fortress).

Qualcosa che non ho mai creato prima ma di cui ho molta esperienza, dal momento che ormai sono anni che mi dedico a questo hobby che rappresenta una buona parte del mio tempo libero.

Un progetto nuovo. Originale. Abbastanza ambizioso non solo per le regole che propone ma anche per le modalità di fruizione che prevede.

In questo periodo sto riscrivendo tutte le idee, nero su bianco, per poterle organizzare e costruire qualcosa di solido e di accattivante.

A differenza di quanto fatto con ONEIROS però, per il quale ho seguito un lancio più intimo in sordina, fatto di passaparola, per questo progetto intendo ripercorrere la strada già percorsa con microCrime e cioè Kickstarter.

Questo è un progetto troppo ambizioso per andare col passaparola quindi Kickstarter pare essere la scelta più naturale o ovvia, in questo caso.

Nel prossimo periodo, dunque, lavorerò alla struttura, alle regole, al sito web di riferimento e alla campagna di Kickstarter che vorrei far partire in tempi relativamente brevi.

L’idea di fondo mi stimola decisamente e spero che produrrà lo stesso entusiasmo che sto provando io delineandone il perimetro, la visione d’insieme e i dettagli peculiari.

Come sempre, sarà un’avventura. L’esperienza di microCrime su Kickstarter mi ha insegnato molte cose di cui ho fatto tesoro. La speranza è di riuscire a sfruttare questo bagaglio di conoscenza a vantaggio di questo progetto, per non disperderne la bontà.

Solo il tempo lo dirà.

Nel frattempo c’è da lavorare.

C’è molto da lavorare.

Ma ho tutta l’intenzione di affrontare questo progetto con le spalle leggere perché ho dalla mia già due romanzi pronti per essere pubblicati (“Il bambino del Tondo” e “La bambina di carta”, quelli che per ora considero romanzi speciali) e che potrò tranquillamente pubblicare anche durante il periodo di progettazione di questo gioco, nel momento in cui dovessi sentirmi poco produttivo o incapace di proseguire.

Un piano B serve sempre, no?

Nel prossimo periodo, dunque, posterò altre info a riguardo e per il momento mi lascio trasportare dall’emozione e dall’entusiasmo.

Che, in questo periodo storico ad un passo dal declino più totale, sono sempre due medicine indispensabili per poter continuare a testa alta sulla propria strada.

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Read the original on matteobonvicino.substack.com

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