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Zona Negativa · Jul 10, 2026

94 | Un diavolo muto: Storie da Gaza

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Marco Rizzo · Zona Negativa

In uno dei tanti incontri con le scolaresche a cui ho partecipato nell’ultimo anno, una studentessa di terza media mi ha posto una domanda che mi ha spiazzato. Aveva letto Salvezza e mi ha chiesto, davanti ai compagni di classe e gli insegnanti: Come fai ad assorbire tutto quel dolore?

Il titolo di questo appuntamento della newsletter è il titolo del mio prossimo libro. O forse meglio dire “nostro”, come leggerete. Una graphic novel dove ho cercato di “assorbire” il dolore degli altri e metterlo per iscritto, trasformandolo in fumetto. Un dolore che non potrò mai assorbire davvero e che non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello subito da chi queste storie le vive in prima persona. Quello che posso fare – e che ho provato a fare in questi anni – è trasformarmi in un tramite, cercando di mantenere quanto possibile un distacco da cronista (anche solo per non impazzire).

Da tempo mi chiedo cosa posso fare nel mio piccolo per raccontare1 cosa succede a Gaza. Purtroppo, stavolta i miei tentativi di andare sul posto e raccontarlo si sono sempre scontrati con l’impossibilità di visitare la Striscia. Però conoscevo qualcuno che in quell’inferno c’è stato ed è tornato.

Un diavolo muto: Storie da Gaza è stato scritto e curato da me, ma vede all’opera otto diversi disegnatori più un copertinista d’eccezione in Manuele Fior, ognuno alle prese con una storia da me sceneggiata. In ordine alfabetico: Simona Binni, Lelio Bonaccorso, Cammamoro, La Tram, Elena Mistrello, Boban Pesov, Claudio Stassi e Sualzo.

E queste otto storie provengono tutte dalla Striscia di Gaza, raccolte da EMERGENCY negli ultimi anni tra pazienti, operatori umanitari, medici e infermieri.

L’ingresso della nuova clinica di EMERGENCY a Gaza, in una delle foto che ci sono state fornite come documentazione.

Ho selezionato con cura dei racconti che fossero rappresentativi della situazione a Gaza post-8 ottobre 2023, non solo per spiegare cosa fa l’ong fondata da Gino Strada su quel territorio, ma anche per raccontare la quotidianità terribile di quelle famiglie e le condizioni atroci in cui vivono a causa dei bombardamenti dell’esercito israeliano e delle scelte politiche (internazionali, oso dire) che rendono impossibili persino gli aiuti umanitari. Sono piccoli sguardi che insieme raccontano l’annientamento di un popolo. Ho cercato quanto più possibile di attenermi alle parole raccolte, intervenendo davvero il minimo per trasformarle in fumetto. Per ogni disegnatore che mi ha accompagnato ho cambiato stile di sceneggiatura, in alcuni casi ho scritto un soggetto, dando più libertà, in altri abbiamo concordato insieme delle soluzioni di storytelling che spero rendano queste storie ancora più interessanti da leggere.

L’editore è Tunuè, che ha voluto credere in questo progetto e che da anni ormai sostiene EMERGENCY con varie iniziative. Per me è un piacere tornare a lavorare con una delle case editrici che ho visto letteralmente nascere e crescere sin dai primi vagiti, a con cui ho già collaborato più volte.

Anche se Il Riformista dice che è tutto in ordine, questa è una delle foto da Gaza scattate dagli operatori di EMERGENCY.

Il volume arriva in libreria il 1° settembre 2026 ed è un onore, per me, essere tramite e portavoce di queste storie di dolore e denuncia, ma anche di speranza e amore.

Insieme ai disegnatori, lo presenteremo in giro per l’Italia a partire da inizio settembre, dal Festival di EMERGENCY a Reggio Emilia. Vi terrò aggiornati su queste colonne sulle prossime presentazioni.

Un diavolo muto è il mio nuovo libro dalla pausa iniziata nel 2024, l’anno della doppia uscita I Wanna Live Like Common People e Storie da Spoon River. Nonostante fossero assenti dagli scaffali mie graphic novel inedite, il 2025 non è stato un vero e proprio anno sabbatico dalla sceneggiatura2, visto che – tra le altre cose – ho scritto parecchie storie di Spider-Man. Insomma, nella mia scrittura (come nella mia vita) continuo a muovermi in apparente contraddizione tra un mondo reale che mi fa piuttosto schifo e un mondo immaginario che cerco di condire di messaggi positivi e propositivi (sperando di incidere in qualche modo sul mondo reale).

Questo mese trovate una di queste mie storie di Spidey nei negozi del Regno Unito, una corposa raccolta nelle fumetterie e librerie americane e anche una in Italia. Su Spider-Man Magazine #82, infatti, trovate una storia scritta da me e disegnata da Teresa Cherubini. Lo trovate in edicola o sul sito Panini.it e vi ho raccontato dei retroscena qualche settimana fa, in occasione della pubblicazione in UK.

Il volume Spider-Man: Brand New School Day è stato recensito dall’ottimo portale AiptComics.com e hanno belle parole per noi. In particolare, Jonathan Waugh segnala come queste storie colmino l’assenza di fumetti di Spider-Man che siano adatti a nuovi giovani lettori. Ma anche come rimangano fedeli allo spirito del personaggio:

“The stories are all light and entertaining, but was most surprising to me was how the writing team worked to update Spidey’s supporting cast in interesting ways. The Peter Parker in this series appears to be younger than even the original take on him from the Lee/Ditko era, but that brings an interesting freshness to the tried and true “power and responsibility” that I wasn’t expecting. […] It’s a refreshing update that modernizes the character while still staying true to her core.”

Che dire… grazie! È proprio uno degli aspetti su cui dall’ormai lontano 2022 continuiamo a puntare.

Durante la scorsa edizione di Una marina di libri sono stato intervistato da TrediciMagazine. In una delle domande Isabella Bilo ha anche riesumato un mio libro di quindici anni fa, una satira sul fascismo e i super eroi disegnata da Lelio e pubblicata da Edizioni BD, che è una delle piccole grandi gioie della mia carriera.

Trovate la chiacchierata qui.

Per questo appuntamento è tutto. Presto potrò darvi altre informazioni su Un diavolo muto, nel frattempo vi invito a seguire i canali social dell’editore. Anche perché scoprirete tante altre belle uscite, come Una storia popolare del Calcio del mio pard Lelio.

A rileggerci,

– Marco

PS: Come al solito…

1

…che poi sarebbe il mio lavoro.

2

Come avrei voluto a tutela della mia sanità mentale.

Read the original on marcorizzo.substack.com

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