Ciao!
Oggi torno nella tua casella di posta con una nuova mappa illustrata.
E no, non è un déjà vu — questo, per me, sembra proprio essere l’anno delle mappe.
Se fossi ossessionato dal marketing, potrei dire che ho “finalmente trovato la mia nicchia”. Io, però, soffro di claustrofobia, e negli spazi stretti non mi sono mai sentito troppo a mio agio.
È vero: quest’anno ho disegnato tante mappe, ma non ho messo da parte i progetti legati all’editoria, alla comunicazione, al design e al prodotto. Avere più direzioni da seguire mi rassicura, anche se a volte la paura di “non arrivare” può farsi sentire.
Nell’ultima newsletter parlavo di esplorazione e dell’imprevisto come parte del viaggio.
Ecco, mi sento ancora così: in cammino, curioso, con una bussola più intuitiva che precisa.
Ho sempre amato seguire le storie. Capire da dove vengono, immaginare dove potrebbero andare, e oggi voglio raccontartene una che nasce proprio così, da un intreccio di voci e percorsi.
Nella mappa che ho disegnato per Voci di Quartiere, mi sono messo in ascolto di tre zone di Torino e delle persone che le abitano.
Ho provato a tradurre in illustrazioni le loro storie e le loro speranze, in modo che possano riconoscersi e immaginare nuove direzioni.
L’area è residenziale, verde e adatta alle famiglie. In generale si vive bene, ma ci sono poche cose da fare. Ci sono palazzi addormentati, panchine vuote e strade che sembrano sempre le stesse, ma anche persone che si muovono, si attivano, e provano a ridisegnare i confini della città con gesti semplici — come sfidare il traffico ostinato in bicicletta, ogni giorno.
Ho immaginato signore anziane che vorrebbero giocare a basket ma non trovano né un campo né un canestro.
Persone che sognano una casa del quartiere da costruire insieme.
E un fiore — grande, colorato, testardo — che nasce da una lattina accartocciata.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Urban Lab e Comune di Torino, racconta il cambiamento della città e contribuirà a delineare il nuovo piano regolatore che ne immaginerà il futuro.
La mia mappa è una delle dieci create da altrettante illustratrici e illustratori, ognuna dedicata a una macro-zona di Torino, per dare voce ai 34 quartieri che la compongono.
Le mappe sono disponibili nelle biblioteche civiche e da Urban Lab.
Negli ultimi mesi ho anche realizzato un’illustrazione per una raccolta fondi organizzata da Spazio Costanza, un collettivo torinese, a sostegno della Palestina.
Volevo rappresentare la pace come qualcosa di libero ma fragile — come un aquilone.
Un aquilone può volare alto, attraversare confini invisibili… ma basta un filo spezzato perché tutto precipiti.
Non è una mappa, ma parla comunque di territori, confini, e del diritto di chiamare un posto “casa”. Di chi può far volare il proprio aquilone, e di chi ha paura che cada.
A volte l’illustrazione non serve solo a raccontare storie, ma a prendere posizione.
Soprattutto quando le parole non bastano più.
Raccontamelo rispondendo a questa email o nei commenti.
Alla prossima mappa, o a qualunque strada porterà da queste parti.
Roberto – Hikimi
Voci di Quartiere: hikimi.it/Voci-di-Quartiere
Portfolio: www.hikimi.it
È la prima volta che mi leggi? Ciao! Sono Roberto (Hikimi), illustratore freelance che quest’anno si è perso felicemente tra molte mappe, nonostante le indicazioni. Welcome on board! 🗺️
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