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Facciamo Scintille · Jun 27, 2026

Reinventarsi o ritrovarsi?

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Margot Deliperi · Facciamo Scintille

Tra le parole che usiamo senza farci troppo caso c'è “reinventarsi”.

La dice spesso chi arriva in quel punto della sua vita, o carriera, in cui desidera qualcosa di più, qualcosa di diverso, o entrambi.

La dice con un sospiro, quello di chi spera che arrivi da fuori un “momento a-ha” o un pulsante che consegni la soluzione a domicilio con Prime.

E siccome, guarda un po’ non va così, finisce a dannarsi l’anima perché l’interruttore magico non ha funzionato e nessuno è arrivato in aiuto.

Ecco perché, dopo centinaia di sessioni in coaching coi miei clienti, ho iniziato a guardare la parola “reinventarsi” con altri occhi.

Ed ecco perché credo che questi nuovi occhiali siano utili anche per te, in quest’epoca in cui le grandi domande su chi-siamo-dove-andiamo affollano i nostri pensieri tenendoci svegli la notte.

Come spesso facciamo in queste Scintille, partiamo dalle mie amate parole.

In origine, il verbo invenire, da cui deriva invenzione, non voleva dire “creare dal nulla”.

Piuttosto, indicava “trovare qualcosa”, avendo una sfumatura di significato molto più vicina all’ambito della scoperta rispetto all’invenzione come è intesa oggi.

In latino, me invenio significava “ritrovare se stessi”.

Dentro la parola inventare c’era già tutto. Duemila anni fa.

Ed è proprio quello che sperimentano i miei clienti oggi che approdano a fare qualcosa di nuovo e diverso dopo il percorso fatto insieme.

Quel qualcosa però è nuovo solo in apparenza.

Dire “devo reinventarmi” oppure “
devo ripartire da zero” fa spostare lo sguardo nella direzione sbagliata, cioè fuori.

In più, ci fa affannare a guardare corsi, settori, trend e confrontandoci con le vite #DegliAltri che sembrano aver capito tutto.

Così facendo, arriva però la paralisi causata da due pensieri fuorvianti.

Il primo, che per reinventarsi serve ripartire da zero e buttare nell’umido quello che hai fatto negli ultimi 20 anni.

Il secondo, che siccome sotto la doccia non è arrivata nessuna idea geniale allora hai qualcosa che non va e non ce la farai mai.

Sessione dopo sessione, ho la conferma che non è partendo da zero che le persone si inventano una nuova versione di sé.

L’organizzatore di eventi che ha fondato un’agenzia strategica per la ristorazione,
il marketing manager svalutato che la sera fa pratica in bar per avviare il suo locale,
il finance planner pentito che oggi lavora in un’impresa sociale,
il commercialista-per-un-pelo diventato HR che ha in canna un progetto nel travel hanno in comune una cosa.

Non hanno comprato una nuova identità con i Prime Days.

Si sono guardati dentro.

Hanno iniziato a scavare.

E a suon di vanga, hanno ritrovato il loro filo luminoso.

Quello che ricuce le parti di sé che esistevano già,
le passioni e i modi di stare al mondo che sono sempre stati lì,
le scintille che avevano spento pensando che adattarsi fosse l’unica cosa giusta da fare.

La loro reinvenzione esiste ed è reale, ma non arriva dal nulla.

Il nuovo nasce dall’antico che riemerge.

Anche oggi fa troppo caldo per calarci nel nostro magma interiore.

Quindi ti lascio una sola domanda, che spero ti accarezzi come la brezza fresca che vorresti sentire sulla pelle bagnata.

La prossima volta che stai per sbattere la testa contro il muro pensando che devi reinventarti, metti un cuscino fra te e il muro.

E chiediti:

Qual è la cosa di me che ho smarrito e vorrei ritrovare?

Potrebbe essere che non sia esattamente come te la ricordi, perché il tempo scorre e ci fa cambiare.

Ma guardando bene, con Clemenza al tuo fianco, sono certa che lo vedrai, il tuo filo.

Potrebbe essere quello di chi voleva salvare gli animali,
di chi sognava che gli “ultimi” avessero le stesse chance dei “primi”,
di chi voleva fare del suo sport o del suo strumento musicale un mestiere.

Perché a questo punto vale il piacere dirci una cosa con molta Onestà Intellettuale.

Nessuno di noi a 10 anni sognava di “lavorare in team cross-funzionali, essere a suo agio in contesti ambigui e relazionarsi con stakeholder istituzionali” 🤓

La domanda che ho fatto nel titolo aveva un piccolo tranello: presupponeva che ci fosse solo una risposta giusta.

Invece, come in molte cose della vita umana, la risposta corretta è quella che tiene insieme le moltitudini.

È quella che usa la E, non la O.

Come ci si reinventa, quindi? Ritrovandosi.

L’invenzione è il germoglio visibile, il ritrovamento è il ramo che lo fa crescere.

In tutto questo spero ti sia visibile una cosa bellissima.

La persona che sei, e che vuoi diventare, esiste già.
Ti sta aspettando.

Andiamo a prenderla?

Ci sentiamo presto.
Nel frattempo, fai scintille ✨

Sono una coach certificata, specializzata in transizioni di vita e lavoro, e ho fondato Facciamo Scintille.

I miei clienti sono professionisti capaci che sulla carta hanno tutto, eppure sentono che gli manca qualcosa per tornare a fare scintille.

Se ti riconosci, sentiamoci:

Scrivimi un WhatsApp

Read the original on facciamoscintille.substack.com

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