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EfficaceMente · Jul 20, 2026

Come si allena la felicità

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Andrea Giuliodori · EfficaceMente

Ricordi l’ultima volta che hai avuto una brutta influenza e tutto ciò che desideravi era tornare a sentirti “normale”?

Ricordi l’ultima volta che hai mangiato qualcosa di sbagliato e tutto ciò che desideravi era che il tuo stomaco tornasse “normale”?

Ricordi l’ultima volta che ti faceva male un piede e tutto ciò che desideravi era tornare a camminare in modo “normale”?

Quando stiamo bene, quando ci sentiamo “normali”, dimentichiamo velocemente quanto sia un lusso avere zero problemi di salute.

Sai, la nostra mente è stata programmata dall’evoluzione per essere una “cacciatrice di problemi”.

Quando non abbiamo problemi seri da affrontare, troviamo comunque il modo di rovinarci la giornata con il primo disagio che ci capita:

Il vicino che parcheggia dove non dovrebbe.
La parola sbagliata detta dal partner.
La connessione web che non va.
Il tizio che ci taglia la strada.
Lo screzio al lavoro.

Intendiamoci, non spetta a me giudicare la “gravità” di quello che stai affrontando: in fondo, la peggiore cosa che ti è capitata è... la peggiore cosa che ti è capitata, non importa quanto piccola sia agli occhi degli altri.

Questa mattina però ero frustrato e demotivato. Poi ho avuto un flash:

ho ripensato ai primi mesi di quest’anno quando, tra COVID e mononucleosi, ho avuto febbre e mi sono sentito uno straccio per settimane intere.

Se un genio della lampada fosse comparso dal nulla e mi avesse chiesto quale fosse il mio più grande desiderio, gli avrei semplicemente detto che desideravo... tornare a sentirmi “normale”, normale come questa mattina (anche se sono un po’ scogl*onato).

...ed è bastato questo pensiero per farmi provare un profondo senso di gratitudine per questo lunedì così “normale”.

Troppo spesso leghiamo la nostra felicità ad aspettative altissime; ma la nostra felicità va allenata quotidianamente, non solo nei rari momenti di trionfo.

…e la pratica giornaliera più efficace per alimentare la nostra gratitudine consiste proprio nel ricordare a noi stessi che un giorno abbiamo implorato (e magari torneremo a implorare) per riavere questa “normalità” imperfetta che diamo tanto per scontata.

Mi auguro che questo spunto renda la tua settimana più efficace.

Ci rileggiamo lunedì prossimo,

Andrea Giuliodori.

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