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Bar Palco · Jul 10, 2026

#16 - Luglio 2026

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Diluvio · Bar Palco

❊ SPECIALE FESTIVAL ❊

23-26 luglio

Bastava aspettare un anno, nemmeno troppo. È che la pazienza ha un ritmo così volubile: dipende da tutto quello che ha attorno, si fa condizionare troppo facilmente. Un attimo ti sembra di riuscire a vedere attraverso le pieghe del tempo, dritto davanti a te, da qui a là (qualsiasi punto sia ), e l’attimo dopo scompare tutto, mangiato dall’impazienza o dall’ansia — una delle due.

Trovarsi a preparare un festival è un po’ così. Oscilli tra il controllo e lo sfollo, con una frequenza talmente imprevedibile più si avvicina l’inizio di tutto, che non ti sembra di riconoscere più uno stato diverso dell’esistere.

Non il prossimo fine settimana, quello dopo: saremo al Maglio e della pazienza non ci importerà più per davvero, né del controllo, figuriamoci dello sfollo. Perché a quel punto l’adrenalina e la stanchezza scorreranno in parti uguali senza lasciare spazio ad altro, nei corpi. Con intorno il festival che scorre, fidatevi, è il cocktail più inebriante che c’è. È il motivo per cui ci mettiamo a fare tutto ogni anno. Specialmente quest’anno.

Se sta succedendo di nuovo, che alla fine di luglio ritorna Diluvio, questa volta è soprattutto grazie a chi ha scelto di sostenerci. La campagna di crowdfunding, i live, i messaggi e i sorrisi: è servito tutto e Diluvio 2026 l’abbiamo costruito insieme, per davvero. (Per davvero, ma non letteralmente. È solo che ci risparmiamo complicazioni burocratiche legate alle assicurazioni se ci prendiamo noi l’incombenza di allestire tutto, nel pieno di un’ondata di calore, non preoccupatevi).

Questo per ribadire: grazie! Non vediamo l’ora di farvi vedere cos’è il nostro (di noi e di voi) festival quest’anno.

È sempre Diluvio; ma non è uguale a se stesso, se non altro perché ci stuferemmo noi per primǝ. Cresce, cambia, prende forme nuove, colori più intensi; riflette i pensieri e gli sforzi di chi ci ha speso le sere e i fine settimana dopo il lavoro per tutto l’anno. Si presenta con le facce dellǝ volontariǝ nuovǝ e di quellǝ che tornano un anno dopo l’altro. Vi sorrideranno: voi rispondete sorridendo. Se non sorridono subito è solo la stanchezza. Sorridete voi per primǝ e diventa tutto più leggero anche per loro.

GUIDA ESAUSTIVA AL FESTIVAL CHE ACCADE LONTANO DAI PALCHI

Il suggerimento più facile è prendete un abbonamento e non perdetevi niente. Forse troppo facile, è vero. Non vuol dire che perda di valore, però, come suggerimento: le cose più facili sono spesso le migliori (o era il contrario?) Proviamo un approccio più articolato, per giustificare l’esistenza di questa guida.

Partiamo da un presupposto: a Diluvio non si viene solo per la musica. Parte tutto da lì e lì torna tutto, per carità, ma in mezzo ci sono i motivi per cui questa guida inizia dicendo preparatevi a stare fuori casa tutto il giorno — il sabato e la domenica, almeno. Portate un cambio, se serve (potete rinfrescarvi nel torrente), ma attrezzatevi per uscire al mattino e tornare a notte fonda. Ah, e ricordatevi che c’è sempre il campeggio a rendere le cose ancora più semplici (che sono quelle migliori ecc)

Quindi, ripartiamo. Qui il link per prenotare un posto in campeggio. Altrimenti, arrivate preparatǝ per stare con noi dal mattino a notte.

La guida, a questo punto, si divide in due modalità di lettura: una per momenti della giornata, e una per spazi del festival.

❊ I MOMENTI ❊

Risveglio

VENERDÌ + SABATO

h10 Se vi siete fermatǝ in campeggio, o anche solo volete venire a fare colazione al festival, le mattine di venerdì e sabato iniziano con il Risveglio Consapevole guidato da Cinzia Vannini.

DOMENICA

h10 Svegliarsi con Tiziana Ravelli accompagnata da Emanuele Maniscalco per una lezione di Yoga Dinamico con musica dal vivo.

Per partecipare ai momenti di risveglio vi chiediamo di prenotare il vostro posto a questo link.

Mattina

SABATO

h11 Finito il Risveglio Consapevole, parte un piccola passeggiata dal Parco del Maglio per raggiungere l’Orto Botanico delle Querce, in tempo per il live dei Diorama Group. (La partecipazione è libera)

DOMENICA

h11 Dopo la lezione di yoga, Emanuele Maniscalco rimarrà nei dintornim, al limitare del bosco, per il live del suo progetto Beatship Fontana. (La partecipazione è libera)

Pranzo

SABATO

h12 Tornatǝ dall’Orto Botanico, sarà l’ora della Pastasciuttata Antifascista nel prato davanti Casa Gialla (che organizza insieme a noi e con Casa del Popolo; ANPI - Sezione di Ome; e Area Soci Coop). Appena prima di sederci a tavola, avremo il tempo di ascoltare Fernando Scarlata e Marco Baronio intorno al tema Crimini e misfatti del fascismo. Superare i luoghi comuni e i falsi storici.

Qui il form da compilare per prenotare un posto (sono limitati!) Gli €8 di iscrizione comprendono un piatto di pasta al pomodoro, patatine, anguria e acqua. *Tutto il ricavato è devoluto a PalMed, l’associazione dei medici palestinesi in Italia*

DOMENICA

h13 Arriva Il Colmetto a Diluvio con un menu vegetale, tutto da condividere intorno allo stesso tavolo: Minestra di pomodori freddissima; Zucchina, mandorla, salmoriglio; Melanzana, kimchi, tomatillo; Cetriolo e anguria in carpione; Pavlova alla frutta.

Anche qui vi chiediamo di prenotare il vostro posto a questo link.

Pomeriggio

I pomeriggi sono il momento più bello del festival, diciamocelo: per i laboratori! (Ci si iscrive qui, segnatevelo)

SABATO

Passeggiata di Riconoscimento Erbe ✷ Crea il tuo burrocacao ✷ Custodire i fiori: cartoline di natura ✷ Evergreen: fiorellini di carta v.2 ✷ ESSERE NUVOLA. Zine-lab ✷ Ricama il tuo sacchetto in tessuto

DOMENICA

Upcycling: Crea il tuo charm in denim ✷ Lascia il tuo segno: workshop di calligrafia ✷ Origami di luce: la stella di Bascetta ✷ Comunicare con le Mani: Laboratorio di Lingua dei Segni ✷ Intrecci di filo: portaborracce all’uncinetto

Aperitivo

È l’ora dei Talk, che quest’anno parlano

GIOVEDÌ_ di come abitiamo e ci immaginiamo il pianeta che condividiamo (male) con tutte le altre specie — insieme a Nicolò Porcelluzzi e Federico Nejrotti;

VENERDÌ_ della capacità dei linguaggi dell’illustrazione e del fumetto di raccontare il presente — con MalEdizioni e Chiara Abastanotti, Sara ẞepìkoko, Davide Passoni e Anna Dietzel;

SABATO_ di come cambiano e come ci cambiano i linguaggi con cui comunichiamo — insieme a Massimo Airoldi e Alessandro Lolli;

DOMENICA_ di quanto è difficile (e perché è così difficile) mettere in piedi un evento come un festival musicale, oggi — con Damir Ivic, Ercole Gentile e Alfonso Senatore.

Spostatevi verso il Salottino Talk intorno alle h18 e non sarete in ritardo.

Cena

È il momento per avvicinarsi alla Cucina di Diluvio e assaggiare il menu tutto nuovo, tutto vegano, tutto buonissimo, preparato al momento dalla banda più pop di tutto il gruppo volontariǝ.

Sera

Arrivano i concerti, per forza di cose — ci piacciono, eh, non preoccupatevi. Li trovate riassunti per bene qui. Se accettate qualche consiglio, fate in modo di non perdervi

GIOVEDÌ_ Bettino Taxi ✷ Crash of Rinhos ✷ FBYC

VENERDÌ_ Altea ✷ Merli Armisa ✷ Juni

SABATO_ Rareş ✷ Irossa ✷ Pan Dan

DOMENICA_ TARM ✷ Arthur Lisko ✷ Sandri

❊ GLI SPAZI ❊

Bar Centro

La spocchia che ogni tanto aleggia dalle parti del Bar Centro (chiedetevi perché non ci chiamiamo Bar Centro) quest’anno arriverà fino al tetto: hanno un bar tutto nuovo, sotto una tenda beduina. Quasi ci viene da dire che sia effettivamente un bel posto dove passare del tempo. Quasi.

Il Mercatino di Diluvio

Accanto ai banchi dellǝ artigianǝ che come tutti gli anni vengono a esporre i loro lavori incredibili, potete perdervi tra file di abiti di seconda mano, selezionati ed esposti con cura. Potete portare a casa un pezzo di memoria di qualcunǝ, a cui tenevano o di cui volevano disfarsi. Diventeranno ricordi anche per voi.

CineDiluvio

Passato il ponte, superata Casa Gialla, sulla sinistra trovate una porticina. È l’ingresso un po’ nascosto di una delle sale al piano terra della Casa Museo Pietro Malossi, che per noi diventa un cinema temporaneo. Una programmazione su due giorni, il sabato e la domenica, per portare al festival un linguaggio nuovo, per scappare all’ombra quando fa troppo caldo fuori e per schiacciare un pisolino se vi state ancora riprendendo dalla sera prima.

Si proietta

SABATO_ Adam Curtis Day | h10-12 [All Watched Over By Machines of Loving Grace pt.1-3, 2011] ✷ h15-18 [HyperNormalisation, 2016]

DOMENICA_ I primi corti in loop | h10-12 ✷ h15-18 [The Big Shave, Martin Scorsese, 1967] [Basically, Ari Aster, 2014] [Incoherence, Bong Joon-Ho, 1994] [It’s Not a Phase, Kristoffer Borgli, 2019] [Necktie, Yorgos Lanthimos, 2013]

Casa museo Pietro Malossi

Non fermatevi al piano terra per le proiezioni, ma salite a visitare il museo (che vi abbiamo raccontato in Bar Palco #13) e la mostra personale di Jacopo Taccioli, Mari di campi.

Si visita

VENERDÌ_ h20-23

SABATO+DOMENICA_ h10-12 ✷ h15-18

Edicola

Ha una casa nuova, una forma nuova, con libri nuovi e, prima di tutto, il numero nuovo della fanzine di Diluvio. Potete anche recuperare il numero #01, quello dell’anno scorso, se l’avete perso; scoprire fanzine e autoproduzioni amiche, un po’ da tutta Italia; sfogliare i libri sugli scaffali, selezionati insieme a LaLibreria di Iseo; e cercare tra i titoli curati da Nero Editions, nella sezione dedicata.

Radio Diluvio

Se passate dall’Edicola vi accorgete che in mezzo non è più un’edicola e basta, ma diventa una radio. La postazione è lì al centro, a guardare tutto il festival. Lo racconta, il festival, e racconta le persone che lo fanno, insieme al pubblico che lo vive. Ha un palinsesto tutto suo fatto di interviste, giochi, racconti, notizie, approfondimenti e incontri. Ci passano artistǝ, amiche e amici, voci che hanno storie da raccontare, voci che ci invitano a riflettere, e voci che ci fanno ridere. Perché contiamo di ridere parecchio, alla radio. Si ascolta tutto in diretta, lì davanti l’Edicola (che è anche una radio), e in streaming sul canale YouTube di Diluvio. Tra gli esperimenti: il sabato proviamo a trasformare una newsletter in un format audio. Una newsletter scritta molto meglio di questa, ti dirò.

Gli allestimenti

Non uno spazio solo in senso stretto, ma ci aiutano a immaginare e dare una forma nuova al Maglio e a viverlo come non ci capita in nessun altro momento dell’anno. Ci sono le costruzioni autoprodotte che ci ricordiamo dalle edizioni passate, insieme a progetti nuovi sviluppati insieme allo studio Opera Mista. Passateci vicino, riparatevi all’ombra delle strutture, fate foto, tornate a vedere come cambiano con le luci della sera. Sono il lavoro di qualche testa e tante mani che hanno fatto nascere tutto dal nulla, quasi per magia.

Noi saremo al Maglio a montare tutto già dai prossimi giorni. Passate a salutare, a vedere come prende forma un festival, a portare qualche ghiacciolo, se vi va. E poi tornate giovedì 23 luglio: saremo lì con la stanchezza e l’adrenalina mescolate dal sudore, fino a quando rimarrà solo il sudore sottopalco.

AH! E non dimenticatevi del giorno zero all’Alberodonte, il mercoledì. Lo schema è lo stesso, su scala ridotta, in un ambiente più raccolto, per iniziare a sentire il sapore.

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NON PRENDETE IMPEGNI - gli eventi Diluvio da segnare in calendario

ehm…

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LA PLAYLIST DI BAR PALCO - lista curata di musica che suona bene questo mese

DA RECUPERARE - articoli, libri, film, serie tv, podcast che ci sono piaciuti

• Venticinque anni fa, settimana più settimana meno, erano i giorni del G8 di Genova. Se eravate troppo giovani, è da recuperare; se c’eravate, lo stesso. È uno di quegli eventi che viene con un prima e un dopo. Lo spiega bene Genova per tutti un podcast di RaiRadio3.

• Verso la fine del 2025 il manifesto (il giornale) ha fatto nascere La fine del mondo, una rivista a fumetti che raccoglie storie inedite, a puntate, disegnate da alcuni dei nomi più prestigiosi del fumetto italiano ed Europeo. Se cercavate un mensile nuovo per un abbonamento speso bene, forse è questo.

• Per prepararvi al talk di domenica a Diluvio 2026, date un’occhiata a questo articolo di Flavia Tommasini dove parte dalla storia assurda di Hellwatt Festival per ragionare su come (non) si riesca a fare musica dal vivo in Italia e perché.

• Radiohead, Bad Bunny e Bizet. Se un po’ ovunque attraverso i generi musicali e i secoli si usano gli stessi pattern ritmici ci sarà un perché. Prova a spiegarlo The Conversation in questo articolo che vi prenderà come non vi aspettavate.

CI VEDIAMO IN GIRO - i concerti che andiamo a vedere questo mese

10-12/7 @BAOMusicFestival Valtrompia (BS)

11/7 Tamango @StadioCarassai Milano

13/7 Quercia @CircoloMagnolia

6-9/8 @Ypsigrock

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Ci vediamo al festival :)

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Read the original on diluvio.substack.com

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