Ciao, se sei nuovo qui forse non sai che Commestibile vive anche su Instagram. L’algoritmo lì ha fatto il suo sporco lavoro e il risultato è un feed incredibilmente affine ai temi che trattiamo qui: tutto ciò che ha a che fare con il commestibile, fra cui storie interessanti, a volte bizzarre, tamarre.
In genere ripostiamo un po’ di gemme nelle nostre stories, così da mantenere l’account vivo anche quando non abbiamo una delle nostre consuete lunghissime e accuratissime newsletter da condividere.
Se siete in digital detox, se avete abbandonato i social di Meta (campioni e campionesse!) o semplicemente se non ci seguite su Instagram, allora abbiamo deciso che un paio di volte al mese parleremo di qualche contenuto interessante scovato proprio su Instagram e lo approfondiremo qui—poco poco, promesso—giusto per non essere una di quella newsletter che mette solo link.
Preambolo finito, andiamo al sodo.
Insegnanti russe pagate in vodka
Degli eventi a Roma succosi
Il ricettario di Heated Rivarly
Altri link interessanti del periodo
Sembra una di quelle news esagerate, con un fondo di verità, certo, ma finisci per scoprire che la vodka era magari un regalo di fine anno agli insegnanti. Cose così.
Invece approfondendo la storia è assolutamente vera e i titoli accurati.
In questo articolo della BBC del 22 settembre del 1998 si racconta di come in alcune aree della Siberia, a causa della grave crisi economica, ad alcune insegnanti al posto del cedolino, vennero recapitate 15 bottiglie di vodka. In questo altro articolo sempre dell’epoca si racconta con più dettagli la situazione surreale, ma per nulla anomala.
“Nella regione russa dell’Altai, in Siberia meridionale, migliaia di insegnanti non ricevono lo stipendio da mesi a causa della grave crisi economica. Le autorità locali, senza fondi, hanno offerto come pagamento parziale 15 bottiglie di vodka a testa, proposta accettata da oltre 8.000 docenti.”
Si continua raccontando che gli insegnanti non avevano intenzione di berle, piuttosto di venderle o scambiarle in cambio di cibo. In precedenza, al posto della vodka, erano stati proposti dei pagamenti in beni di uso comune come carta igienica o bare; ad altri ancora in cavoli, reggiseni e biciclette.
Andando a scavare ancora un po’ nei meandri dell’internet si scopre che nel 1996 una regione dell’Ucraina affronta la stessa situazione: gli insegnanti accettano di essere pagati, dopo mesi di mancati stipendi, in vodka, grano e burro.
Verosimilmente, anche se qui le fonti sono un po’ poco fonti, la vodka usata per pagare il corpo docenti era la Russkaya, marchio simbolo dell’URSS, e che potete comprare qui oggi alla modica cifra di 17 euro.
Nel 1999 la crisi c’era ancora, ma le autorità si decisero ad alzare i fondi di stati e regioni e infine gli insegnanti tornarono ad essere pagati con soldi veri.
Sei un’azienda o un’agenzia e vuoi comunicare a un pubblico profilato di lettori e professionisti? Contattaci a roberta.abate@commestibile.com
Commestibile è un posto interessante dove farlo.
Momento réclame: MAZZO, la post-trattoria di San Lorenzo di Francesca Barreca e Marco Baccanelli con cui Commestibile collabora, ha lanciato il suo progetto Service Rotation, una rassegna di cene con alcuni dei volti della ristorazione contemporanea più interessanti d’Italia.
Non si tratterà di semplici cene a 4 mani, ma di una collaborazione anche sul fronte della cultura e della musica. Ogni serata avrà una selezione speciale di vinili e il menu sarà alla carta: i classici piatti di MAZZO e degli special del ristorante ospite.
Si inizia con il Giglio di Lucca - 26 gennaio - si prosegue con Chuck’s il 24 febbraio e si continua con Sandì il 18 marzo. Altre date verranno annunciate nel corso di questa prima parte del 2026.
Se non avete sentito parlare della “serie tv hot su due arci-nemici giocatori di hockey che si innamorano” allora probabilmente non siete gay o non siete donne etero (o non state molto su TikTok). La serie della HBO Heated Rivalry, che arriverà in Italia su HBO Max a febbraio, parla di due giocatori di hockey che devono gestire rivalità, attrazione sessuale e nascondere la loro relazione ad amici, parenti e compagni di squadra. Detta così non sembra un granché, ma la tensione, le scene di sesso e quelle di puro sentimento e vulnerabilità portano immediatamente alla dipendenza.
Qui sotto Vincenzo Ligresti spiega meglio di me il successo incredibile della serie.
Tornando al cibo: nella serie ci sono un paio di momenti “food”, che Bon Appétit ha deciso di cristallizzare con un ricettario non ufficiale. Il sandwich al tonno, lo smoothie con frutti rossi e banana e i burger di Shane.
Se lo avete visto sapete di cosa sto parlando insomma.
“Vietato dire gay”. Perché l’omosessualità è ancora un tabù in troppe cucine (Gambero Rosso)
Tapered Candles Are Bringing Serious Drip to Dining Rooms (Eater)
Che cosa vuol dire “swicy”, il gusto sia dolce che piccante divenuto famoso per una salsa (CiboToday)
Come un vecchio farmaco sta aiutando le persone a ridurre il consumo di alcolici (National Geographic)
Cosa sono le apocalyptic skill (sì, anche in cucina) (ELLE)
Arriva la nuova moda del caffè con tahini. Ecco come l’insolita combinazione sta facendo impazzire i social (Gambero Rosso)
Nessun post

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.