RSS Amplifier

Carlo Martello · Nov 5, 2025

Volere tutto #19

0
Sign in to vote or save

Carlo Martello · Carlo Martello

Puntata di Volere tutto più intimista del solito, difatti sono proprio i cazzi miei. Ho l’impressione però che possano aiutare, in questa particolare circostanza, a ricavare qualche considerazione più generale.

Intanto altre due foto, oltre quella di copertina. Pure queste sono mie, fatene quel che vi pare. Se me lo fate sapere mi fa piacere. Se le usate per scopi che hanno a che fare con il fascismo, il razzismo, il machismo, il capitalismo, prima o poi ci incontriamo e saremo costrett* a parlarne.

Stamattina aspettavo l’autobus per andare a lavorare, il male originario, il male di tutti i mali, il principio della disgrazia umana (il lavoro, non gli autobus). Mentre aspettavo una ragazza giovane e tossicodipendente mi ha scippato il telefono dalle mani ed è corsa via. Era messa piuttosto male e raggiungerla non ha richiesto chissà quale prova fisica. L’ho presa per la felpa e ho teso la mano per farmi ridare il telefono. Forse avrei dovuto dire qualcosa, invece non ho detto niente. Questo potrebbe averla spaventata oppure potrebbe aver pensato che volessi chiamare gli sbirri o era semplicemente alterata, non lo so. Fatto sta che la simbolica e muta mano tesa non ha funzionato, perché mi ha lanciato il telefono a terra, sufficientemente lontano perché per riprenderlo dovessi abbandonare la presa, cosa che ho fatto. Il telefono si è rotto. Abbiamo perso tutt*.

Allora, le considerazioni sono queste: amic* tossicodipendenti o variamente pover* in canna, bisogna rubare alla gente ricca e non a chi, all’idea di doversi ricomprare il telefono prova a riprenderselo. Dice, ma la gente ricca è stronza. Non posso negarlo, quasi sempre è così. E infatti non bisogna farsi prendere. Però secondo me queste sono proprio le basi.

Cosa più importante: parlare. Se avessi parlato forse sarebbe andata diversamente. Forse sì, forse no, vale la pena provare.

Cosa ancora più importante: chiamare la polizia, i carabinieri, i marines, i guardiani della galassia, topolino avrebbe in qualsiasi modo aiutato qualcun*? La risposta è no. Il telefono ormai era rotto e non me lo paga certamente la polizia. La maldestra scippatrice se c’aveva i soldi non cercava di rubare il telefono a me di prima mattina. Altro casino, altro tempo perso, altro dolore, altra violenza. Non ce n’è veramente nessun bisogno. Dice, ma così poi lo rifà? È possibile, probabile. Ma non lo possiamo evitare chiamando gli avengers. Lo possiamo evitare dando delle possibilità a questa ragazza e non starò qui a dire come, perché sono le stesse cose da alcuni secoli.

Mi ha fatto piacere tutto questo? No, sinceramente no. Campavo meglio senza. Vendicarmi chiamando le forze dell’ordine mi avrebbe aiutato in qualche misura? No, avrebbe aiutato solo il mio psicanalista.

Mi sono reso conto di una condizione che forse non è solo mia (sono abbastanza sicuro che non è solo mia), ovvero: non mi fido degli uomini.

Qualche tempo fa mi sono trovato a riflettere su come mai non abbia mai avuto molti amici uomini. Amici amici, persone per cui si fanno cose stupide, con le quali raccogliere ricordi, fare progetti, invecchiare insieme.

Ho un carattere solitario, ma amiche donne ne ho sempre avute. Come mai? Perché non si crea un rapporto di fiducia con altri uomini. E non si crea perché di base non abbiamo gli strumenti per farlo e perché se ci riusciamo nonostante la mancanza di strumenti, poi le circostanze della vita (ma cosa sono queste circostanze della vita?) ci “costringono” a compiere azioni che rompono il patto di fiducia, distruggono l’amicizia.

Non siamo educati a dirci e a trasmetterci l’amicizia, che è una forma di amore. Se ci riusciamo (perché è comunque possibile, gli esempi sono infiniti) la cultura patriarcale, di cui pure siamo i soggetti privilegiati da sempre, ci impone delle scelte sbagliate. Mettersi di traverso alla propria cultura di appartenenza è difficile. Con questo non voglio dire che non si debba fare, anzi, va fatto e con urgenza, ma non è facile. Se sono amico di Peppino e Peppino per convalidare le aspettative della società, della famiglia, di sé stesso, quando si fidanza con la nostra comune amica Vincenzina poi la tratta semplicemente di merda, la mia fiducia verso Peppino precipita. E viceversa, Peppino vede distruggersi la nostra amicizia perché mi faccio lavare le mutande da mia sorella a trent’anni.

Sono esempi stupidi e inventati, ci sono storie ben più gravi, ma il punto è che i comportamenti di merda creano il vuoto. Se Peppino fa questo a Vincenzina per salvaguardare dei suoi privilegi, non avrà scrupoli a fare lo stesso con me quando se ne presenterà l’occasione. Se approfitto dell’amore di mia sorella per farmi lavare le mutande in quale altro orrendo modo approfitterò dell’amore amicale di Peppino? Ma fa benissimo a starmi lontano!

Bisogna veramente che ci diamo una mossa, perché è nostra responsabilità, intendo degli uomini, rinunciare a dei privilegi insensati e ingiusti, affrancarci da una cultura che fa prigionier* (tutt* noi) e morte (solo loro). E siccome viviamo un mondo solo, questo è chiaramente collegato con il razzismo, anche quello introiettato, con il considerare bambine e bambini esseri umani inferiori, con la lotta di classe, con l’antifascismo.

Ma ‘sto pippone perché? Ma che vuoi? Perché non è che mi sono svegliato oggi e ho avuto l’illuminazione divina, è un percorso lungo, che dura da anni, pieno di errori, che però da qualche tempo inizia a restituirmi qualcosa. Ci sono almeno tre persone, non faccio nomi per pudore, tre uomini di cui credo di essere amico. Amico amico.

L’altra buona notizia, in questo mondo di dolore e ingiustizia, è che iniziano a venire fuori con maggiore frequenza degli appuntamenti di autocoscienza maschile. Forse esiste anche nella vostra città. Se non esiste lo potete fare, è sufficiente una stanza. Con della gente dentro, viva e disposta a parlare e mettersi in discussione. In effetti solo la stanza non basta, ci vogliono le persone.

Nessun post

Read the original on carlomartello.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.