Ciao, io sono il cagionevole Leonardo Mazzeo e nonostante questo siamo arrivati alla duecentonovesima puntata di Bestiale, che parla di un suide con un’acconciatura francamente incredibile.
No, questa settimana non ce l’ho fatta. In breve: sono stato ad Amesterdam, poi sono tornato e sono stato male. Ma roba che tipo ho avuto 40 e più di febbre, con tanto di placche alla gola. Insomma, non proprio benissimo. Per questo non ho avuto il tempo materiale di raccogliere informazioni e di scrivere la newsletter come al solito, ma almeno volevo parlarvi di questo animaletto che ho intercettato. E dei suoi “capelli”.
Il suo nome scientifico è Sus cebifrons, ma nella sua compagnia è conosciuto come il cinghiale dalle verruche di Visayas. Il nome deriva da tre protuberanze che ha sul musu, che pare servano come difesa dalle zanne altrui nei combattimenti tra maschi. Endemico delle Isole Visayas (Filippine), purtroppo è in pericolo critico di estinzione per via della riduzione drastica del suo habitat.
Cugino del potamochero dai ciuffetti - che ricorderete sicuramente per i suoi ciuffetti - ma anche del babirussa - che invece ricorderete per le sue babirusse (no, scherzo, per le sue zannone storte) - la particolarità del nostro verrucoso amico è in realtà la sua capigliatura. In realtà quella più folta è dei maschi, che cresce e viene sfoggiata durante la stagione degli amori. Solo che cresce un po’ come vuole, a volte copre gli occhi, altre sembra quella di chi ha appena alzato la testa dal cuscino.
E allora in questa puntata speciale, frutto della mio sistema immunitario non proprio sul pezzo, vi propongo una carrellata di acconciature a mio avviso stupende di cinghiali dalle verruche di Visayas.
Via.
Dai, chi non ha mai avuto un periodo emo? Il suo sta solo durando un pochino di più, lasciatelo stare.
Un grande classico: i capelli che ti vengono bene solo quando la sera non hai nulla in programma.
Il taglio per i più piccoli, che però avrebbero voluto i capelli come Goku.
I fan di Elvis Presley li riconosci subito.
Il mullet, la moda che ritorna.
Quando esci dal parrucchiere e ti spari un selfie perché ti senti cute.
Eh, la stempiatura è un problema un po’ per tutti.
Questo devo dire ha i capelli simili ai miei. Forse, in futuro, per spiegare il taglio che voglio ad un eventuale barbiere che non mi conosce, gli consegnerò questa foto.
La zia che ritrovi al pranzo di Natale: ha alle spalle due divorzi, ma dice che adesso col nuovo taglio ha cambiato vita.
Fine della gallery, divertitevi pure a cercare altre acconciature in giro, di foto ce ne sono tante. Io solo una cosa non capisco: ma perché non si chiama “cinghiali dai capelli pazzi di Visayas”? Credo sarebbe stato più azzeccato.
Prima di andare: io e Marco torniamo live (e gratis!) al festival di Chora!
Ebbene sì, dopo l’esperienza ai Chora e Will Days dello scorso settembre, io e Marco Granata torneremo a parlare di animali dal vivo, provando a rispondere a una domanda: gli animali sono capaci di odiare? Lo faremo al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano il 12 aprile (domenica) alle ore 15:45. All’evento ci si può registrare gratuitamente a questo link.
Se venite a trovarci ci fa piacere, magari ci beviamo pure una cosa insieme dopo il panel. Intanto, lascio di seguito la chiacchierata di qualche mese fa, se volete recuperarla.
Per oggi è tutto, ci sentiamo giovedì prossimo, ciao!
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