Di cosa leggerai in questo numero? Dell’idea di scuola che emerge dagli ultimi provvedimenti normativi e che sembra inesorabilmente allontanarsi dalla scuola dell'accoglienza e del benessere verso cui ci eravamo faticosamente incamminati.
Oceani idee generative per una scuola che vuole ricominciare a nuotare in alto mare
Merito o privilegi di nascita?
Fin dall’inizio del suo mandato, l’attuale governo ha moltiplicato i provvedimenti riguardanti la sicurezza e ha aggiunto nuovi reati. Vi ricordate i rave party? In autunno, poi, un altro grave fatto di cronaca ha spinto il governo a intervenire introducendo nuove misure punitive, con il cosiddetto Decreto Caivano, e in questo caso a carico di minori. L’Associazione Antigone, che si occupa dei diritti e delle garanzie nel sistema penale, ha denunciato un aumento significativo (più del 20%) del numero di giovanissimi rinchiusi negli istituti penitenziari, a fronte di una effettiva diminuzione dei reati (!). Altrettanta severità è stata messa in campo contro le manifestazioni ambientaliste e le mobilitazioni studentesche: il clima nei confronti dei giovani sembra essere cambiato.
Ma anche lo sguardo sulla scuola appare molto accigliato, a cominciare dalla nuova denominazione del nostro Ministero, che programmaticamente mette l’accento sul merito. Il Decreto Caivano ha apportato sostanziali modifiche anche alla disciplina sulla dispersione scolastica, introducendo anche qui una nuova fattispecie di reato sulla “vigilanza sull’adempimento dell’obbligo di istruzione”, con l’art. 570 ter c.p. che punisce l’inosservanza di tale obbligo da parte di chi ne è responsabile con la reclusione fino a due anni. Le recenti affermazioni del generale Vannacci (che auspica classi separate per i disabili) e le polemiche sul giorno di chiusura per la conclusione del Ramadan a Pioltello sono ulteriori episodi significativi. Ancora più indicativo il cambiamento in esame alle Camere sulla dicitura dei giudizi alla scuola primaria, con quel “gravemente insufficiente” che riporta i tempi in cui alle medie di allora si adottavano le espressioni terribili di “mediocre” e “scarso”.
In queste condizioni avverto lo sgretolarsi di un’idea di scuola, costruita a fatica e a balzelloni in questi anni, tra la legge 170/2010, l’eliminazione dei voti alla primaria, i tentativi di arginare il disagio scolastico post pandemico e la valutazione formativa, a favore di spicciole soluzioni punitive e di una visione fondamentalmente giudicante ed escludente. Ma soprattutto, direi, fuori contesto. Il contesto italiano, infatti, è caratterizzato da forti divari sociali e introdurre stigmi e punizioni non fa altro che cristallizzarli. Immaginiamo una famiglia in cui le difficoltà economiche, la provenienza geografica o una storia di deprivazione culturale, quando non la delinquenza, hanno creato un ambiente ostile alla serena crescita dei minori: a cosa serve in questo contesto aggiungere o inasprire reati se non a perpetuare le condizioni di partenza? I meriti di cui si parla oggi non sono forse soprattutto socio-familiari o di censo? Non sono, in sintesi, terribilmente simili ai privilegi di nascita?
Isolotti libri come terre emerse dove riposare, interessanti per chi insegna, per chi desidera approfondire educazione, didattica, inclusione, apprendimenti
Non esistono ragazzi cattivi di Claudio Burgio
Sono la paura e la diffidenza a segnare la vicenda di molti adolescenti che incontro: paura di non essere accolti per come sono, paura di non valere agli occhi degli altri, di rimanere invisibili, paura di essere misconosciuti e traditi da un mondo adulto sempre più assente e insicuro, più incline a escludere che a includere. (...) Li chiamano “ragazzi a rischio”, “bulli”, “delinquenti”, “ragazzi di strada”, “giovani devianti”, “mostri”: per me sono ragazzi e basta.
Sono le parole di don Claudio Burgio, fondatore di Kayros, comunità di accoglienza per minori inviati dal Centro di Giustizia Minorile di Milano o segnalati dal Tribunale per i minorenni. Per don Claudio le comunità Kayros sono “la sua Barbiana”: i ragazzi che incontra sono reduci da una vita giovane eppure già gravata da abbandoni, dipendenze, delitti. Il suo scopo non è catechizzarli o imporre regole dall’alto, ma accompagnarli a prendere consapevolezza della propria storia e a trovare la giusta strada: “educare è libertà: tutto il resto è addestrare, indottrinare, inculcare.” E più avanti:
Educare è e-ducere, cioè tirar fuori i desideri, sapendo decifrare quelli apparenti e falsi da quelli reali e promettenti: nessuno può pretendere di accompagnare un altro in questa scoperta ove egli non sia già stato. (...) Educare i desideri significa, per chi educa, far uscire il soggetto dal circolo chiuso della soddisfazione che consegna il giovane alla più cupa e radicale solitudine: un ragazzo già appagato da desideri di facile consumo non avrà mai bisogno di un vero rapporto con gli altri.
Difficile riassumere tutti gli incontri e le storie raccontate nel libro: leggetelo, non importa che siate credenti o no, troverete molta umanità e a ciascuno dirà qualcosa.
A Kayros si può anche devolvere il 5x1000 (C. F. 94581610154).
Scandagli citazioni alla ricerca di ispirazione
L’educazione non coincide con la regolazione della vita, ma con la sua umanizzazione. (...) La vita della scuola dovrebbe avere come compito più alto quello di trasmettere il senso della Legge al di là del rispetto formale delle regole. Il senso della Legge implica la trasmissione del senso dell’impossibile: non si può essere tutto, fare tutto, avere tutto, sapere tutto. Massimo Recalcati
Onde strategie, attività, progetti per movimentare la didattica
Per rimanere in tema, molto significativa la docu-serie tratta dal libro Ero un bullo di Andrea Franzoso, che racconta la storia di Daniel Zaccaro. Ogni puntata è dedicata a un tema specifico per tracciare l'identikit di un bullo e capire come comportarsi con questo tipo di disagio adolescenziale. La narrazione coinvolgente, che parla a ragazze e ragazzi, consente di analizzare il bullismo e di svelarne le dinamiche per aiutare a smontarle.
Da @bsmart_it, invece, la segnalazione di un video su Ucronia, strategia didattica di storia alternativa, il classico What if...? (cosa sarebbe successo se…?), per esempio, cosa sarebbe successo se le potenze dell'Asse avessero vinto la Seconda guerra mondiale?
Per chi insegna scienze, infine, il canale YouTube Sick Science! è una miniera di esperimenti ben spiegati e riproducibili senza particolari pericoli.
Immersioni proposte e segnalazioni di iniziative e cose utili
-Si è parlato molto di diritto internazionale in questi ultimi mesi, a causa soprattutto delle paventate violazioni di esso a carico di Israele e della Russia: se volete farvi un’idea, vi consiglio questo articolo di Scienza in rete. In estrema sintesi: la tutela dei non belligeranti e il divieto di causare sofferenze inutili sono le basi da cui non ci si dovrebbe mai allontanare.
-A questo proposito, un consiglio di lettura, che condivido con Alessandro Banfi: Apeirogon, la storia di Bassam Aramin, palestinese, e Rami Elhanan, israeliano. Il mondo di Bassam e di Rami cambia irrimediabilmente quando le figlie rimangono vittime degli scontri. Quando Bassam e Rami vengono a conoscenza delle rispettive tragedie, si riconoscono, diventano amici e decidono di tentare di usare il loro comune dolore come arma per la pace. Si tratta di una storia vera e da poco sono stati anche ricevuti dal Papa.
-Un corso di formazione: martedì 21 maggio alle ore 17-18,30 si svolgerà il webinar introduttivo L’insegnante-magister e la sfida delle nuove tecnologie, per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado sul fattore umano nel mondo digitale e nella scuola, intelligenza artificiale e intelligenza affettiva. Qui per iscriversi (il corso è gratuito e online).
Deviazioni digressioni, sconfinamenti, frivolezze; perché abbiamo bisogno di uscire fuori dai margini delle mappe, magari perdendoci, per poi ritrovare la rotta
Vi interessa un gruppo lettura online sui romanzi candidati al Premio Strega? Qui su Telegram potete partecipare a quello promosso da Viviana Sarti. Sul suo sito, troverete il form per iscrivervi alla newsletter, che trovo molto carina. Qui la dozzina dei candidati.

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