Di cosa parleremo in questo numero di aprile? Di curiosità, come indispensabile fonte di motivazione e conoscenza. E di una scuola della meraviglia.
Oceani idee generative per una scuola che vuole ricominciare a nuotare in alto mare
Curioso dal latino curiosus, è letteralmente colui che si prende cura, che desidera conoscere, sapere, vedere, sentire “per istruzione o per amore” (G. Gozzi):
il curioso ha premura, si prende cura, si interessa. È la capacità sviluppata nei bambini ma anche nei grandi filosofi, come ci racconta Michel Foucault, che la descrive come attenzione e sollecitudine verso ciò che esiste e ciò che potrebbe esistere. Il vero curioso non cerca certezze ma è mosso da inquietudini, pone domande per aprirsi a nuove strade. Il curioso ha un senso acuto del reale ma non resta immobile di fronte ad esso. Si disfa di ciò che è famigliare e guarda le cose da un altro punto di vista. La forza della curiosità lo porta oltre l’utilità contingente o i vantaggi che può portare (A. Granata).
Nel contrasto con il concetto opposto, incurioso e incuria, si comprende ancora meglio:
nel dibattito e nel linguaggio contemporaneo usiamo molto spesso la parola “incuria”, facendo riferimento alla disattenzione, alla sciatteria, alla mancanza di cura, appunto, che determina un degrado dei nostri contesti di vita. Ci siamo però dimenticati di nominare chi siano i protagonisti di tale trascuratezza, gli incuriosi e perché oggi sia molto più utile capire chi sono, cosa pensano, come sono stati educati, piuttosto che dolersi dei loro effetti sul mondo. (…) L’incurioso non ama la complessità, parla solo con le persone a lui funzionali, che parlano di quello che già sa, del suo campo di interesse e del suo mondo di relazioni. È sazio di quello che ha. (E. Granata)
La scuola dovrebbe essere il regno della curiosità, mentre - un po’ per inerzia, un po’ per fretta - troppo spesso diventa un gigantesco corso di formazione per incuriosi:
tutte le volte che la scuola, attraverso pratiche, condotte, regolamenti impone agli studenti di non distrarsi, di non uscire dal seminato, di non andare fuori tema, di non fare domande, di stare nelle righe, premiando chi si attiene strettamente al compito, li educa all’incuriosità. (E. Granata)
Ma, ritornando all’etimologia, solo chi è curioso e coltiva l’attenzione può passare dal pensare il mondo al prendersene cura:
ecco perché ripensare radicalmente i nostri modelli educativi, che oggi mortificano la curiosità e allevano tanti piccoli incuriosi, è la sfida più importante (anche) per chi abbia a cuore le virtù civili.
da E. Granata, Critica all’incurioso, Doppiozero 11/6/2023
Isolotti libri come terre emerse dove riposare, interessanti per chi insegna, per chi desidera approfondire educazione, didattica, inclusione, apprendimenti
Accendere il desiderio e contrastare la disaffezione scolastica: è l’eloquente sottotitolo di questo libro di Stefano Rossi, psicopedagogista e inventore del Metodo Rossi della Didattica Cooperativa, un ecosistema di strumenti che facilitano l’apprendimento. Quali sono i principi per una scuola della meraviglia? La lentezza (e la qualità), contrapposta alla velocità (e alla quantità), la cooperazione, la scoperta. Dopo le necessarie premesse, il libro si snoda attraverso proposte didattiche pratiche e realizzabili: su come formare i gruppi per i lavori cooperativi, su come valorizzare alcuni ruoli (ad esempio il custode della partecipazione e quello del tempo), esercizi di precomprensione e riscaldamento, strategie per la parte centrale della lezione e per la sua conclusione.
Scandagli citazioni alla ricerca di ispirazione
Siamo esseri cercanti, la gioia è intrisa del profumo del mare aperto. Stefano Rossi
Onde strategie, attività, progetti per movimentare la didattica
-un altro consiglio di lettura: questo numero e in generale la newsletter di Simona Sessini (su Instagram @2kgdiscuola ):
-un corso di formazione su Futura, organizzato da Discentis, su come Insegnare con l’Enigmistica: l'uso strategico di enigmi in classe può incoraggiare la motivazione, allenare la deduzione e sviluppare una mentalità critica e orientata alla ricerca di soluzioni. Il corso conduce i partecipanti in un viaggio attraverso la storia dell'enigmistica, offrendo una panoramica dei principali giochi, guidandoli (e sfidandoli!) alla risoluzione e alla creazione di enigmi.
-sempre in tema di gioco: il minicorso LEGO Build the change, che mira a sensibilizzare bambini, bambine e adolescenti sulla sostenibilità ambientale, supportandoli nell’elaborazione di possibili soluzioni per il futuro del pianeta e degli esseri viventi, attraverso il metodo del learning through play e con l’utilizzo dei mattoncini lego.
Correnti lungo le quali anche i genitori potranno ricaricarsi, seguendo il flusso
-l’Associazione Italiana Dislessia propone tre webinar su temi specifici, tra i quali questo, sui diritti delle persone con DSA nel mondo del lavoro.
-nelle sale il film Un mondo a parte di Riccardo Milani si occupa della questione dell’istruzione nelle aree interne e lontane da tutto, come l’Alto Sangro, in Abruzzo.
-un interessante articolo Rai Play, piattaforma a nostra disposizione e che sottovalutiamo a favore di altre più gettonate.
Immersioni proposte e segnalazioni di iniziative e cose utili
-il premio Booktuberprize interessa studenti tra gli 11 e i 21 anni, chiedendo loro di recensire dei libri tramite video, con l’intenzione non solo di favorire lo scambio e la circolazione di libri, ma anche di stimolare la lettura attenta e consapevole di un libro per poi ricavarne una recensione, sviluppando, così, il pensiero critico.
-il premio Quando i ragazzi ci insegnano: gli studenti e le studentesse sono invitati a realizzare un video della durata massima di 12 minuti, in cui spiegano e descrivono, in lingua italiana, tenendo una vera e propria lezione, l’opera dell’autore prescelto.
Deviazioni digressioni, sconfinamenti, frivolezze; perché abbiamo bisogno di uscire fuori dai margini delle mappe, magari perdendoci, per poi ritrovare la rotta
È cominciato il periodo dell’anno che non è ancora caldo e non è più freddo, quello che qualche influencer chiama “limbo”: liberarsi delle cose più pesanti è d’obbligo e n on sono tantissimi i capi che in genere si hanno a disposizione per il mezzo tempo. Ecco qui qualche consiglio femminile… e maschile. O anche più genderless.
E mi raccomando, se non lo fate abitualmente già nei mesi invernali, è il momento per usare il solare sul viso tutti i giorni!
foto: la prima di Jeremiah Lawrence da Unsplash, la seconda e l’ultima sono mie, l’altra dal sito di Booktuberprize.
No posts

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.