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SPAM 🗑 · Feb 26, 2023

SPAM: episodio 9

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SPAM 🗑 · SPAM 🗑

Ciao!

In questo episodio di SPAM, Ilaria ci porta al cuore del problema delle università italiane: la narrazione tossica della competizione. Con Alice e Sara atterriamo sul continente americano per scoprire il ruolo chiave delle giovani donne nel processo di pace in Colombia e, negli States, per conoscere il dramma dei giovani senzatetto. Giada ci aggiorna sulle proteste in Iran e Lorenzo ci spiega perché il boom demografico in Africa può essere un’occasione per i giovani del continente.

«Celebrate eccellenze straordinarie, facendoci credere che siano ordinarie, facendoci credere che siano normali. Sentiamo il peso di aspettative asfissianti che non tengono in considerazione il bisogno umano di procedere con i propri tempi».

Lo spazio di questa newsletter oggi è dedicato a Emma Ruzzon, la presidente del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti dell’Università di Padova, e al suo discorso denuncia sulla condizione degli studenti.

«Siamo stanchi di piangere nostri coetanei uccisi dalla competizione», ha detto Ruzzon e mostrando una corona d’alloro ha aggiunto: «per tutte quelle persone che non potranno indossarla, per tutte le persone che sono state o stanno male all'idea di raggiungere questa corona. Stare male non deve essere normale».

Il corpo senza vita di una studentessa è stato recentemente ritrovato nei bagni dell'Università IULM di Milano. In un bigliettino lasciato definiva la propria vita un fallimento. L’ennesima vittima di una narrazione tossica che concepisce l'università come una competizione. 

Non si può morire di università. Ecco perché diffondere messaggi come quelli presenti nel discorso di Emma Ruzzon è fondamentale.

di Ilaria Sacco

In Colombia, ​​il conflitto armato interno tra i gruppi della FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia) e lo Stato si riconosce come uno dei più lunghi e violenti del continente. Formalmente, la firma degli Accordi di Pace 2016 sotto il governo di Juan Manuel Santos ha segnato un passo importante per la risoluzione del conflitto, iniziato nel 1964.

In questo contesto, la partecipazione giovanile per la costruzione di un tessuto sociale basato su rapporti di pace è un tassello fondamentale per il futuro del Paese, soprattutto nei dipartimenti di Cauca e Nariño, nel sud della Colombia. Queste zone, oltre a essere state scenario del conflitto armato, sono state anche il fulcro delle proteste sociali del 2021, che ha visto un'escalation di tensione tra le forze statali, i gruppi armati illegali dissidenti, le forze politiche e i media. 

Attraverso il progetto delle Nazioni Unite “Co-creando la paz” (co-creando la pace) giovani donne, per lo più delle aree urbane, indigene e contadine si stanno posizionando come attori a favore della pace negli spazi decisionali, contrastando così l'esclusione politica dei giovani e delle donne in queste aree. Il progetto punta al riconoscimento di conoscenze e competenze tradizionali, specialistiche, tecniche e trasformative delle donne coinvolte per gettare le fondamenta di rapporti collaborativi e costruire una pace stabile e duratura.

Qui puoi trovare più informazioni sul progetto, iniziato all’inizio del 2022 e che proseguirà fino a giugno del 2023.

di Alice Spada

Marginalizzati e costretti a vivere alle estremità della società civile, i senzatetto rappresentano una delle fasce più vulnerabili all’interno della popolazione. Alessio Marchionna racconta su Internazionale.it il Point-in-time Count, l’iniziativa statunitense che si pone  l’obiettivo di conteggiare ogni anno, a fine gennaio, la popolazione senzatetto. Ridare visibilità, conoscere queste persone può aiutare a comprendere la loro realtà e a fornire una soluzione.

Ma quanti giovani americani sono costretti a diventare senzatetto? Cosa comporta subire il trauma di restare senza casa? Il U.S. Department of Health and Human Service ha documentato questo fenomeno, dimostrando come circa il 30% dei giovani under 24 ne abbia avuto esperienza e come questo abbia impattato sul loro futuro.Puoi leggere la loro review qui e il report Missed Opportunities: Youth Homeless in America cliccando su questo link. 

Portare luce su questa situazione, dar voce anche a questi giovani, fa sì che non rimangano meri fantasmi che vivono negli angoli delle strade ma Persone con una propria dignità, che meritano aiuto e sostegno in una condizione di abbandono.

di Sara Varcounig Balbi

Nelle ultime settimane, le proteste in Iran si sono attenuate in seguito alla brutale repressione delle autorità. Ciononostante, il 16 febbraio centinaia di giovani sono scesi di nuovo in strada per commemorare i 40 giorni dall’esecuzione di Mohammad Mehdi Karami e Seyyed Mohammad Hosseini, i due ragazzi di 22 e 26 anni che a gennaio erano stati impiccati con l’accusa di far parte del movimento di contestazione. Nonostante l’arresto di numerosi attivisti, il dispiegamento di forze speciali nelle strade di Teheran non ha impedito ai manifestanti di radunarsi in altre aree della città per continuare a cantare insieme “donna, vita, libertà”. 

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Marking the 40th day after the regime's execution of two protesters - Mohammad Mehdi Karami and Mohammad Hosseini - protesters chanted "Death to Dictator" and "Woman, Life, Freedom" in Tehran's Narmak neighborhood on Thursday night.

5:19 PM · Feb 16, 2023

74 Reposts · 185 Likes

Se vuoi approfondire la notizia, in questo articolo, Iran Wire ha raccolto diverse testimonianze delle proteste e numerosi video girati dalle persone in strada. Se invece sei interessato a sapere di più sul futuro delle proteste in Iran, puoi ascoltare questo episodio del podcast Stories. 

Anche noi di Cassandra abbiamo scritto un articolo in merito, puoi leggerlo qui!

di Giada Zagnoni

L’Africa è un continente con una popolazione in rapido aumento e con un numero sempre maggiore di giovani. Entro il 2050 si stima che la popolazione africana possa raggiungere i 2,5 miliardi di persone. Metà sarebbero sotto i 25 anni. Ovviamente questa situazione può portare a problemi di occupazione e sviluppo economico. Tuttavia è anche un’opportunità enorme, che i giovani possono sfruttare. Qui puoi scoprire come i giovani imprenditori africani scommettono sul futuro.

Uno dei settori che i giovani possono sfruttare in Africa è sicuramente quello sanitario: il Covid-19 ha evidenziato i problemi che affliggono i sistemi sanitari di molti Paesi del continente e con solo il 45% della popolazione vaccinata c’è ancora molto da fare. Di fatto, a causa della rapida crescita demografica, entro il 2030 l’Africa potrebbe necessitare di 6,1 milioni di lavoratori nel settore sanitario. Scopri qui come i giovani possono aiutare a risolvere il problema.

di Lorenzo Vertemati

SPAM finisce qui per oggi.

Al prossimo episodio! 👋

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