RSS Amplifier

SPAM 🗑 · Mar 13, 2023

SPAM: episodio 10

0
Sign in to vote or save

SPAM 🗑 · SPAM 🗑

Ciao!

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, noi di Cassandra abbiamo deciso di dedicare questo episodio di SPAM alle giovani donne che con la lotta, il lavoro, la voce, l’attivismo e il sacrificio si impegnano ogni giorno per cambiare il mondo, da ogni angolo del pianeta.

Iniziamo.

In tutto il mondo, donne e giovani donne stanno dando un enorme contributo all'azione per il clima. Sono agenti di cambiamento fondamentali per il pianeta, ma le loro voci spesso mancano dal tavolo decisionale. 

Nella Giornata Internazionale della Donna, Greenpeace ha deciso di mettere in luce le voci e le azioni di alcune giovani donne che in Asia e nei Paesi del Pacifico stanno lavorando per il clima. Eunbin Kang, co-fondatrice del gruppo Youth Climate Emergency Action in Corea del Sud, è una di queste: una giovane attivista che nel 2021 ha intrapreso un'azione diretta contro Doosan Heavy Industries & Construction, un'azienda coreana che sta costruendo centrali elettriche a carbone in varie parti dell'Asia. Eunbin ha contestato il greenwashing dell’azienda e ha richiesto un risarcimento danni di 18,4 milioni di won. «Piuttosto che disperarci di fronte alla crisi climatica, abbiamo scelto di alzarci in piedi e resistere a chi è al potere».

Per vedere le altre giovani donne scelte da Greepeace puoi cliccare qui.

di Giada Zagnoni

Oggi le nostre vite sono sempre più digitalizzate e il nostro quotidiano è sempre più influenzato dalle nuove tecnologie. Nonostante tutto ciò, il gap digitale di genere è cresciuto esponenzialmente nel 2022. Ora solo il 63% delle donne nel mondo ha accesso a internet. Per gli uomini questo numero si stabilisce al 69%. 

Le giovani donne dell’Africa si stanno impegnando quotidianamente per riempire questo gap, che è particolarmente pronunciato nel continente. Un esempio è Esther Mwema, un’esperta di disuguaglianza digitale e artista di 28 anni dello Zambia, che combatte per aumentare la rappresentazione digitale delle giovani donne nel web.

Se vuoi sapere di più sulla sua storia e quelle di tante altre giovani come lei clicca qui e qui.

di Lorenzo Vertemati

Se qualcuno è solito pensare che “le donne sono le peggiori nemiche delle donne”, esempi come Young Women Network (YWM) dimostrano che non è esattamente così. Ed è per questo che oggi, in questo spazio, abbiamo deciso di dargli voce.

YMW è la prima associazione in Italia dedicata al networking, mentoring ed empowerment delle giovani donne che valorizza il ruolo della donna nella società, “sostenendo le associate nel loro percorso di crescita personale e nella creazione di una rete per scambiare idee, esperienze e progettare percorsi comuni”. 

Esperienze di “hub tutto al femminile” sono ancora molto poco diffuse in Italia rispetto al resto d’Europa, eppure associazioni incentrate sull’empowering delle giovani donne sfidano quel bias che racconta che le donne non sanno fare squadra. Secondo la Presidente dell'Associazione, Veronica Buonocuore, «Young Women Network ritiene questo percorso essenziale e promuove sempre iniziative di networking, formazione e mentoring volte a stimolare questo esercizio di consapevolezza prima individuale, ma anche comunitario e di sorellanza, così da avere un impatto sociale maggiore nell'affrontare la battaglia quotidiana contro ogni disparità di genere».

Clicca qui per scoprire di più.

di Ilaria Sacco

Dal 19 al 27 agosto 2023, a Budapest si terranno i mondiali outdoor di atletica leggera. L’associazione World Athletics da tre anni ha definito un’agenda per raggiungere la parità di genere in questo sport. Questa campagna, identificata con l’hashtag #WeGrowAtlethics, vedrà significativi passi in avanti proprio con i mondiali di Budapest.

È significativo e simbolico che questa agenda veda un balzo in avanti proprio nell’anno in cui i mondiali si tengono in uno dei Paesi che più hanno fatto discutere i vertici europei per quanto riguarda i diritti delle donne. Tra i target per l’estate 2023, #WeGrowAthletics punterà ad aumentare fino al 40% la rappresentazione femminile all’interno del consiglio World Athletics e all’interno dei corsi di formazione per futuri amministratori di questo settore sportivo. Inoltre, è in programma l’organizzazione di una “Gender Leadership Conference” per celebrare i risultati delle atlete nello sport in generale, e di affermare l’impegno di World Athletics nella lotta per la parità nell’atletica leggera.

Se vuoi saperne di più consulta il comunicato di World Athletics qui.

di Margherita Rossi

Giornata Internazionale della Donna significa valorizzare tutte le narrazioni, citando il post instagram di Selam Debs, social justice advocate e fondatrice di “The antiracism Course”.

Per questo motivo il tema di questo episodio è l’esperienza delle giovani native americane. Per esempio c’è la storia della giovane attivista Quannah Chasingrose che da anni si batte per la lotta al cambiamento climatico, che impatta direttamente sulle sue terre e i diritti delle persone native. Sostiene il National Indigenous Women’s Resource Center che si occupa di monitorare e aiutare donne native americane vittime di violenza assieme ai loro figli. 

Se invece vuoi saperne di più sull' "indigenous feminism" negli States ti consigliamo il podcast “All my Relations”, nato dall’idea di Adrienne Keene, con origini Cherokee e di Matika Wilbur, Swinomish e Tulalip. Il primo episodio lo trovi su Spotify seguendo questo link.

In più se sei appassionat* di podcast  puoi trovarne altri guardando questo elenco (può anche essere un utile esercizio di inglese!).

di Sara Varcounig Balbi

In Perù, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, le manifestazioni femministe si sono sovrapposte alle proteste civili che da settimane ormai vedono protagonist* migliaia di peruviane e peruviani in molte città del Paese. Là dove il destino e la storia hanno voluto per la prima volta che i cittadini manifestassero di fronte ad una Presidente della Repubblica (Dina Boluarte), giovani (e giovanissime) donne peruviane si sono ritrovate in moltissime, in prima linea, per chiedere non solo l’intervento fermo dello Stato contro la violenza machista e le disuguaglianze di genere, ma anche per chiedere la fine delle azioni di repressione violenta delle forze dell’ordine verso i manifestanti.

“Mamá: salí a defender mi patria, si no regreso, me fui con ella”, gridano, riprendendo la formula che usano in molti Paesi le donne latinoamericane per riferirsi al pericolo, incombente in ogni momento, di uscire di casa e non tornare mai più a causa della violenza machista.

Puoi trovare un’eccezionale narrazione fotografica qui.

di Francesco Tabarrini

SPAM finisce qui per oggi.

Al prossimo episodio! 👋

No posts

Read the original on associazionecassandra.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.