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SPAM 🗑 · May 2, 2023

SPAM: episodio 13

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#13

Ciao!

In occasione della Giornata della Terra 2023, abbiamo deciso di dedicare questo episodio di SPAM all’impegno e le azioni per la sensibilizzazione sulla crisi climatica portati avanti ogni giorno dai giovani in giro per il mondo.

Iniziamo.


ITALIA ED EUROPA 🇪🇺

“Arrestate i veri responsabili”

Mentre in Italia esponenti del Governo, in occasione dell’Earth Day 2023, dichiarano di essere pronti «ad accogliere le istanze dei giovani e fornire loro ogni strumento necessario per far sentire la propria voce», gli stessi hanno approvato un nuovo disegno di legge che prevede multe da 20mila a 60mila euro, nonché sanzioni penali, per quanti «distruggano, disperdano, deteriorano o rendano in tutto o in parte inservibili o non fruibili beni culturali».

Il riferimento è chiaro: si intende colpire quegli attivisti climatici che decidono di compiere azioni di disobbedienza civile per accendere i riflettori sulla crisi climatica. 

Il 21 aprile, in occasione della Giornata mondiale della Terra, nel centro di Torino alcuni giovani attivisti di Extinction Rebellion, Fridays For Future e GreenTo hanno bendato gli occhi della statua del Duca d'Aosta in piazza Castello e la statua di Mazzini in corso Andrea Doria, appendendo al collo un cartello con su scritto: “Opera non fruibile. Crisi climatica: arrestate i veri responsabili”. 

Lo stesso messaggio è stato poi veicolato allo stesso modo anche in altre città dai giovani attivisti di Extinction Rebellion che hanno voluto sottolineare che «Reprimere gli attivisti non fermerà la crisi climatica».

Per saperne di più puoi dare un’occhiata qui.

di Ilaria Sacco


ASIA ⛩

L’Eid e la Giornata della Terra: un momento di riflessione per i giovani musulmani 

Mentre i disastri climatici devastano gran parte del mondo musulmano – dal caldo da record in Medio Oriente alle devastanti inondazioni in Pakistan – le date delle Giornata della Terra e dell'Eid al-Fitr sono cadute proprio nella stessa settimana. La concomitanza delle due giornate ha rappresentato per i giovani musulmani non solo un momento di festa per la fine del mese di Ramadan, ma anche un momento di riflessione legato ai cambiamenti climatici che colpiscono in maniera sproporzionata le comunità musulmane stanziate in territori maggiormente esposti ai disastri naturali. L’Eid e la Giornata della Terra sono stati quindi un’occasione per provare a costruire una comunità legata non solo dalle tradizioni islamiche ma anche dalla giustizia climatica che i giovani vogliono trasmettere alle vecchie generazioni, comunicando loro il linguaggio e l’urgenza della lotta al cambiamento climatico.

Se la notizia ti interessa, puoi leggere questo articolo!

di Giada Zagnoni


AFRICA 🦁

I giovani africani e il primo Forum sul Clima

Con il 60% della sua popolazione sotto la soglia dei 25 anni l’Africa dovrà arrivare, entro il 2050, a produrre il doppio della quantità di cibo consumato oggi per sfamare una popolazione che secondo tutte le stime raggiungerà il miliardo di persone. In occasione dell’Earth Day 2023 la Youth Rise International (YoRI), un’organizzazione giovanile focalizzata sullo sviluppo economico e sociale, ha tentato di muovere la coscienza dei governi africani, già ampiamente consapevoli dei danni causati dai cambiamenti climatici, verso il riconoscimento dell’importanza strategica dell’agricoltura e, in particolare, della necessità di piani di investimento per rendere quest’attività più attraente per i giovani. Puoi leggere di più qui.

L’Africa e i suoi giovani si sono anche attivati a livello globale per includere il continente nei discorsi ambientali e assicurarsi che, come tante volte accade, le strategie di mitigazione e lotta agli effetti dei cambiamenti climatici non abbiano un effetto negativo sull’Africa. Per questi motivi dal 29 al 31 maggio si terrà a Kara, nel Togo, il primo Forum Internazionale dei Giovani sul Clima. Supportato da varie organizzazioni internazionali, questo evento si focalizzerà sulla transizione ecologica.

Per scoprire di più clicca qui.

di Lorenzo Vertemati


STATI UNITI 🍔

La “segregazione climatica” negli Stati Uniti

Versarsi della vernice nera addosso, sentire che cola nei capelli, sulla propria pelle e sui propri vestiti. Questo gesto è stato al centro di una protesta del gruppo di giovani attivisti di Friday for Future Fresno in occasione della Giornata mondiale della Terra. Vernice nera a simboleggiare il petrolio che si infiltra ovunque e soffoca il futuro delle giovani generazioni.

Nella puntata 11 di SPAM vi abbiamo parlato del "Willow Project" proposto da Biden e di come questo impatterà negativamente sui più giovani, infrangendo la promessa  di essere un "Climate President". Oggi ti proponiamo di leggere un articolo del Guardian che parla delle 10 città più inquinate degli Stati Uniti. L'analisi mostra come i quartieri più inquinati siano quelli abitati dalla maggioranza della popolazione afroamericana e ispanica, in quella che si delinea come una sorta di "segregazione climatica". Perché l'inquinamento colpisce tutti ma segue le dinamiche di potere interne alla società e impatta più gravemente su alcuni che su altri.

Scopri di più qui.

di Sara Varcounig Balbi


AMERICA LATINA 🌎

L’attivismo per il clima passa per Tik Tok

L’America Latina e i Caraibi rappresentano una tra le regioni del pianeta più colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici. Dai piccoli e fragili Stati insulari caraibici, fino ai giganti del Cono Sur passando per gli ecosistemi andini e il polmone verde dell’Amazzonia, il futuro di questa parte del mondo è in pericolo. I giovani lo sanno bene e per questo sono sempre più attivi e impegnati nella sensibilizzazione riguardo la crisi climatica con tutti gli strumenti che hanno a disposizione, inclusi i social. Ne è un esempio la campagna lanciata da Tik Tok in America Latina che, sull’onda dei contenuti pubblicati da migliaia di giovani creator, in occasione della Giornata della Terra, ha deciso di implementare la lotta alla disinformazione riguardo i cambiamenti climatici dedicando maggiore visibilità a fonti verificate e indipendenti sulla piattaforma.

Per saperne di più, dai un’occhiata qui.

di Francesco Tabarrini


SPAM finisce qui per oggi.

Al prossimo episodio! 👋

Read on associazionecassandra.substack.com

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