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SPAM 🗑 · Apr 18, 2023

SPAM: episodio 12

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SPAM 🗑 · SPAM 🗑

Ciao!

Dopo la pausa pasquale, siamo tornati con SPAM. In questo episodio, con Ilaria affrontiamo le paure dei giovani di non riuscire a sfruttare i meccanismi europei di partecipazione politica. Giada ci porta al cuore del fenomeno degli hikikomori mentre Alice ci parla delle iniziative dei giovani messicani nella lotta alla corruzione. Infine, Sara ci presenta il nuovo- giovanissimo- nemico pubblico N.1 degli Stati Uniti e Lorenzo ci spiega perchè le crisi migratorie siano sempre- e prima di tutto- questioni di diritti umani.

Iniziamo!

«Ci sono preoccupazioni specifiche dei giovani. Non avere una voce, non poter far sentire la propria opinione, è sicuramente una di queste». 

Queste sono le parole di Alexandre Fonseca, Coordinatore di SALTO Youth, una rete di giovani europei che ha lo scopo di creare e supportare iniziative per la gioventù a livello internazionale, intervistato da Euractiv. 

Al fine di dare una voce ai giovani all’interno dei meccanismi dell’Unione europea, Youth European Forum nel 2009 ha dato vita all’EU Youth Dialogue, uno strumento partecipativo per coinvolgere i giovani nel processo legislativo dell'UE.

Qui puoi scoprire di più su che cos’è l’EU Youth Dialogue. Qui alcune ulteriori curiosità.

Un sondaggio Eurobarometro del 2022 ha rilevato che solo il 13% degli intervistati è a conoscenza di questa iniziativa per i giovani anche se «per convincere o motivare le nuove generazioni ad andare a votare o addirittura ad essere candidate questo spazio sicuro è fondamentale», hanno detto i giovani rappresentanti di Youth European Forum.

Dare voce alle iniziative pensate da e per i giovani è fondamentale.

Qui puoi trovare un articolo di Euractiv per approfondire il tema della partecipazione giovanile nell’UE.

di Ilaria Sacco

In Corea del Sud, il Ministero dell'uguaglianza di genere e della famiglia ha annunciato che fornirà 650.000 won coreani (circa 450 euro) al mese ai giovani dai 9 ai 24 anni reclusi o isolati dalla società, nel tentativo di sostenere la loro stabilità psicologica ed emotiva. Secondo il rapporto del Ministero, infatti, circa il 3,1% dei coreani tra i 19 e i 39 anni sono “giovani solitari”, ovvero persone che vivono in uno spazio limitato, isolati dall'esterno e con notevoli difficoltà a integrarsi nella società. 

Questo fenomeno non riguarda solo la Corea del Sud. Come è noto, infatti, anche il Giappone ha un problema simile, con quasi 1,5 milioni di giovani solitari, noti come hikikomori. Nonostante questo problema sia molto sentito nei Paesi asiatici, negli ultimi anni se ne sta parlando sempre di più anche nei Paesi occidentali, grazie alle associazioni che si occupano di monitorare l’isolamento sociale dei giovani e di fornire supporto psicologico alle famiglie. 

Anche in Italia, dove si stimano più di 100.000 giovani soli e un trend in costante crescita, il lavoro di sensibilizzazione svolto dall’associazione Hikikomori Italia è di fondamentale importanza.

Se il tema ti interessa, puoi approfondire qui e qui

di Giada Zagnoni

La corruzione è uno dei maggiori problemi che attanaglia l'America Latina e i Caraibi. L'Indice di percezione della corruzione (CPI) è la classifica sulla corruzione che indica i livelli di corruzione percepiti nel settore pubblico di ciascun Paese che si calcola su una scala che va da 0 (totalmente corrotto) a 100 (molto “pulito”).

Secondo i dati del 2022, il Messico si trova in 126° posizione su 180 Paesi con un indice della corruzione percepita pari a 31. Nello stesso anno, l’associazione civile Mejor México, che promuove iniziative per lottare contro la corruzione in Messico, ha analizzato la percezione dei giovani dai 15 ai 29 anni della corruzione tramite interviste e analisi di contenuti e commenti sui social media. Dal loro studio emerge che nonostante le giovani generazioni comprendano chiaramente che la corruzione sia illegale, riconoscono che la maggior parte degli atti di corruzione rimangano impuniti e per questo tendono a normalizzarli come pratiche socialmente accettate. Secondo lo studio, i giovani percepiscono pratiche corrotte in modo positivo quando provocano vantaggi per entrambe le parti. 

Per poter iniziare un’ inversione di rotta verso una cultura anti corruzione partendo dalle giovani generazioni, l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) sta implementando i progetti "Global Action for Business Integrity” e “Global Integrity Education”, che comprendono anche gli hackathon Coding4Integrity per dare spazio a giovani programmatori e universitari messicani per condividere le loro idee e soluzioni sulla lotta alla corruzione attraverso l'innovazione tecnologica e l’imprenditorialità sociale. 

Dal 25 al 26 marzo si è svolta la terza edizione a Città del Messico, con una serie di proposte elaborate da 60 giovani per aumentare la trasparenza nel settore sanitario, per esempio nell’acquisto pubblico di farmaci, per combattere la contraffazione e promuovere l'integrità del sistema sanitario e farmaceutico.

Per saperne di più, clicca qui.

di Alice Spada

Il 13 aprile l’FBI ha arrestato Jack Teixeira, accusato di essere il responsabile della fuga di documenti del caso “Pentagon Leaks. Teixeira è un aviatore, ha idee di estrema destra, è appassionato di armi e ha 21 anni. Gestisce su Discord un gruppo di circa venti giovani, soprattutto minorenni, nel quale ci si scambia meme razzisti, si gioca e prega insieme. Sarebbe il capo-guida di una comunità di adolescenti di estrema destra accomunati dall’amore per le armi e l’odio verso lo Stato. 

Ma cosa c'entra un gruppo online con “uno dei più grandi leak della storia degli USA?” 

Intervistato dal Washington Post, un giovane membro del gruppo ha dichiarato che i documenti giravano all’interno della comunità online da mesi. Una tribù di adolescenti fanatici che studia e diffonde i segreti dello Stato Americano.

Per approfondire la storia ti consigliamo di ascoltare la puntata 308 di Stories di Cecilia Sala. Su questo link invece trovi l’articolo esclusivo del Washington Post con l’intervista ad un giovane membro di questa comunità.

di Sara Varcounig Balbi

I dibattiti sull’immigrazione si sono riaccesi in Europa, ma soprattutto in Italia, ricalcando i toni del biennio 2015/2016, quando l’arrivo di profughi, principalmente da Africa e Asia, aveva scatenato una vera e propria crisi ai confini dell’Unione europea. Se però i migranti sono troppo spesso solo oggetto passivo della narrativa, in Francia hanno deciso di diventare il soggetto. All’inizio di aprile infatti 180 giovani migranti africani hanno occupato un edificio abbandonato di Parigi per protesta nei confronti dei trattamenti disumani subiti dai minori non accompagnati che giungono in Francia dai Paesi africani. In particolare, descrivono una situazione che porta la maggior parte di loro a diventare senzatetto.

Uno dei problemi per i giovani che decidono di rimanere in patria invece rimane quello di trovare le risorse necessarie per accudire gli anziani e i propri cari più avanti con l’età. In Zambia la Onlus “Youth Changing the Mindsets Organization” opera per offrire cibo e vestiti, ma in alcuni casi anche un posto dove dormire, ad anziani vulnerabili. Per leggere la loro storia clicca qui.

di Lorenzo Vertemati

SPAM finisce qui per oggi.

Al prossimo episodio! 👋

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