Buongiorno,
oggi è il secondo giorno del festival Archivio Aperto e si entra nel vivo del programma. Quindi partiamo con le proiezioni del concorso, gli incontri sugli archivi, le Storie Sperimentali su Kenneth Anger e la rassegna stampa con i consigli di lettura.
Ma prima ricorda che per avere accesso facilitato alle proiezioni e sostenere il festival puoi fare l’accredito! Scopri tutte le info sulle riduzioni qui.
10:00 — 11:00 // CostArena // Concorso / Competition
Incontro con i registi e le registe / Meet the Filmmakers
lingua inglese / in English
10:00 — 13:00 // Ex Chiesa di San Mattia
Archivio Aperto Professional
incontro / panel & masterclass
11:30 — 13:30 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&aLe prime volte
Giulia Cosentino, Perla Sardella (Italia/Spagna, 2025, 16’)
La photo retrouvée
Pierre Primetens (Francia, 2024, 76’)
alla presenza del regista e delle registe / directors in attendance
15:00 — 17:00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&aPostscript
Parastoo Anoushahpour,
Faraz Anoushahpour, Ryan Ferko (Iran/Canada, 2024, 30’, anteprima italiana)Special Operation
Oleksiy Radynski (Ucraina/Lituania, 2025, 65’)
alla presenza di / Lyuba Knorozok in attendance (produttrice / producer)
15:00 — 16:30 // Ex Chiesa di San Mattia
L’archivio che non c’è
proiezione / screening + incontro / panelImmagini e (contro)immaginari del passato coloniale portoghese in Mozambico – Prima parte
in collaborazione con Biblioteca Amilcar Cabral
16:45–17:45 // Ex Chiesa di San Mattia
Home Movies Novecento – Nozze e spionaggio fascista
Mirko Grasso (storico) in dialogo con Paolo Simoni (Fondazione Home Movies)
17:30–19:30 // Sala Cervi // Concorso / Competition
HOW TO WRITE, an AI guide in four steps
Nicola Eddy (italia, 2025, 8’38’’)
In retrospect
Mila Zhluktenko, Daniel Asadi Faezi (Germania, 2025, 14’56’’)
09/05/1982
Jorge Caballero, Camilo Restrepo (Messico/Spagna, 2025, 10’45’’, Anteprima italiana)
Locas del ático (Madwomen in the attic)
Tamara García Iglesias (Spagna, 2024, 15’58’’, Anteprima italiana)
Autorretrato a los 13 (Self-Portrait at 13)
Oscar X. Illingworth (Ecuador, 2025, 18’, Anteprima italiana)
Alla presenza dei registi e delle registe / directors in attendance
18:00 — 19:30 // Ex Chiesa di San Mattia
Carte blanche – Cinédoc Paris Film Coop. Désirs / Déroutesproiezione in 16mm & digitale / 16mm & digital screening
18:00 — 20:00 // Cinema Lumière – Sala Scorsese // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&aThe Flowers Stand Silently, Witnessing
Theo Panagopoulos (Regno Unito, 2024, 17’01’’)
Partition
Diana Allan (Libano, Palestina, Canada, 2025, 60’35’’, Anteprima italiana)
Alla presenza del regista e della regista / directors in attendance
In dialogo con Francesca Biancani (Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Università degli Studi di Bologna).
In collaborazione con Bologna per Gaza
20:00–22:00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening
Dizzy Cavalry
Patrick Doyon (Canada, 2025, 1’, Anteprima italiana)
Museo de la noche
Fermín Eloy Acosta (Argentina, 2025, 88’, Anteprima italiana)
22:00–23:30 // Ex Chiesa di San Mattia
Storie sperimentali – Kenneth Anger | Programma 1
Introduzione a cura di Cecilia Ermini
22:15–00:00 // Cinema Lumière - DAMSLab // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&a
John Lilly and the Earth Coincidence Control Office
Michael Almereyda, Courtney Stephens (Stati Uniti, 2025, 89’, Anteprima italiana)
Alla presenza della co-regista C.Stephens / co-director in attendance
Il programma della XVIII edizione è particolarmente ricco, e non vogliamo che tu ti perda. Ecco allora un paio di consigli dal concorso.
★ Partition
L’archivio è un processo vivo e partecipativo, e non un deposito coloniale statico. La regista Diana Allan si interroga sul modo in cui la storia viene costruita, aprendo uno spazio in cui la presenza e la memoria palestinese possano tornare a circolare.
Partition unisce filmati d’archivio dell’occupazione britannica della Palestina con registrazioni audio di rifugiati palestinesi in Libano. Recuperando la presenza palestinese attraverso storie, voci e canzoni, e rivelando tracce del passato coloniale nei paesaggi sonori del precario presente, Partition diventa una riflessione su ciò che i corpi ricordano e gli imperi dimenticano.
Non solo cinema: durante la proiezione di oggi alle 18:00 al Cinema Lumière – Sala Scorsese sarà presente il banchetto di Bologna x Gaza, e sarà possibile partecipare alla raccolta fondi a supporto della comunità palestinese a Bologna, per le persone in arrivo, per i familiari a Gaza, per attività creative, di condivisione e di cura.
Acquista il biglietto di Partition
★ John Lilly and the Earth Coincidence Control Office
Ti appassionano le storie stravaganti, le esplorazioni psichedeliche e gli scienziati visionari? Questo film potrebbe fare per te.
Un film-saggio sui misteri della coscienza e della comunicazione attraverso la vicenda del neurofisiologo e “psiconauta” John C. Lilly, e i suoi esperimenti con delfini e sostanze psichedeliche. Le sue ricerche sono state condotte nei contesti mutevoli della Guerra Fredda degli anni ’50, della controcultura degli anni ’60 e dell’avanguardia ambientalista degli anni ’70. Il film, narrato da Chloë Sevigny, rievoca anche le sue interazioni con contemporanei altrettanto eccezionali, tra cui il regista Alejandro Jodorowsky.
Non perderti la proiezione di stasera alle 22:15 al Cinema Lumière - DAMSLab, presentato dalla co-regista Courtney Stephens.
“Un eroe del futuro guarda con ammirazione agli eroi del presente”, recita la didascalia della foto.
Rebecca Saldanha la nota subito: nell’album, è l’unica a essere stampata su carta di giornale. Nell’immagine si vede suo padre, un bambino di quattro anni con una camicia bianca e una macchina fotografica al collo. Davanti a lui, l’esercito portoghese schierato.
È il dieci giugno 1970, e come ogni dieci giugno in Portogallo e nelle colonie africane si festeggia il Giorno della Razza (oggi Giorno del Portogallo, di Camões - il Dante lusitano - e delle Comunità Portoghesi). Ma Rebecca sa che nella foto, suo padre non è in Portogallo, ma in Mozambico. E questa è l’unica fotografia pubblica, ma anche privata, che mostra con chiarezza il legame tra la sua storia familiare e quella dell’impero portoghese in Africa. - Roberta Cavaglià nella newsletter “Ibérica”
Nella sua newsletter Ibérica – Una finestra sull’altra penisola, dedicata alla Spagna e al Portogallo, la giornalista Roberta Cavaglià ha intervistato Ilaria Ferretti (Fondazione Home Movies) e Rebecca Saldanha (Università di Bologna) sulla sezione L’archivio che non c’è di Archivio Aperto, quest’anno dedicata ai 50 anni dalla liberazione del Mozambico.
Il primo incontro della sezione si svolgerà oggi dalle 15:00 alle 16:30 nell’Ex Chiesa San Mattia.
Probabilmente è questo il fil rouge che attraversa il suo cinema: le ossessioni e lo studio dei culti contemporanei. Se si pensa a un classico di Anger, “Scorpio Rising”, questo è evidente. Il film segue un gruppo di giovani motociclisti, ispirati al Marlon Brando de “Il selvaggio”, vestiti di pelle e carattrizzati dal feticismo delle motociclette e della velocità. Anche “Kustom Kar Kommandos” (1965) è un esempio paradigmatico della poetica angeriana. Qui il cineasta mostra dei teenagers che lucidano i motori delle loro macchine modificate con una passione e con un feticismo che sfociano nell’attrazione erotica. All’indagine cultuale si unisce chiaramente il genere musicale del momento: il rock. Questo non a caso viene incluso in “Invocation of My Demon Brother” (1969), la cui colonna sonora ossessiva e ipnotica è stata realizzata mediante l’uso di un piccolo sintetizzatore portatile dall’amico Mick Jagger. È infatti risaputo che molte star del rock nutrissero fascinazioni occultiste. Lo stesso Anger dichiarò che la celebre “Simpathy for the Devil” sia stata scritta dopo una chiacchierata con Mick Jagger e Keith Richards. Che questi aneddoti siano riferiti a cose reali o meno, non importa: Anger si è sempre divertito a maneggiarli, a giocarci e al tempo stesso a fabbricare una propria mitologia personale che lo ha reso il personaggio che oggi ricordiamo. - Cecilia Ermini nell’intervista con Cabiriams
Non perderti le proiezioni della sezione Storie Sperimentali, quest’anno dedicata al grande cineasta Kenneth Anger, pioniere del cinema sperimentale, con una retrospettiva di 12 film, proiettati in pellicola e in parte in digitale. Oggi a partire dalle 22:00 all’ex chiesa di San Mattia il primo programma di proiezioni:
Fireworks (USA, 1947, 14’)
Puce Moment (USA, 1949, 6’)
Rabbit’s Moon (USA, 1971, 16’)
Eaux d’artifice (USA, 1953, 12’)
Inauguration of the Pleasure Dome (USA, 1954, 38’)
Introduzione a cura di Cecilia Ermini
Ingresso gratuito
L’intervista completa di Cabiriams alla curatrice delle Storie Sperimentali Cecilia Ermini.
Un focus su The Film Stage su John Lilly and the Earth Coincidence Control Office: “anche nei suoi momenti più lisergici, il materiale girato da Almereyda e Stephens non è mai così allucinante quanto quello che Lilly immaginava o metteva in atto.”
La recensione di In Retrospect di Mila Zhluktenko, Daniel Asadi Faezi su Taxidrivers: “un gesto di concentrazione, un atto poetico che riduce tutto all’essenziale per amplificarne l’effetto.”
No posts

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.