Buongiorno,
la XVIII edizione di Archivio Aperto ha ufficialmente inizio! Partiamo con le proiezioni del concorso, l’opening con live performance di Isabella Ragonese e l’inaugurazione della project room che omaggiano Marinella Pirelli, la proiezione speciale di Toni, mio padre di Anna Negri al Cinema Modernissimo.
Non hai ancora il tuo accredito? Nessun problema, puoi ancora acquistarlo. Avrai accesso alle proiezioni del concorso e potrai riservare il tuo posto per gli eventi all’ex Chiesa di San Mattia. In più, sosterrai il festival. Scopri tutte le info sulle riduzioni qui.
Gli appuntamenti di oggi
14:30–16:00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&aHow to Write, an AI Guide in Four Steps
Nicola Eddy (Italia, 2025, 8’38’’)
In retrospect
Mila Zhluktenko, Daniel Asadi Faezi (Germania, 2025, 14’56’’)
09/05/1982
Jorge Caballero, Camilo Restrepo (Messico, Spagna, 2025, 10’45’’, Anteprima italiana)
Locas del ático
Tamara García Iglesias (Spagna, 2024, 15’58’’, Anteprima italiana)
Autorretrato a los 13
Oscar X. Illingworth (Ecuador, 2025, 18’, Anteprima italiana)
Alla presenza dei registi e delle registe
16:15–18:15 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening
The Sense of Violence
Mooyoung Kim (Corea del Sud, 2024, 114’, Anteprima italiana)
In collaborazione con Korea Centre
18:30–19:30 // Ex Chiesa di San Mattia // Inaugurazione / Opening
live performance
«Il mio possibile vero». Omaggio a Marinella Pirelli
Reading di Isabella Ragonese e sonorizzazione di Laura Agnusdei
introduce Giulia Simi
in collaborazione con Archivio Marinella Pirelli
sponsor: Idealista
19:30–21:00 // Refettorio delle Monache dell’ex Convento di San Mattia, Sala Berti // inaugurazione della project room / project room opening
Marinella Pirelli. Fino ai margini del bosco: Disegni, fotografie, film
21:45–00:00 // Cinema Modernissimo // Proiezione Speciale / Special Screening
proiezione / screening + q&a
Toni, mio padre
Anna Negri (Italy, 2025, 109’)
alla presenza della regista
in collaborazione con Wanted Cinema
Al Cinema Modernissimo l’anteprima bolognese di Toni, mio padre di Anna Negri presentato dalla regista
Lui è Toni Negri, filosofo, politico, figura centrale nel pensiero del Novecento e del nuovo millennio, riferimento e ispirazione per molte generazioni. Lei è Anna Negri, sua figlia, regista, scrittrice, che ha intrecciato suo malgrado il proprio vissuto alle vicende pubbliche di suo padre, dall’arresto nel 1979 con l’accusa di terrorismo, alla fuga in Francia fino al ritorno in Italia. Anna lo ha raccontato nel suo romanzo, Con un piede impigliato nella storia (Feltrinelli), un lungo monologo fra i traumi dell’infanzia, l’ adolescenza, la scelta di andare a Londra e di sfuggire a quel padre e alla sua immagine.
Toni mio padre però è un’altra storia. Il dialogo con sé stessa lascia il posto a un confronto, alla discussione, alla relazione di un padre e di una figlia entrambi coi loro vissuti, entrambi nello spazio dell’inquadratura a mettersi in gioco nell’intimità e nelle proprie ferite, nei sentimenti, nelle assenze, negli atti mancati. In ciò che c’è e in ciò che si è perduto fra narrazioni famigliari, i primi corti di Anna, le immagini del secolo. - Cristina Piccino, il manifesto
Il film di Anna Negri, Toni, mio padre, presentato stasera in anteprima bolognese dalla stessa regista al Cinema Modernissimo alle 21:45, è il racconto delle ferite di due generazioni, insieme intime e collettive. Anna e Toni si ritrovano a Venezia, entrambi di fronte alla macchina da presa, filmati da un amico. Toni sa che vede questa città per l’ultima volta, morirà sei mesi dopo, e Anna, che non ha mai vissuto con lui da quando è stato arrestato, lo accompagna cercando di recuperare il tempo perduto. È in questa nuova dimensione di viaggio e di reciproca scoperta, che ridotti a pochi gesti e a parole essenziali vediamo sciogliersi gli ultimi nodi, i dubbi, i significati di due vite tanto complesse.
All’inizio volevo fare qualcosa di simile al libro in cui la voce era stavolta quella di mio padre, poi però litigavamo talmente tanto su ogni punto – io avevo la mia versione, lui la sua – che è risultato impossibile. Ho capito allora che potevo raccontare mio padre solo attraverso la mia relazione con lui. Ma ho avuto di nuovo bisogno di ritagliarmi degli spazi privati, una soggettiva in cui potevo esprimere il mio stato d’animo mentre quella storia accadeva. - Anna Negri nell’intervista con il manifesto
NOTA BENE. Per questa specifica proiezione, gli accreditati e le accreditate possono acquistare il biglietto a tariffa ridotta (5 euro). Per acquistare il proprio biglietto scontato, è necessario recarsi presso la biglietteria della Cineteca e ritirarlo fisicamente, mostrando il proprio accredito. Non è possibile acquistare il proprio biglietto a tariffa ridotta online.
Non solo in sala! Nei giorni del festival ci trovi anche nella Piccola Video Galleria
La Piccola Video Galleria di Via Marsala 31/d, uno spazio espositivo dinamico nato per dare forma e visibilità all’arte tramite la video proiezione, ospiterà delle proiezioni in loop di Archivio Aperto 2025.
Fino al 30 settembre, ultimo giorno del festival, ogni sera dalle 21:00 alle 00:00 il trailer e il montaggio speciale saranno proiettati negli spazi del Caffè Rubik.
Un’occasione per vivere Archivio Aperto anche fuori dalla sala.
Vi aspettiamo!
📌 Post-it
Il focus di Uncle Yanco sui cortometraggi in concorso.
Nella rassegna stampa di Chora Media SEIETRENTA si parla di Videoheaven di Alex Ross Perry.
In edicola trovi il nuovo Film Tv, che contiene un focus sulla XVIII edizione di Archivio Aperto e una interessante intervista al regista Alex Ross Perry.
Il podcast Patatine Fritte vi consiglia tre film del concorso a tema queer: Le prime volte di Giulia Cosentino e Perla Sardella, La photo retrouvée di Pierre Primetens e Museo de la noche di Fermín Eloy Acosta. Buona visione!

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