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Appunti - di Stefano Feltri · Aug 19, 2026

Ci possiamo fidare degli youtuber che parlano di geopolitica?

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Enrico Vezzi · Appunti - di Stefano Feltri

C’è un aspetto di tutta questa vicenda che non è stato sottolineato a sufficienza, ed è la totale imperizia di un analista che non ha saputo minimamente maneggiare una fonte. Per capire la gravità della questione facciamo un gioco: fingiamo che la telefonata tra Mirko Campochiari e il Mossad sia realmente avvenuta. Il 7 ottobre 2023, mentre Mirko era in doccia o in treno (o entrambi), un agente del Mossad lo chiama e gli manda pure un audio. Ora immaginate di essere al suo posto. Voi cosa fareste?

Enrico Vezzi

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Il 5 luglio scorso il podcast Bazar Atomico ha pubblicato un’intervista a Mirko Campochiari, da molti conosciuto su YouTube come Parabellum, che ha fatto molto discutere.

Forte di oltre 150mila iscritti solo sul suo canale, da qualche anno Parabellum si è imposto come uno dei punti di riferimento di YouTube Italia su analisi geopolitica e militare. Frequenti sono le sue ospitate presso altri canali di divulgazione, che ne esaltano la competenza e la capacità di analisi.

La notorietà di Parabellum non si esaurisce con il mondo social: Campochiari viene invitato frequentemente a eventi universitari, ha pubblicato un libroLe parole della guerra – scritto a quattro mani con il generale Paolo Capitini, e ha collaborato con riviste di settore importanti come Limes e Domino.

Insomma, lungi dall’essere un semplice progetto di divulgazione su YouTube, quello di Parabellum è un fenomeno di successo, capace di attraversare i confini della piattaforma e di ritagliarsi uno spazio nel dibattito pubblico italiano su temi geopolitici e militari.

Proprio per questo risulta difficile comprendere come una figura che ha costruito con tanta cura la propria autorevolezza abbia potuto esporsi, nel corso dell’intervista al Bazar Atomico, a una polemica tanto evitabile quanto autodistruttiva.

Stiamo parlando di quello spezzone della puntata in cui Parabellum dichiara di essere stato contattato dal Mossad la mattina del 7 ottobre 2023:

Qui il virgolettato del racconto di Campochiari:

“Ti racconto una cosa che non ho mai raccontato online a nessuno. Sono le 6 del mattino di quel giorno [il 7 ottobre 2023] e mi chiamò un contatto, un contatto che lavora al Mossad. E mi dice solo questo «Sta per succedere qualcosa di grosso» alle 6 del mattino. «Non ci mandano a fare la pattuglia», queste cose qui… «non so cosa ma sta per succedere qualcosa di grosso». 7/8 del mattino scoppia questo casino. E lui non è uno alto eh, forse della scala più bassa che c’è a questo livello di contatti; e già sapeva, è strano.”

Come era prevedibile, questa dichiarazione è rimbalzata su tutti i social. Il pubblico si è diviso. C’era chi, fidandosi ciecamente di Parabellum, ha usato questa testimonianza per rinfocolare i sospetti sulla gestione del 7 ottobre da parte dell’intelligence israeliana; altri invece si sono posti più di qualche dubbio sulla veridicità delle parole di Campochiari.

Suona infatti come una cosa molto strana, per non dire assurda, l’idea che un agente del Mossad si sia messo a chiamare uno youtuber italiano per informarlo di quello che stava (o non stava) per accadere la mattina del 7 ottobre 2023.

Anche volendo dare a Campochiari il beneficio del dubbio, sono troppe le cose che non tornano.

Non torna quello che ha detto al Bazar Atomico, ma soprattutto non torna tutto quello che ha detto in seguito per correggere il tiro. Andiamo con ordine.

Read the original on appunti.substack.com

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