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Anime Tea Time · Jul 24, 2026

One Piece: Storia del fenomeno anime

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20 ottobre 1999. Su Fuji TV va in onda il primo episodio di “One Piece”, e per capire cosa significhi davvero quella data bisogna dimenticare per un attimo Luffy e guardare l’edificio in cui quell’episodio è stato prodotto. La Toei Animation di fine anni Novanta è uno studio in piena mutazione tecnologica, e “One Piece” nasce proprio nel mezzo di quella mutazione, come un bambino che viene al mondo durante un trasloco.

Per capire di che trasloco si tratti, bisogna spendere due parole su una sigla che tornerà spesso in questa storia: RETAS. È un pacchetto software sviluppato dalla giapponese Celsys, e serve a fare al computer ciò che per ottant’anni si era fatto a mano, cioè la colorazione e il confezionamento dei disegni animati. Toei lo adotta prestissimo: la stessa Celsys racconta di aver cominciato a fornirlo allo studio già nel 1993, e che proprio il fatto che Toei fosse stato il primo a digitalizzare i propri processi spinse poi gli altri studi a seguirlo, fino a renderlo lo standard del settore attorno all’inizio degli anni Duemila. Una giornalista in visita negli studi nel 1999 lo registrava come una novità ancora fresca, datandone l’introduzione al 1996: la piccola discrepanza tra le date non è un errore, è il segno di una transizione lunga, fatta a tappe, in cui “abbiamo il software” e “lo usiamo per tutto” sono due momenti distinti e distanti anni.

C’è un punto, in questo, che vale tutto il capitolo, ed è il motivo per cui RETAS ebbe un successo così travolgente: il software replicava esattamente il vecchio processo di lavorazione. Creazione del disegno, rifinitura, messa in posa per la ripresa: le stesse fasi di prima, solo digitali. Questo significava che gli animatori che avevano sempre lavorato in analogico potevano applicare le loro competenze nello stesso identico modo, solo più efficiente. Bastava cambiare attrezzatura. Tenetelo a mente, perché è la chiave di un equivoco lungo vent’anni: il digitale entra in “One Piece” non come una rivoluzione estetica, ma come un cambio di utensili sotto un’estetica che resta, per un bel pezzo, quella di prima.

Classico effetto alone anni 90

Read the original on animeteatim3.substack.com

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