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Anime Tea Time · May 18, 2026

Intervista a Yuko Funakoshi e Nobuharu Takada, produttori di PreCure e Digimon

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I produttori di Toei Animation si raccontano ai microfoni di Anime Tea Time a Lucca Comics 2025

Dialogare con degli addetti ai lavori è sempre un piacere, anche quando il tempo a disposizione è molto limitato. ECHO ci ha nuovamente dato la possibilità di farlo nella cornice del Lucca Comics&Games 2025, stavolta con due produttori piuttosto giovani, sempre di Toei Animation. In questa breve chiacchierata la produttrice dell’animazione Yuko Funakoshi e il produttore dell’animazione Nobuharu Takada hanno raccontato ai nostri microfoni qualche retroscena e aneddoto della produzione di due dei franchise più amati della scuderia Toei: Pretty Cure e Digimon!

Scopriamo insieme chi sono e quali segreti siamo riusciti a carpirgli!

Yuko Funakoshi è in Toei dal 2023, ed è in carica nello specifico del brand di “Pretty Cure”. Prima di entrare nel colosso dell’animazione giapponese si occupava prevalentemente di opere per bambini, come alcuni film di “Doraemon” e “Pokémon”.

A: Prima di approdare in Toei ha lavorato alla produzione di programmi televisivi per bambini. Questo bagaglio culturale le è stato d’aiuto lavorando a “PreCure”?

F: Assolutamente, è stato fondamentale! Prima di lavorare in Toei mi sono occupata principalmente di opere con protagonisti animali, in particolar modo della promozione del merchandise tramite i classici programmi di varietà in cui le persone presentano al pubblico i prodotti in vendita. Quindi, quando i colleghi di altri reparti lanciavano dei nuovi prodotti, riuscivo a capire il senso dell’operazione di marketing, l’atmosfera che si voleva creare e i vincoli legati alla trasformazione di qualcosa in un prodotto.

Per “PreCure” stiamo facendo questo stesso genere di attività promozionali attraverso YouTube. Questo riporta davvero alla mente i ricordi di ciò che facevo, e l’esperienza accumulata in televisione mi è stata molto utile perché ho potuto applicare al brand le nozioni che ho imparato nelle occasioni passate.

Nobuharu Takada ha lavorato per anni alla Nippon Television come intermediario della rete nella produzione di cartoni animati, e solo di recente ha deciso di lanciarsi a tutti gli effetti nel ruolo di produttore, cominciando da “In/Spectre”. Da tre anni è in Toei, dove si sta occupando di “Digimon Beatbreak”.

A: “Digimon” è sinonimo di evoluzione digitale e in “Digimon Beatbreak” abbiamo infatti a che fare con l’intelligenza artificiale. Quanto le nuove tecnologie hanno influenzato l’evoluzione del brand, sia a livello tematico che a livello di produzione?

T: In questi venticinque anni la tecnologia ha fatto passi da gigante, e come avrete potuto notare dagli episodi trasmessi finora la differenza principale tra “Beatbreak” e le vecchie serie di Digimon sta nelle scene di combattimento. Queste hanno luogo nel “Mirror World”, uno spazio che abbiamo realizzato interamente in computer grafica.

A essere sinceri, il carico di lavoro è aumentato notevolmente con il passaggio alla computer grafica, ma d’altra parte le nuove tecnologie consentono ai creativi modalità di rappresentazione e di sperimentazione che prima erano inaccessibili, e penso che questa la si possa definire davvero un’evoluzione. Per questo cerchiamo di introdurre nella produzione tecniche diverse da quelle viste nelle serie passate.

Ringraziamo la produttrice Yuko Funakoshi e il produttore Nobuharu Takada per aver risposto alle nostre domande. Ringraziamo inoltre ECHO, Toei Animation e Lucca Comics&Games per averci concesso questa occasione!

Intervista rilasciata durante l’edizione di Lucca Comics&Games del 2025.

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