RSS Amplifier

La Versione di Banfi · Aug 14, 2026

L'Europa al contrario

0
Sign in to vote or save

This page did not load. You can still read it on the original site — the toolbar below keeps your place in the directory.

Schengen sospeso, confine a Trieste, scontro con la Germania e con la Spagna. Meloni: "Difendiamo i confini". Lavitola resta in carcere, non ha convinto il Gip. Gli Usa contro i coloni. Oro per Curtis

Il generale Roberto Vannacci, e i suoi omologhi razzisti in giro per il nostro continente, hanno già vinto. L’Europa al contrario, per parafrasare il best seller Mondadori del generalissimo, è già un fatto. Lo ha confermato ieri l’ineffabile ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Schengen resta sospeso, vengono ripristinati i confini e persino alcuni governi socialisti e laburisti lavorano nella Ue per l’esternalizzazione e la deportazione in Uganda. La Germania ci vuole rispedire i “dublinanti”, come pacchi Amazon non soddisfacenti, e noi non li vogliamo. Giorgia Meloni scrive sui social che dobbiamo “difendere i confini”.

A Trieste per decreto si torna indietro di molti anni, ai tempi della frontiera con la Slovenia non ancora entrata nella Ue. È l’effetto paradossale dell’applicazione nel capoluogo giuliano, a Gorizia, e nelle province di Udine e Pordenone, del decreto ministeriale pubblicato quattro giorni fa che, per applicare due articoli del nuovo Patto europeo per l’immigrazione e l’asilo che accelerano i rimpatri dei richiedenti protezione, ha di fatto trasformato quattro province della regione in zone di frontiera e transito con appositi centri, i “paf” in cui sarà possibile trattare le domande di protezione internazionale con procedura accelerata. Il Manifesto parla del “mito della frontiera”, ma certo non nel senso della conquista del West, accusando Piantedosi di aver fornito dati parziali sul fenomeno migratorio. Mauro Magatti, nell’editoriale di Avvenire, scrive: «Arrestare questi processi semplicemente chiudendo i confini comporta un costo altissimo. Per essere davvero efficace, una politica di questo tipo deve infatti spingersi fino a contraddire alcuni dei tratti fondamentali della stessa cultura europea: lo Stato di diritto, l’universalità dei diritti, la dignità di ogni persona, la protezione di chi fugge da guerre e persecuzioni». La 22enne somala al centro della disputa con la Germania, scappata dalla guerra civile, e da un padre che la voleva vendere, per raggiungere la madre da tanti anni in Assia, è diventata un caso simbolo.

I nostri giornali però, con qualche eccezione, preferiscono occuparsi di Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola. Diciamo la verità: la nostra politica (e spesso la nostra informazione) sconfinano nella commedia all’italiana e danno l’impressione di piacere di più al pubblico in questa forma che nell’analisi seria dei problemi reali. La notizia di oggi, nel tormentone su Report, è che il Gip non è stato soddisfatto dell’interrogatorio di Lavitola, che dunque resterà in carcere a Ferragosto. Le parole dette dall’ex direttore dell’Avanti vengono definite dal giudice nell’ordinanza in cui ha negato la scarcerazione «fumose, assolutamente generiche e prive di qualsivoglia indicazione concreta suscettibile di riscontro». Restano quindi immutate le esigenze cautelari, ossia il rischio di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga. Stefano Cappellini su Repubblica scrive una pagina intera in cui spiega che Lavitola gli aveva parlato di un “Mister X” possibile candidato premier della sinistra. Mentre Giuliano Ferrara sul Foglio scrive un articolo molto arguto sulla smania di volersi candidare.

AVVISO AGLI ABBONATI

Per le festività di Ferragosto domenica non escono i giornali. La Versione torna Lunedì 17 agosto. Auguri a tutti per una serena Festa dell’Assunta.

Se volete continuare a leggere, potete abbonarvi cliccando sul pulsante qui sotto:

Iscriviti ora

Read more

Read on alessandrobanfi.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.