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La Versione di Banfi · Aug 5, 2026

Ceuta, la Ue con la Spagna

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Alessandro Banfi · La Versione di Banfi

Non è andata come il nostro governo sperava. La riunione straordinaria dei ministri degli Interni europei ha anzitutto solidarizzato con la Spagna e ha certificato che neanche un migrante proveniente da Ceuta è entrato nella Ue. Non solo, la decisione (ancora attiva) di sospendere Schengen da parte italiana è stata giudicata, nella conferenza stampa finale, «sproporzionata». Scrive Davide Carretta stamattina sul Foglio: «Solidarietà e lodi alla Spagna, nessuna menzione della grande regolarizzazione di Pedro Sánchez, silenzio sulla decisione dell’Italia di reintrodurre i controlli alle frontiere navali e aeree, e perfino una critica implicita al modo in cui gran parte dei leader dell’Ue ha reagito puntando il dito contro il governo di Madrid». Il Corriere della Sera nella stessa pagina scrive che per l’Europa «la prova di Ceuta è superata», mentre per Palazzo Chigi «l’emergenza di Ceuta non è superata». Dunque, l’Italia da una parte e l’Europa dall’altra.

E tuttavia l’Italia ha avuto una soddisfazione: 5 dei 27 Paesi dell’Unione europea si sono mostrati interessati all’estensione del “modello Albania” rilanciato dal Ministro Matteo Piantedosi alla riunione. Commenta don Giulio Albense oggi su Avvenire: «C’ è un modo elegante per non affrontare un problema: appaltarlo. È ciò che l’Europa sembra sempre più tentata di fare con la migrazione. La proposta di Giorgia Meloni di creare hub per i rimpatri in Paesi terzi non è una novità assoluta, ma l’ultima declinazione di una strategia ormai riconoscibile: l’esternalizzazione delle frontiere, cioè lo spostamento fuori dallo spazio europeo non soltanto del controllo dei flussi, ma anche di parte delle responsabilità che quel controllo comporta». Scrive Giansandro Merli sul Manifesto: «Dopo l’accelerazione sui return hub quella sui centri di detenzione dei richiedenti asilo nei Paesi terzi. L’Italia continua a rilanciare sulle “soluzioni innovative” anti-migranti. Se è un segno di forza o debolezza, dovuto al bisogno di rimediare al flop dei centri in Albania, lo dirà il tempo».

Adriana Cerretelli, veterana dei giornalisti italiani a Bruxelles, sostiene sul Sole 24 Ore che molti Paesi Ue sono incalzati da movimenti di destra e populisti alla vigilia delle elezioni. E che temono di apparire deboli di fronte al problema migrazioni. «Con le elezioni che si preparano in settembre in Germania e nel 2027 in Francia, Italia, Spagna, Grecia, Polonia, Finlandia, Estonia l’immigrazione sgovernata è un detonatore di instabilità da disinnescare presto e a tutti i costi. La prova provata dell’impotenza europea equivarrebbe a una sentenza fatale per le sue democrazie». Nota Cosimo Caridi sul Fatto: «Nel marzo 2020, mentre la Lombardia chiudeva per il Covid e la Turchia caricava i migranti sugli autobus verso il confine, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, era in Grecia. Definiva, accanto al premier Kyriakos Mitsotakis, Atene come lo scudo d’Europa. Nel settembre 2023 è andata a Lampedusa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un anno fa al confine tra Polonia e Bielorussia, con il premier polacco Donald Tusk. Su Ceuta ha scritto che le immagini erano “inaccettabili”». Ma questa volta non si è mossa.

Spiragli su Hormuz. Da ieri circola una bozza di accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz, fatta trapelare dai mediatori del Qatar. I negoziati si troverebbero (anche stavolta) in una fase molto avanzata. Ieri il presidente Usa Donald J. Trump ha parlato ieri al telefono proprio con l’emiro del Qatar. Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha fatto scendere il prezzo del petrolio di circa il 5%, alludendo ad una possibile svolta già nelle ore successive, sulla scia di analoghe affermazioni del segretario di Stato Usa Marco Rubio.

Ieri a Gaza City centinaia di palestinesi si sono radunati per seppellire i resti di 112 vittime, recuperati dalle macerie di una zona completamente distrutta da un raid israeliano il 22 novembre 2023. Il funerale non è stato solo una cerimonia per seppellire i resti recuperati; è stato un addio ritardato che le famiglie attendevano da quasi tre anni. Scrive oggi La Stampa: «Sul fronte diplomatico tutto è fermo. Netanyahu, dopo l’incontro di lunedì con l’inviato del Board of Peace Nickolay Mladenov, definito “costruttivo” da entrambe le parti, mantiene però la linea dura: nessun ritiro dell’esercito dalla Striscia finché Hamas non avrà consegnato tutte le armi, mentre Hamas insiste per l’opposto».

Veniamo all’Italia. Affollato addio a Franco Baresi, grande campione di calcio del Milan e della Nazionale, ieri mattina a Milano in Sant’Ambrogio (vedi Foto del Giorno). I giornali si soffermano su chi c’era e chi non c’era alle esequie. Per i calciatori e i tecnici le ferie sono finite da tempo. Si è notata l’assenza della famiglia Berlusconi.

Elly Schlein e Giuseppe Conte si sono visti ieri a pranzo ed una mozione comune oggi dovrebbe segnare l’accordo raggiunto sull’aumento delle spese militari. Ancora una volta i consigli dell’esperto Pd Dario Franceschini hanno fatto breccia. Le primarie sono inevitabili se si vuole mettere insieme una coalizione competitiva col centro destra. Sul fronte opposto segnalo un articolo del Giornale sui finiti “follower” di Roberto Vannacci. Il generale si conferma il vero incubo della maggioranza.

È stato ritrovato il cadavere di Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella, annegato nel Lago di Vico. Finisce un’attesa durata 40 giorni. «Si chiude oggi un periodo di straziante attesa. Desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento».

Il caldo anomalo continua, la chiamano la quarta ondata. Anche se è difficile percepire le differenze fra un’ondata e l’altra. Domani i bollini rossi saliranno a 27 città italiane su 27, fra quelle tenute sotto osservazione dal ministero della Salute. L’aspetto sconfortante è che per ora la situazione non migliorerà, almeno per un’altra settimana. Al Meeting di Rimini, scrive oggi il Resto del Carlino, è già tutto esaurito il grande salone che ospiterà l’incontro con papa Leone XIV il pomeriggio del 22 agosto. Le prenotazioni erano state aperte ieri. Gli organizzatori sottolineano che saranno molti i maxi schermi dentro la Fiera da cui poter seguire l’incontro.

A proposito del Papa, segnalo, fra le cose di cultura, una pagina davvero interessante di Fabrice Hadjadj per l’Osservatore Romano sul tema dell’enciclica Magnifica humanitas. Scrive il filosofo francese: «I progressisti seguono la moda e ignorano la gerarchia degli eventi, ovvero il primato dell’Evento del Verbo incarnato come garanzia e misura di tutti gli eventi della storia: rivendicano un’attualizzazione dirompente, senza alcun legame con uno sviluppo radicato nella Rivelazione. I tradizionalisti rimangono sulla difensiva e, pur riconoscendo la priorità assoluta del deposito della fede, rifiutano la sua modalità propriamente incarnata, avventurosa, e dunque aperta agli imprevisti della storia: rivendicano un’organicità senza alcun rapporto con l’evento».

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LA FOTO DEL GIORNO

Cori da stadio, bandiere, e commozione: Milano ha detto addio a Franco Baresi. L’immagine ritrae i funerali del campione di calcio in Piazza Sant’Ambrogio, davanti alla Cattedrale cittadina, ieri mattina. Il numero 6 del Milan e il libero della Nazionale è stato un campione amato trasversalmente, di cui tutti hanno sempre riconosciuto la correttezza, l’integrità, l’umiltà. Alle esequie non era presente nessun membro della famiglia Berlusconi.

Foto: Ansa

Vediamo i titoli sui giornali di oggi.

LE PRIME PAGINE

L’Italia esce maluccio dal vertice europeo. Il Corriere sintetizza: L’Ue sui migranti: “Più controlli”. Lite Spagna-Italia. Repubblica è più diretta: Emergenza migranti, la Ue respinge l’Italia. Avvenire attacca la linea degli hub esterni: Migranti da export. Il Giornale è schierato: L’Europa sta con l’Italia. La Spagna con i clandestini. Il Messaggero insiste nella linea governativa: “Madrid mette a rischio l’Europa”. E anche il Domani dà loro ragione: Migranti, l’Ue stregata da Meloni: “Più rimpatri”, Sanchez isolato. La Verità ironizza: Com’è umana la sinistra. Sulla foto di un poliziotto spagnolo che respinge un migrante il Manifesto commenta: Ce lo chiede l’Europa. La Stampa tematizza il boom delle bollette: Caldo, energia alle stelle. Mentre il Quotidiano Nazionale annuncia: Accise, nuovo taglio sul diesel. Fino al 27 agosto 17 cent in meno. Libero insinua uno ascandalo contro il capo dei 5 Stelle: Conte e gli affari immobiliari. Il Fatto torna sulle chat negate alla magistratura: Delmastro è il nuovo nipote di Mubarak. Il Sole 24 Ore ancora sul condono ai professionisti: Partite Iva, con il rinnovo del concordato scudo di quattro anni per i controlli.

ARTICOLI DI MERCOLEDÌ 5 AGOSTO

In un unico pdf tutte le citazioni che meritano in ordine logico:

Articoli di mercoledì 5 agosto 2026

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