Cinque anni dopo l’inizio del tempo del disvelamento segnato dal varo della Stella Verde nel 2021 - identica a quella Gialla del 1938 - mentre ogni settimana muoiono “di malore” migliaia di loro connazionali, gli italiani abbandonano in massa il trotzkismo: la ribellione all’ordine naturale delle cose dovuta all’apostasia di massa, che dura ininterrotta in Europa e nel mondo dal 1789.
Pentiti e in via di conversione al Signore, gli italiani non prendono più parte alla corruzione spirituale di massa che è il tratto essenziale del trotzkismo: che essendo una forma di malia dello spirito, esige la corruzione spirituale di chi ne diviene vittima.
Sgomenti, i quisling si accorgono che gli strumenti di controllo del popolo bue (i goyim) non funzionano più: televisione, cinema, radio, informazione, voto, calcio, automobilismo, divulgazione “scientifica”, ecumenismo religioso, usura, sesso, università, dipendenze da cibo, fumo, droghe e alcool, libri e giornali degli “editori”, e ogni forma di idiotismo sociale.
Radio, televisione, libri e giornali editi dall’alta banca tramite gli “editori” sono gli strumenti principali della propaganda trotzkista spacciata per “informazione”?
Gli italiani li abbandonano in massa, a partire proprio dai telegiornali” con cui li si vorrebbe “informare”.
A guardarli, sono rimasti solo gli anziani (ultrasessantenni).
“L’impressione, confermata dai dati, è che non si tratti più di un calo fisiologico, ma di una frattura: milioni di italiani stanno lasciando i telegiornali, senza sostituirli con altro all’interno del perimetro televisivo tradizionale”.
Non si legge un giornale pubblicato da un “editore” nemmeno ad averlo regalato. Nel 2025 secondo gli editori in Italia oltre 11,1 milioni di persone avrebbero dichiarano di leggere ogni giorno almeno un quotidiano. “A prima vista potrebbe sembrare una buona notizia per l’editoria italiana: quasi un italiano adulto su cinque, nonostante tutto, continua ad aprire un giornale” scriveva Falchetti. Che commentando l’assurdità del dato, aggiungeva:
“Ma c’è un problema. Anzi, più di uno. Secondo i dati ufficiali…, la quantità reale di copie vendute quotidianamente in Italia si aggira intorno a 1,3 milioni. Questo dato include sia le copie cartacee sia le cosiddette “repliche digitali”.
“Sommando queste due dimensioni, otteniamo un dato che non ha nulla a che fare con gli 11 milioni di lettori stimati… Facciamo due conti. Se davvero ci fossero 11 milioni di lettori e solo 1,3 milioni di copie distribuite ogni giorno, allora ogni singola copia verrebbe letta in media da 8,5 persone. Una cifra che sfida ogni logica editoriale, sociale e tecnologica contemporanea”.
Quanto ai libri, quelli che continuano ad essere venduti sono quelli venduti online autoprodotti dagli autori.
Del cinema, nulla cale più a nessuno, se non ai medesimi anziani che ancora vedono i telegiornali.
Gli stati trotzkisti e le banche che li controllano continuano inutilmente a finanziare la produzione cinematografica. Ma nessuno va a vedere anche uno solo di questi nuovi film.
“Annus horribilis. Così sarà ricordato dal cinema questo 2025, con ottobre e novembre che hanno segnato un calo a dir poco vertiginoso, ben 2 milioni di ingressi in meno rispetto al 2024. A conti fatti, ben 4 milioni di spettatori non si sono presentati per film che in passato avrebbero fatto bene ma che, invece, quest’anno hanno annaspato. Un quadro drammatico, che ci parla di un cambiamento radicale…
Per il cinema il 2025 è stato la resa dei conti, con una situazione sempre più drammatica e incontrollabile. Non si contano più le delusioni in sala, i flop, le perdite”
Prive di spettatori, le sale cinematografiche vengono chiuse, vendute e riadibite a palestre, sale convegni, supermercati e sale giochi.
Con l’editoria e il cinema, l’università - interamente infiltrata dai trotzkisti che lì vi nacquero - era il terzo perno dell’industria culturale. Crollano le iscrizioni, mentre aumentano gli abbandoni da parte dei giovani che hanno ben compreso quale sia il suo reale compito all’interno della società trotzkizzata. Nonostante la riforma varata dal PCI trotzkista che ha ridotto la laurea alla farsa di quella britannica di 3 anni, il 27% degli studenti universitari italiani dei corsi di laurea triennali abbandona gli studi.
In massa, gli italiani abbandonano i vizi, a partire da quelli che schiavizzano l’uomo blandendone i sensi: sesso, cibo, droghe, fumo e alcool.
Nonostante la folle propaganda di alcool e droghe da parte dell’industria culturale, i giovani non consumano più alcolici. E abbandonano il consumo delle droghe.
Rifuggono dal sesso e dalla pornografia: l’80 ha rapporti solo con il partner e prediligono la coppia monogama e fedele.
Fra il 2008 e il 2025 la percentuale di fumatori di sigarette nella popolazione italiana tra 18 e 69 anni è passata dal 30% al 18%. A nulla è servito il varo delle sigarette elettroniche e di quelle “a tabacco riscaldato”.
In massa, i giovani italiani abbandonano la dipendenza dal cibo che l’industria culturale ha cercato di instillarvi con le cagate dei programmi televisivo per “chef”.
Quarantenni, trentenni, ventenni, e adolescenti consumano invece solo prodotti alimentari biologici, e carne e uova in abbondanza.
Se ne fottono delle pubblicità e delle idiozie sulla “dieta mediterranea”, e lasciano sugli scaffali dei supermercati le cagate dei prodotti alimentari industriali.
Dopo il 2021, gli italiani hanno compreso cosa sia realmente la “democrazia”.
E hanno scelto di non partecipare più alla farsa “democratica”.
Allievi fedeli del Generalissimo - che spiegò per sempre come l’unica cosa che conti nelle “elezioni” sia chi le organizza - non si recano più a votare. Qualsiasi sia l’elezione (comunale, regionale, nazionale, “europea”), i seggi “elettorali” restano desolatamente vuoti.
Ma ancor più che “il dato” sull’astensionismo reale - e non quello fornito dai medesimi che le elezioni le organizzano - è disvelatore il fatto che i cartelli elettorali dell’alta banca detti “partiti” non riescano più nemmeno a trovare candidati.
In breve, tranne al Sud, un’economia agricola e turistica come la Grecia trotzkista occupata e fottuta da Londra dal 1945, dove ci si candida sperando di portare a casa uno stipendio, la “politica” gli italiani la lasciano ai quisling.
Men che mai vogliono sentirli parlare nei “talk politici” ormai privi persino del pubblico ultrasessantenne che resiste a farsi “informare” dai telegiornali.
Che si tratti di “ecumenismo religioso” o della Messa con le chitarre e gli ex sacerdoti che ballano e cantano durante la Messa, gli italiani fuggono in egual numero e con analoga rapidità dalla finta Chiesa del fu rito latino. “I preti che ballano ed applaudono durante le messe sono dei buzzurri” dice il monsignore preside del Pontificio Istituto di musica sacra.
Tutti hanno compreso perché fu varata da Roma la “nuova Messa” nel 1969. E tornano pentiti - da Cagliari a Roma a Milano a Napoli - all’unica Messa del rito Latino gradita al Signore.
Quella finta e profanata dalle lingue volgari e dal rito contrario all’unico rito possibile con il sacerdote sempre rivolto al Tabernacolo, secondo la profezia, sarebbe finita nella vergogna come poi avverrà.
Esattamente come avvenuto con l’ecumenismo religioso, il cui impegno, spiega un sacerdote cattolico ortodosso:
“si è spostato dalla dottrina ai temi dell’ambiente, della pace, della giustizia, dello sviluppo sostenibile. Inoltre… molte iniziative ecumeniche si sono trasformate in attività inter-religiose. Il discrimine cristiano è saltato e ha abbracciato tutte le religioni. I consigli locali delle chiese cristiane si sono spesso trasformati in assemblee inter-religiose”.
Ogni albero malsano darà frutti malsani.
E così è avvenuto.
Infine dopo il 2021, è dalla ridicola “scienza” - la baracconata imbastita da Londra con i ridicoli “dinosauri”, la “evoluzione della specie”, lo “sbarco sulla luna”, il “colesterolo” e innumerevoli altre cagate e dai loro aedi televisivi - che gli italiani sono fuggiti via.
Per sempre.
Preoccupati, gli aedi parlano di “complottismo”.
Ma non c’è nulla da fare.
“Chiamai Oliviero e gli chiesi, cosa pensi di queste cagate di foto dello sbarco della luna? Che se le avessi fatte io, quelle cagate, le avrei fatte meglio”
Né credono alla boutade del “cambiamento climatico”.
In breve, esattamente come i grandi popoli russo e giapponese, gli italiani sono fra i tre Paesi al mondo con la minore fiducia negli “scienziati” e negli “esperti”. A credergli, sono invece indiani ed egiziani.
Gli italiani, invece, esattamente come i russi e i giapponesi sanno bene chi siano realmente, questi “esperti”.
Sgomenti i quisling si accorgono che la propaganda per acquisire il controllo del popolo bue non funziona più: ma il trotzkismo di stato senza il consenso del popolo che ne è vittima e complice non può sussistere.
Uscita dal trotzkismo, l’Italia è entrata negli anni che vi cambieranno praticamente tutto.
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