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Traduzioni dal Mondo Libero · Mar 15, 2026

Nessuno dovrebbe mai "dover" prendere appuntamento per vedere il proprio medico | No patient should ever have to make an appointment to see a GP

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Daniela Brassi - TdML · Traduzioni dal Mondo Libero

ENGLISH BELOW

Ci hanno mai spiegato PERCHE’, ai nostri “dottori di casa” è stato ad un certo punto imposto di riceverci solo dietro appuntamento? E smettere di visitarci a casa? E non accogliere più chiamate urgenti notturne o festive? Io me le ricordo queste cose. Fino ad almeno la fine degli anni ‘80 inizi ‘90 era “normale”. Quelli erano i medici per “missione”. Ma a quanto leggiamo dal Dr. Vernon Coleman, pare che non sia avvenuto solo in Italia, dato che egli ci racconta la sua dal Regno Unito... Ennesima dimostrazione che TUTTI questi cambiamenti, tutti uguali e tutti peggiorativi della nostra vita, vennero avviati DI CONCERTO in e da molti Paesi. Ergo, guidati da un Programma.

Has anyone ever explained to us WHY our “family doctors” were at some point required to see us only by appointment? And to stop visiting us at home? And to no longer take urgent calls at night or on holidays? I remember when that’s how it worked. Until at least at the end of the 1980s and the beginning of the 1990s, it was “normal”. Those were the physicians for “mission”. As we read from Dr Vernon Coleman, it seems that this did not only happen here in Italy, given that he tells us about his experience in the UK. Yet another demonstration that ALL these changes, which are all the same and all detrimental to our lives, were initiated IN CONCERT in and by many countries. Therefore, driven by a plan.

ENGLISH ARTICLE by Dr. Vernon Coleman HERE

[Immagine, corsivi e grassetti del Traduttore]


Molti anni fa, in un passato ormai fioco e lontano, quando la gente credeva ancora che la Terra fosse rotonda e che i germi esistessero, iniziai a lavorare come socio giovane in un ambulatorio di Medicina Generale. Ero a metà dei miei vent’anni, avevo finito l’università da poco ed ero ingenuo come lo è chi non è ancora del tutto esperto. Erano i tempi in cui i medici finivano in prigione se uccidevano qualcuno, e le guerre erano qualcosa che iniziavano gli altri.

Il mio predecessore, che aveva gestito quello che era in pratica un ambulatorio di medicina generale nella parte inferiore della sua casa, lavorava con un piccolo gruppo di medici che si dividevano i turni di guardia notturni e dei fine settimana. Gli altri medici del gruppo gestivano tutti un sistema di appuntamenti. Il mio predecessore no. E così, quando iniziai a lavorare al suo posto, nemmeno io mi misi a dare appuntamenti.

Tutto sembrava funzionare benissimo.

Facevo due turni di ambulatorio al giorno. Uno iniziava alle 9:00 e finiva quando avevo visitato tutti i pazienti, sperando che avvenisse prima dell’inizio del turno pomeridiano, che partiva alle 16:00.

Tra l’ambulatorio mattutino e quello pomeridiano rispondevo alle eventuali telefonate, facevo visite a domicilio, guidando per la città (con l’aiuto di una mappa aggiornata che avevo ottenuto da un agente immobiliare locale e che, finché non avevo imparato a orientarmi, tenevo aperta sul sedile del passeggero della mia Mini Traveller) e visitavo tutti i pazienti che avevano chiesto una visita a domicilio, o che erano appena usciti dall’ospedale, o che erano anziani e fragili e avevano bisogno di essere visitati a casa.

Ero contento di non avere un sistema di appuntamenti, pensando che fossero più adatti a parrucchieri e dentisti.

I miei pazienti semplicemente si presentavano e davano il loro nome ad una segretaria, che prendeva fuori le loro cartelle da uno dei quattro schedari verdi e le impilava, in modo che tutti potessero vedere facilmente a chi toccava. La cartella di ogni ultimo paziente arrivato finiva in fondo alla pila e, se la pila numero 1 diventava troppo alta, la segretaria ne iniziava una seconda.

Al proprio turno, ogni paziente mi portava la propria cartella. Sapevano che era il loro turno quando vedevano uscire il paziente precedente. Avevo però anche un cicalino e, se non vedevo entrare nessuno, lo premevo per capire se ci fosse ancora qualcuno o no. Il cicalino era posizionato in modo che potessi premerlo con il ginocchio. Senza mani! Accidenti, ero davvero tecnologico!

Non avere un sistema di appuntamenti aveva numerosi vantaggi. Era semplice e infallibile e faceva risparmiare tempo, denaro e stress. I pazienti non dovevano andare alla cabina telefonica, fare la fila e chiamare l’ambulatorio per fissare un appuntamento. Bastava che si presentassero. Avevo solo 1 linea telefonica, nessuna grande agenda degli appuntamenti e nessuna segretaria sempre impegnata a rispondere alle chiamate. E quel maledetto telefono non squillava continuamente.

Non avere un sistema di appuntamenti era ciò che davvero amavo. E lo stesso valeva per i pazienti.

Se il paziente, arrivando, vedeva che c’erano, diciamo, una dozzina di altri prima di lui, aveva modo di fare un salto in un negozio e tornare in tempo per la visita.

Fu così che, dato che a me piaceva non avere un sistema di appuntamenti, e anche i pazienti lo preferivano.. le cose dovevano ovviamente cambiare.

Il Servizio Sanitario Nazionale mi mise alle strette e dovetti comprare un’agenda più grande, assumere altre segretarie, e installare un’altra linea telefonica. Mi toccò trasferirmi in uno studio più spazioso per ospitare le segretarie in più, i telefoni in più e un’agenda grande come un campo da cricket. I burocrati dicevano che la vita sarebbe stata più semplice.. ma non specificarono per chi. E io non ebbi scelta. Oggi probabilmente li avrei mandati a quel paese. Ma ero giovane, sprovveduto e, quando credevo di non aver scelta, facevo ciò che mi veniva detto. Ma ho odiato il sistema degli appuntamenti! È stato uno dei principali fattori che ha contribuito alla distruzione dell’assistenza sanitaria pubblica, il tutto ideato e approvato dai dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale e dall’establishment medico. In larga misura cercai di continuare a visitare i pazienti nel giorno stesso in cui mi chiamavano, e li visitavo comunque sempre “il giorno stesso”, se dicevano di aver bisogno con urgenza ma che non occorreva una visita a domicilio. I miei colleghi facevano lo stesso.

Quando poi i medici hanno dovuto smettere di fare le visite a domicilio e di rispondere alle chiamate notturne, la Medicina Generale è stata sgretolata del tutto. Faceva parte di una strategia mirata a distruggere l’assistenza sanitaria pubblica, a creare il caos nei pronto soccorso e negli ospedali, e a sovraccaricare i servizi di ambulanza. Un piano per favorire l’uccisione delle Persone. E sta funzionando alla grande.

Ad ogni modo, costringerci ad adottare il sistema degli appuntamenti fu uno dei primi e più devastanti cambiamenti.

Pensateci.

Preferireste aspettare in ambulatorio anche un’ora o due, ma in una coda d’attesa ben organizzata e sapendo che sarete visitati dal medico che VOI avete scelto, nel giorno stesso in cui capite di averne bisogno...

… o passare ore al telefono per fissare 3 settimane prima un appuntamento con un medico che non sapete chi sarà?

Ritengo che la medicina sia morta il giorno in cui è diventato obbligatorio fissare appuntamenti.

La mia conclusione: nessuno dovrebbe mai dover fissare un appuntamento per vedere il proprio medico di base.

Se i dottori avessero davvero a cuore i pazienti, lotterebbero per far bandire il sistema ad appuntamenti, e farebbero ambulatorio a porte aperte due volte al giorno.

Ma dato che sarebbe un bene per i pazienti, non accadrà mai.

Copyright Vernon Coleman, ”No patient should ever have to make an appointment to see a GP”, Marzo 2026

Traduzione Daniela Brassi per TdML

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