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Il Substack di SpecchioRiflesso · Aug 18, 2026

COVID19 quando non resta che negare per nascondere il gioco infame della caccia alle streghe e propaganda pro Big Pharma. Il caso del Corriere della Sera.

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SpecchioRiflesso · Il Substack di SpecchioRiflesso

Il Corriere della Sera, tra i più assatanati media fanatici della verità di Stato ai tempi della pandemia e responsabile indirettamente delle violenze subite dagli italiani e delle tante morti evitabili, ora si trova in estrema difficoltà a causa delle indagini su Fauci

Mentre la giustizia statunitense fa luce sui crimini e sulla corruzione del Signor Fauci, l’imperatore della pandemia, al Corriere non rimane che continuare la meschina propaganda contro chi ha sempre sostenuto quello che le autorità americane ora stanno scoprendo sull’origine del virus, sull’inutilità del lockdown e mascherine, sulla pericolosità dei vaccini non sottoposti a rigorose sperimentazioni.

Una macchina del fango attivata Senza scrupoli solo per soldi, tanti soldi che ha portato alla caccia di migliaia di connazionali denunciandoli Novax con la stessa folle e perversa gioia dei nazisti quando scovavano un Jude o una Jüdin.

“La pandemia è stata rimossa dai più. Comprensibile. Ma, alla fine, le uniche voci storiche su quel tratto drammatico delle nostre vite rischiano di essere solo quelle dei nlo vax che alimentano poi la tendenza a mettere in atto alcune vendette politiche. Negli Stati Uniti come in Italia. A prescindere dai dati reali sull’efficacia dei vaccini e sulla conoscenza del metodo scientifico”.

Ecco come il Corriere continua a giustificare la sua infame propaganda durante la pandemia in egual misura e gravità dei giornalisti tedeschi che nel 1945 cercavano ancora di difendere il nazionalsocialismo e il Terzo Reich.

Occorre ricordare che il Corriere della Sera ha una lunga storia di servizi a pagamento verso regimi, potenze straniere e per chiunque avesse abbastanza soldi per comprare la verità.

Quando coraggiosi quotidiani e giornalisti dissero NO al fascismo pagando pesanti conseguenze, il Corriere divenne la gran cassa di Mussolini esaltando ogni sua follia militare e ogni sua violazione dei diritti umani.

Nel ‘43, con la caduta del fascismo, il Corriere trovò un altro padrone danaroso: lo Zio Sam e ripropose la stessa delirante e fanatica propaganda del Ventennio per esaltare i “liberatori americani”.

Poi arrivarono i soldi della DC, dell’Unione Europea, della NATO, persino di Israele.

Dopo la caccia al Novax il Corriere si dilettò alla caccia dei giornalisti Putiniani con tanto di liste di prescrizione, forse sperando che avessero identico esito di quelle di Silla: concorrenza in meno fa sempre bene.

Il Corriere è ora in prima fila nella diffusione della russofobia, l’esaltazione Salva Ukrainii e di un presidente illegittimo dal maggio 2024 drogato e corrotto che sta distruggendo il suo Paese per Soldi. Come in prima fila è stato nel denunciare e diffamare i ProPal coprendo i crimini israeliani e negando il Genocidio a Gaza.

Nella remota probabilità che Vannacci acquisisse il potere, c’è da giurare che il Corriere sarà in prima fila a sostenere i deliri fascisti di Vannacci: remigrazione, italianità, patriarcato mediterraneo. L'esperienza non manca: basta tirare fuori dall'armadio degli orrori gli articoli del Ventennio.

Se in futuro ci sarà la necessità di inviare i nostri figli al macello il Corriere sarà in prima fila a scovare pacifisti, disertori e reticenti alla leva.

Il tutto per dannati e sporchi Soldi.

Read the original on specchioriflesso.substack.com

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