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Fototipǝ · Jun 11, 2025

#148: Avere vent'anni

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Silvia Pasquetto · Fototipǝ

Ciao! Come stai?

Spero tutto proceda per il meglio. ❤️

Il week end scorso si è chiusa la ventesima edizione del mio festival fotografico preferito in Italia: Fotografia Europea, sotto la direzione artistica di Tim Clark (editor 1000 Words), Walter Guadagnini (storico della fotografia e Direttore di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia) e Luce Lebart (ricercatrice e curatrice, Archive of Modern Conflict).

Questo festival racconta, con uno sguardo globale, cosa significa avere vent'anni, oggi nel 2025, sul pianeta terra.

La Generazione Z, completamente digitalizzata, sensibile rispetto ai temi ambientali, ai diritti, forse un po' ansiosa, molto social sul telefono ma poco nella vita vera, vive i propri 20 anni in un mondo con grandi criticità e conflitti.

Vorrei innanzi tutto segnalarvi delle questioni generali e trasversali che ho notato, per parlare poi di qualche progetto in particolare.

  1. Oramai è consolidato che nelle pratiche espositive di fotografia autoriale la sequenza fotografica tutta bella allineata sul muro risulta veramente obsoleta.

    Oggi si fanno dialogare immagini di formati diversi, alternando bianco nero, colore, mescolando fotografie a materiale vario (oggetti, scritti ecc.)

  2. La scelta dell'allestimento avvicina sempre di più alcuni progetti al concetto di “installazione fotografica” che a quello di “mostra”

  3. Andare ai festival è un'occasione unica per guardare tanti progetti relativi a un unico argomento e vedere quanti punti di vista diversi si generano e in quanti modo si può sviluppare lo stesso tema

  4. L'attività di pensiero che si genera guardando le immagini è la missione più alta che un festival come questo ha, sia che tu sia appassionato di fotografia sia che tu ci vada solo per curiosità.

La fotografia di ricerca ha la funzione di farci approfondire delle tematiche, farci venire dei dubbi e farci porre delle domande sul mondo che ci circonda.

Altre cose random che mi hanno colpito:

  • l'installazione a pannelli che fratturano la singola fotografia di Andy Sewell nel progetto “slowly and then all at once”.

    Le immagini, spesso di riunioni di potenti, autorità, attivisti, sono state stampate molto grandi e il risultato è davvero immersivo, nella modalità che vedete sotto.

    © Foto di Andy Sewell

    Non sono un'amante degli escamotage grafici ma in questo caso l'ho apprezzato.

    Asseconda il ritmo, dà l'idea di qualcosa che si muove e soprattutto crea più livelli di osservazione: uno dato dall'immagine nel suo insieme e uno dalle fotografie (esse stesse significative) di dettaglio.

    Quello che stiamo vivendo a livello globale rispetto alle tematiche ambientali è di una tale complessità che questa frammentazione interna alle singole immagini sostiene questo concetto in maniera eccellente.

  • È stata allestita poi un'area dedicata alla consultazione di libri fotografici tutti attinenti al tema dell'avere vent'anni.

    Che meraviglia avere la possibilità di vedere così tante visioni su questo argomento e che bella selezione di libri!

  • Mi ha impressionato a livello umano (oltre che fotografico) il progetto di Kalra Hiraldo Voleau sulla Gen Z italiana dal titolo Frammenti.

    Il lavoro è stato realizzato nelle scuole superiori ed è costituito da ritratti in pellicola e da interviste che sono state dattilografate a macchina ed esposte con le fotografie.

    Leggere gli estratti e le criticità che i giovani italiani vivono parlando di relazioni, (spesso tossiche) ed emozioni, mi ha messo in crisi.

  • Bellissima poi la sezione della giovane fotografia italiana con open call sul tema dell'unire e di connessioni: 7 lavori molto diversi ma anche molto personali.

    Mi ha colpito tantissimo la combinata tra immagini, modo in cui sono state presentate e concept dei lavori: ah la freschezza della giovinezza! 🤩

  • Troverete poi unampia retrospettiva di Daido Moriyama ai chiostri di San Pietro, (aperta fino al 22 giugno) che sono stata felicissima di avere visitato. Io non mai stata un'amante particolare di questo autore ma ovviamente ne riconosco il valore ed è un fotografo che sicuramente va visto e conosciuto.

Lo so che il festival ora è finito ma c’è appunto Moriyama ancora visitabile e spero di avervi dato qualche spunto e di avervi fatto venire voglia di andarci l'anno prossimo!

Buona serata

Un abbraccio ❤️

A presto!

Silvia

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Read the original on silviapasquetto11.substack.com

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