Lo scorso 18 giugno al Parlamento europeo si è consumato un colossale travisamento della realtà: la risoluzione Sulla repressione politica e la situazione umanitaria a Cuba votata dalla maggioranza dei parlamentari è riuscita a non fare parola del “bloqueo”, il blocco economico, commerciale e finanziario in vigore dal 7 febbraio 1962, quando il presidente Kennedy firmò il Proclama 3447. E mai interrotto.
Allo stesso modo si sono perse nella nebbia le 32 risoluzioni Onu che hanno bollato l’embargo come un atto illegale, che infrange il diritto internazionale (evidentemente una pratica in voga da tempo).
No, secondo i parlamentari europei l’emergenza umanitaria che colpisce la popolazione dell’isola ha un unico responsabile: il regime comunista.
Eppure non è difficile rintracciare gli ultimi due ordini esecutivi di Trump per Cuba: il primo, del mese di gennaio, che minaccia sanzioni per qualsiasi Paese abbia l’ardire di violare il blocco per rifornire di carburante l’isola. Il secondo, dello scorso maggio che allarga la minaccia di ritorsioni sul mercato statunitense per qualsiasi azienda, di qualsiasi Paese, che osi instaurare relazioni commerciali con l’Avana. Per l’isola, sostiene l’attuale amministrazione Usa, non resta che la resa senza condizioni. Anche le proposte di riforme e apertura al mercato annunciate la scorsa settimana dal presidente Diàz-Canel sono state respinte e giudicate solo fumo negli occhi.
Ora, si può pensare quel che si vuole del governo cubano, ma una distrazione dalla realtà come quella sottoscritta dai parlamentari europei ci sembra preoccupante e inaccettabile. Non scientifica, potremmo dire.
Sappiamo che l’inasprimento del blocco ha fatto precipitare la capacità del sistema sanitario cubano di assicurare alla popolazione le cure necessarie, sappiamo che le capacità produttive di medicinali si stanno vanificando, sappiamo che gli indici di mortalità sono peggiorati. Scienza in rete lo ha raccontato, documentandolo, come fa sempre.
Il crollo di un sistema sanitario non è soltanto una tragedia locale: è una violazione dei diritti umani fondamentali che richiede una risposta della comunità globale, al di là di ogni valutazione politica. Convinta di questo, Scienza in rete è stata tra i firmatari della lettera aperta a sostegno del diritto alla salute di Cuba, firmata sulla nostra pagina (nel momento in cui scrivo) da 8.414 persone.
E per questo abbiamo organizzato un webinar per il prossimo primo luglio: perché l’attenzione non cali e perché si possa contribuire a tenere gli occhi aperti sul mondo reale.
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Mentre il mese di giugno 2026 mette in ginocchio mezza Europa con temperature da record, blackout e morti, l'Ufficio europeo dell'Organizzazione mondiale della sanità pubblica la seconda edizione della sua guida sui piani caldo-salute: Heat–health action plans: guidance, aggiornamento della prima versione del 2008. Non un trattato scientifico, avvertono gli autori, ma un manuale operativo: il tentativo di trasformare quasi vent'anni di evidenze ed esperienza sul campo in azioni che governi, città e servizi sanitari possano davvero attuare. Un documento che, oltre a fotografare una minaccia ormai strutturale, dice cose molto concrete su come proteggersi: dalle regole per usare il ventilatore al ruolo decisivo del verde urbano e dei pannelli solari sui tetti. E in cui anche la ricerca italiana ha un peso notevole. Ne scrive Luca Carra.
Chi controlla gli oceani? Negli Usa è in corso una battaglia per le boe del clima.
Mentre un nuovo episodio di El Niño prende forma nel Pacifico tropicale, negli Stati Uniti si è consumato uno scontro politico attorno alla rete di boe oceanografiche che monitora correnti, temperature e salinità degli oceani. I dati raccolti sono fondamentali per studiare fenomeni come l'AMOC, prevedere eventi estremi e valutare gli effetti del riscaldamento globale. Il Senato ha fermato in extremis lo smantellamento del sistema decretato dall'amministrazione Trump. Ne scrive Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana.
Il caso Schwazer è oggi interessante non tanto per alimentare l’ennesimo processo mediatico a carico di un atleta, quanto perché offre l’occasione per riflettere sulla qualità delle procedure che regolano i controlli antidoping. Nel dibattito pubblico si tende infatti a passare rapidamente dalla notizia di una positività al giudizio finale. In mezzo, però, esiste un passaggio fondamentale: la costruzione della prova scientifica. La credibilità del sistema antidoping non dipende, infatti, soltanto dalla capacità di individuare una sostanza vietata. Dipende anche dalla solidità delle procedure che accompagnano il campione biologico dal momento del prelievo fino al laboratorio e dalla presenza di adeguate garanzie per l’atleta nel caso in cui emergano errori analitici, anomalie procedurali o contestazioni tecnicamente fondate. Approfondisce la questione Mauro Mandrioli.
Il focolaio di virus Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta. Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita. Ne scrive Paolo Sossai, Direttore del Dipartimento sanità della Scuola Internazionale Maxiemergenze.
Come si racconta il sistema immunitario senza perdersi tra sigle, molecole e processi cellulari? In Timothy. La storia di un grande eroe in un mondo microscopico (Tab Edizioni) il neuroscienziato e divulgatore Tiziano Balzano sceglie la strada della narrazione: un linfocita T diventa il protagonista di un romanzo di formazione che attraversa organi, infezioni, allergie e ricerca biomedica. Tra fumetto, avventura e saggio divulgativo, il libro trasforma la complessità dell'immunologia in una storia accessibile senza rinunciare al rigore scientifico. La recensione è di Anna Romano.
Ben 4.500 miliardi di mozziconi all’anno infestano il pianeta con plastica e sostanze tossiche, ben documentate dalla ricerca scientifica. Le iniziative di volontariato - come quella che si è tenuta sabato 13 giugno scorso lungo i Navigli di Milano, dove sono stati raccolti 12.400 mozziconi di sigaretta in un’ora a cura delle associazioni WAU! Milano, Marinai d’Italia e Parco Segantini - cercano di sensibilizzare su un fenomeno di inquinamento pervasivo, che per la legge europea sarebbe del tutto a carico delle aziende produttrici, dalla raccolta alla complessa bonifica. Ma la realtà per ora è diversa, e le “cicche” sono ovunque. Ne scrive Luca Carra.
Artrosi, fibromialgia, emicrania, sono solo alcuni esempi di condizioni patologiche che interessano molto più le donne rispetto agli uomini. Secondo alcuni studi, una possibile spiegazione è che, dopo un’infiammazione o un trauma, il dolore si risolva più lentamente nelle donne rispetto agli uomini e diventi più facilmente cronico. Poiché c’è una forte associazione tra il dolore e il sistema immunitario, e poiché quest’ultimo presenta differenze tra uomini e donne, è possibile che i meccanismi siano legati proprio al sistema immunitario. Come, esattamente, non è però chiaro. Un recente studio, pubblicato su Science Immunology, ha provato a chiarire queste differenze, individuando cellule e molecole che potrebbero essere coinvolte. Un risultato importante dal punto di vista scientifico, che mette anche bene in luce il ruolo ancora cruciale che gli animali svolgono in alcuni studi. Ne scrive Anna Romano su Research4life.
Il crollo di un sistema sanitario, come sta succedendo a Cuba, non è soltanto una tragedia locale: è una violazione dei diritti umani fondamentali che richiede una risposta della comunità globale. La società civile ha aderito a questo richiamo firmando la lettera aperta pubblicata su Scienza in rete e altre dieci riviste. Continuiamo con un webinar, mercoledì 1° luglio alle 17, perché l’attenzione non venga meno.
Partecipa al webinar online collegandoti al sito o al canale YouTube di Scienza in rete.
La rabbia è tornata nelle cronache italiane dopo anni. Ma questa storia parla soprattutto di percezione del rischio, cani importati e responsabilità verso gli animali.
È l’argomento della nuova puntata di “Domestici (is back)”, una rubrica dedicata agli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza per capirli meglio, curata da Anna Romano.
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🧑⚕️Si è tenuta il 25 giugno a Milano, nel contesto di “Buone Notizie”, lo spazio del Corriere della sera curata da Elisabetta Soglio, la presentazione di Cronicità e nuovo modello di cura - Il metodo Don Gnocchi, con una conversazione con Maria Cristina Messa, direttrice scientifica della Fondazione Don Carlo Gnocchi, Sergio Harari presidente di Associazione Paripato, e Stefano Paleari, presidente di Fondazione Anthem. Un’occasione per riflettere sulle sfide poste alla società e ai servizi sanitari dall’aumento delle persone anziane e con malattie croniche, e sulla proposta metodologica del Don Gnocchi: prendere in carico e curare con continuità, sia nella struttura sia sul territorio, considerando in primo luogo ogni persona nella sua interezza psicofisica, costruendo un percorso caratterizzato da una visione complessiva, attivando sinergie con il sistema sociosanitario. Centrale il ruolo della ricerca scientifica svolta in Fondazione Don Gnocchi, dove si studiano anche nuove tecnologie che possono agevolare il contatto diffuso con i pazienti. Qui maggiori informazioni.
🗓️ Il 27 giugno a Milano a partire dalle ore 16 all’auditorium Magnete (via Adriano 107) l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano (OMCeO) propone Musica di ogni genere, una grande occasione per discutere di medicina di genere attraverso la musica di genere. Si tratta del primo Festival musicale organizzato dall’Ordine per parlare di medicina di genere attraverso la musica suonata da medici e odontoiatri. Le esibizioni musicali saranno intervallate da testimonianze. L’evento è patrocinato da Fondazione Onda e Associazione Italiana Donne Medico. Qui maggiori informazioni.
🏆Dopo il successo della prima edizione, è stato pubblicato il bando per la seconda edizione del Premio Pietro Greco, un riconoscimento di livello nazionale dedicato alla memoria di uno dei più importanti comunicatori scientifici italiani. Il Premio, del valore di 2.000 euro, è riservato a tesi di laurea magistrale in lingua italiana, discusse nei 18 mesi precedenti la scadenza del bando. Le aree tematiche sono la comunicazione scientifica, la storia della scienza e i risvolti filosofici, sociali e politici della ricerca. Il premio è organizzato e promosso dalla Fondazione Gramsci, in collaborazione con Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Associazione Nuova Civiltà delle Macchine, Associazione Strisciarossa e SISSA di Trieste con il Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico”. Le candidature vanno inviate entro il 30 ottobre 2026. Qui maggiori informazioni.
🌎 Sul sito di ViaTrivero.Volerelaluna il 14 giugno scorso è uscito un articolo di Giorgio Bono sul rifugio Massi di Oulx, posto di supporto e aiuto per le migliaia di migranti che passano per la valle di Susa, che offre molti dati e una riflessione generale sul fenomeno migratorio. Qui si può leggere l’articolo.
💉Vaccinazioni pediatriche: un nuovo corso spiega perché sì. Orientarsi tra informazioni, a volte contrastanti, sui vaccini non è semplice. Per offrire un riferimento chiaro, scientifico e accessibile a tutti è nato Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole, un viaggio gratuito di in-formazione per genitori, futuri genitori, nonni e per chiunque desideri conoscere le vaccinazioni in età pediatrica, con contenuti affidabili, aggiornati e privi di conflitti di interesse. La partecipazione è gratuita: basta registrarsi sulla piattaforma Formars e cliccare sul titolo Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole. Al termine è disponibile un attestato di partecipazione. Il corso nasce nell’ambito del progetto COSIsiFA – Cittadini e Operatori SanItari sempre in-formati sul Farmaco, promosso e finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, con l’obiettivo di sviluppare informazione indipendente, chiara e basata sulle prove scientifiche, nell’ambito del quale Zadig svolge il ruolo di provider per tutte le attività di informazione e formazione.

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