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Scienza in rete Newsletter · Jul 31, 2026

Contro il vento cattivo, fare rete

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Non c’è solo il vento che insieme all’alta temperatura e alla siccità alimenta gli incendi che stanno devastando ampie zone in Europa, strettamente legati alla crisi climatica, che li rende più intensi e frequenti, come spiega Jacopo Mengarelli, basandosi su dati della NASA e studi di attribuzione della World Weather Attribution.
Dagli Stati Uniti continua a spirare anche un pessimo vento per la scienza - che tocca nuovi vertici in questi giorni con il rischio di incriminazione per oltraggio al Congresso dell’ex direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive Anthony Fauci. Seguiamo i fatti da tempo, dando conto sia delle molte decisioni dell’amministrazione Trump che hanno impattato con esiti disastrosi il mondo della ricerca scientifica e della salute pubblica negli USA (e non solo), sia delle iniziative che hanno cercato di arginare questa pericolosa tendenza. Un cattivo vento che investe anche l’Europa, dove l’Italia non fa certo eccezione: il tentativo di consentire di reiscriversi all’Ordine ai professionisti sanitari colpiti da sanzioni disciplinari per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche; l’indebolimento della protezione della fauna selvatica con il nuovo ddl sulla caccia; le discusse nomine ai vertici di un ente importante come il Crea che hanno sollevato una reazione da parte della comunità scientifica; la crociata contro l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole; il ddl sulle medicine cosiddette alternative… sono solo gli episodi più recenti, che abbiamo denunciato nell’ultimo mese. Ma l’elenco potrebbe essere lunghissimo: e continueremo a segnalare.
Ricordo, durante un viaggio in Nord Europa di molti anni fa, di avere ammirato uno stupendo albero di mele, carico di frutti, tutto avvolto in una rete che lo difendeva dalle raffiche. Dando spazio alle notizie, alle iniziative, alle informazioni che oggi vanno controvento, anche noi cerchiamo di fare da rete. Per salvare i frutti di decenni di lavoro, di ricerca, di cultura… di civiltà, insomma, fino a che non cambi il vento e torni più favorevole.
Con l’aiuto di tutte le persone che ci leggono e ci sostengono: tra cui le migliaia che hanno firmato la lettera aperta al governo che chiede di intervenire a sostegno del sistema sanitario di Cuba, strangolato dalle sanzioni americane. Un tema di cui quasi nessuno parla, su cui il governo non ha ancora dato cenni di vita, ma su cui insistiamo: la mancata risposta sarà presto oggetto di un’interrogazione parlamentare, che è già stata depositata.
Nell’augurare a tutte le persone che ci leggono buone vacanze e darvi appuntamento con la nostra newsletter a settembre, dopo la pausa estiva, vogliamo ripeterlo: sosteneteci. E noi continueremo con l’informazione indipendente, fino a che il vento cambi, finalmente. Intanto, facciamo rete.

Natalia Milazzo

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Da metà luglio 2026 il Mediterraneo è stretto in una morsa di roghi che ha già costretto centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case: dal Gargano a Roma, dalla Grecia alla Spagna, fino alla Gironda in Francia, dove il governo ha mobilitato l’esercito per proteggere Bordeaux.
Il cambiamento climatico rende gli incendi più probabili, più intensi e più difficili da controllare. Non è un’impressione: gli studi di attribuzione lo confermano da anni, dall’Australia alla costa occidentale del Nord America. Non è solo il clima: conta anche quanto combustibile (vegetazione) è disponibile e quanto è continuo nello spazio. Più di un incendio su tre nell’UE nel 2025 è scoppiato in Italia, e la maggior parte nasce da comportamenti umani imprudenti o dolosi.
Il fumo degli incendi è associato a un aumento della mortalità generale, cardiovascolare e respiratoria, e perfino a più accessi in pronto soccorso per emicrania e cefalea. Jacopo Mengarelli ha fatto il punto su quanto dice la scienza e sulle possibili soluzioni.

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La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale. Ne scrive Patrizia Caraveo, presidente della Società Astronomica Italiana.

Le temperature record si susseguono, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento. Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l’agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno. Ma a quale forma di adattamento si fa riferimento? Si tratta di una questione sostanziale: gran parte delle azioni presentate come adattamento ai cambiamenti climatici consiste in realtà in misure di difesa, compensazione o mitigazione degli effetti. Dal punto di vista biologico, l’essere umano possiede una certa plasticità fisiologica: ma questa acclimatazione ha limiti ben definiti e non ha niente a che vedere con l’adattamento evolutivo, che avviene su una scala di tempo completamente diversa. Confondere le due cose rischia di essere falsamente rassicurante. Ne scrive Fabrizio Bianchi, epidemiologo dell'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR.

L’OMS promuove l’integrazione della medicina tradizionale nei sistemi sanitari globali, spesso prima che ne siano dimostrate efficacia e sicurezza. Un editoriale del British Medical Journal firmato da ricercatori di quattro paesi smonta questa strategia: ci sono danni documentati, prodotti adulterati, pressioni politiche. Ma anche in Italia intanto arriva un disegno di legge sulle terapia alternative, all’insegna del cosiddetto pluralismo scientifico: prevede una Commissione permanente per le terapie complementari e integrative da istituire presso il Ministero della Salute con l’onere, tra l’altro, di divulgazione di queste pratiche. Ne scrive Stefano Cagliano.

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Finora, nel diritto penale minorile la questione centrale che viene prioritariamente affrontata, è verificare se il ragazzo o la ragazza possano essere ritenuti responsabili. Il disegno di legge del Governo interviene introducendo una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano. Ne scrive Barbara Piccininni.

Il consumo di antidepressivi è cresciuto del 40% negli ultimi dieci anni, ma i sistemi sanitari si sono concentrati quasi esclusivamente sull’avvio della terapia, ignorando come accompagnare alla sua conclusione. Una revisione sistematica del 2026 raccoglie le esperienze di chi ha provato a sospenderli: emerge una diffusa carenza di informazioni su durata della terapia, sintomi da sospensione e modalità sicure di interruzione. La sospensione è spesso difficile, con sintomi intensi e timore di ricadute, ma quando ha successo può favorire autonomia, qualità di vita e recupero dell'identità. I servizi sanitari risultano frequentemente impreparati a riconoscere e gestire la sospensione, un problema che sembra strutturale. Una buona politica del farmaco non si misura soltanto dalla capacità di prescrivere il trattamento giusto ma anche da quella di accompagnarne in sicurezza la cessazione: se iniziare una terapia richiede consenso informato e decisione condivisa, interromperla costituisce parte dello stesso diritto alla cura. Ne scrive Matteo Bessone, psicologo e psicoterapeuta.

Tre uomini convinti di essere Gesù, i molti «Napoleoni» ricoverati nella Francia dell’Ottocento, persone che percepiscono un proprio arto come estraneo: nel suo saggio, lo psicologo Douwe Draaisma attraversa alcuni dei più singolari inganni della mente. Ma I tre Gesù del Michigan e altri curiosi casi di illusioni e inganni della mente (Codice Edizioni, 2026) è anche un viaggio nella storia della psichiatria e nel modo in cui è cambiato il nostro sguardo sui suoi pazienti. Perché i deliri non nascono fuori dal tempo: parlano dell’epoca, della cultura e dell’ambiente in cui prendono forma. Mostrando il tentativo della mente di preservare, anche nelle condizioni più estreme, una propria coerenza. La recensione è di Anna Romano.

I primati rappresentano una percentuale molto limitata degli animali usati per la sperimentazione nell’Unione europea e il loro utilizzo è regolamentato in modo particolarmente attento. La stragrande maggioranza dei primati proviene però da allevamenti africani o asiatici, un aspetto che limita le possibilità di controlli sia sulla provenienza reale sia sulle condizioni di allevamento. Parte del problema è rappresentata dalla difficoltà di rafforzare gli allevamenti di primati nell’UE. Un esempio di questa difficoltà è stato illustrato dalla decisione del Parlamento olandese, nel luglio dello scorso anno, di ridurre in modo progressivo ma significativo i finanziamenti della ricerca sui primati. Le forti critiche della comunità scientifica hanno però aperto un dibattito che ha permesso di rivedere tale decisione. Anna Romano ripercorre la vicenda su Research4Life.

“Domestici (is back)”, la rubrica dedicata agli animali che vivono con noi, osservati con gli strumenti della scienza per capirli meglio, nel mese di agosto va in vacanza.

Nell’ultima puntata, oltre a salutare tutte le persone che leggono Domestici e dare loro appuntamento a settembre, Anna Romano offre qualche breve riflessione sul lessico che usiamo quando parliamo dei nostri amici animali.

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🔬La nostra collaboratrice Chiara Sabelli è stata selezionata per il quarto ciclo del programma di residenza per il giornalismo scientifico FRONTIERS.
Trascorrerà tre mesi affiancando il gruppo di Sismologia e Geodinamica del Dipartimento di Scienze della Terra e dei Pianeti dell’ETH di Zurigo, seguendo l’esperimento Fault Activation and Earthquake Rupture (FEAR) presso il BedrettoLab. I ricercatori del progetto FEAR stanno cercando di provocare terremoti in modo controllato, iniettando fluidi attraverso perforazioni realizzate attorno e attraverso una faglia attiva sepolta sotto 1.500 metri di roccia granitica, nel massiccio del Pizzo Rotondo. L’obiettivo è verificare se i grandi terremoti siano preceduti da segnali premonitori rilevabili e se sia possibile stimarne la magnitudo fin dalle primissime fasi della rottura. Entrambe queste domande sono fondamentali per la gestione del rischio sismico e per i sistemi di allerta precoce.
Oltre agli aspetti scientifici, racconterà anche il punto di vista delle persone che vivono nella valle vicino al laboratorio: la loro percezione dell’esperimento può offrire spunti importanti su come le comunità valutano i rischi e i benefici della ricerca scientifica e delle tecnologie di frontiera.
A Chiara vanno tutte le nostre congratulazioni e i nostri complimenti: non vediamo l’ora di leggere il risultato del suo lavoro. Qui maggiori informazioni.

👩‍🎓C’è tempo fino al 10 settembre per candidarsi per l’edizione 2026-2027 del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste, corso di perfezionamento che forma i comunicatori della scienza. Qui maggiori informazioni.

🗓️ L’1 e il 2 agosto a Roma, alle ore 18.00, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia ospiterà un nuovo duplice appuntamento con gli astronomi del Planetario di Roma nel quadro degli aperitivi scientifici a Technotown: “La scoperta dell’universo: dalla Via Lattea al regno delle galassie” con Gianluca Masi e “Stelle e storie del cielo d'estate" con Stefano Giovanardi. Si inizierà alle 18.00 nella sala teatro di Technotown con la conferenza a tema e si proseguirà alle 19.00, negli spazi della Limonaia, con una conversazione informale insieme agli astronomi accompagnata da un aperitivo. Qui maggiori informazioni.

🗓️ Il 18 settembre a Milano presso presso l'Aula Milani della Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (Via Francesco Sforza, 28) si tiene il primo seminario legato alla nuova iniziativa del Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano “Women Driving Discovery”: cinque seminari scientifici per conoscere e approfondire gli studi di cinque scienziate italiane che svolgono la propria attività di ricerca in prestigiose istituzioni internazionali. Il primo appuntamento è il seminario Modeling the human brain in a dish: iPSC-derived platforms to study neurodegeneration tenuto da Valentina Fossati del Jackson Laboratory-NYSCF di New York. Qui maggiori informazioni.

🗓️ Dal 24 settembre al 2 ottobre a Como Festival della Luce Lake Como 2026 Fotonica: illuminare il futuro, con la partecipazione dei tre premi Nobel per la Fisica Kostya Novoselov, Alain Aspect e William D. Phillips, che porteranno a Como il loro contributo su alcune delle sfide scientifiche che stanno cambiando il nostro tempo. La fotonica - tema dell’edizione 2026 - è il settore della fisica che studia la luce e ne sviluppa le applicazioni, oggi sempre più presenti nella vita quotidiana, dalla medicina alle tecnologie quantistiche, dalle telecomunicazioni all’astrofisica, fino alla conservazione del patrimonio culturale. L'edizione 2026 del Festival della Luce Lake Como è uno degli appuntamenti centrali di 200VOLTeVOLTA, il programma di iniziative promosso da Fondazione Alessandro Volta per il Bicentenario della morte di Alessandro Volta (2027). Qui maggiori informazioni.

💉Vaccinazioni pediatriche: un nuovo corso spiega perché sì. Orientarsi tra informazioni, a volte contrastanti, sui vaccini non è semplice. Per offrire un riferimento chiaro, scientifico e accessibile a tutti è nato Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole, un viaggio gratuito di in-formazione per genitori, futuri genitori, nonni e per chiunque desideri conoscere le vaccinazioni in età pediatrica, con contenuti affidabili, aggiornati e privi di conflitti di interesse. La partecipazione è gratuita: basta registrarsi sulla piattaforma Formars e cliccare sul titolo Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole. Al termine è disponibile un attestato di partecipazione. Il corso nasce nell’ambito del progetto COSIsiFA – Cittadini e Operatori SanItari sempre in-formati sul Farmaco, promosso e finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, con l’obiettivo di sviluppare informazione indipendente, chiara e basata sulle prove scientifiche, nell’ambito del quale Zadig svolge il ruolo di provider per tutte le attività di informazione e formazione.

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