Quel marciapiede di via Conte Rosso al civico 9 da un po' di tempo è un posto diverso. Non si vendono solo giornali e riviste, ma si scambiano parole, pensieri, felicità, timori, incazzature. È un luogo vivo e di prossimità. Dove quel che succede succede in piedi, vicini, ci si guarda.
Quel posto è Aedicola Lambrate e lì domenica 26 gennaio (questa che viene) alle 11 faremo Cara è la fine, dal vivo.
Così come fu a Catania alla Legatoria Prampolini, dove abbiamo fatto il primo "dal vivo" di questo podcast collettivo, il plurale è la forma giusta: chi vuole viene, porta un libro che ha letto (e amato) nel 2024 o in questi primi giorni del 2025 e legge la sua fine.
Lo facciamo insieme, di mattina, in piedi e vicini, che le temperature sono rigide (di più per me che sono terrone) e se piove un po' apriamo l'ombrello.
Non serve iscriversi, prenotarsi, promettere di venire, dare conferme. Serve voler fare questa cosa e chi la vuole fare è benvenutə. Per entrare dentro le storie dalla fine.
Grazie Paolo Iabichino, grazie Stefano Ghidini per aver detto "facciamolo, insieme".
A domenica.
ps.
E se piove forte forte? Il marciapiede si bagna forte forte e forse l’ombrello non basterà. Eventualmente quella mattina capiremo e ne daremo comunicazione sui rispettivi profili Instagram: il mio e quello di Aedicola Lambrate
Una non avevo fatto mai: slogarmi la caviglia, ballando.
Una che non vedevo l’ora di rifare: essere contento per un back-up andato bene.
È editata solo da me: se trovi un typo sii gentile, ignoralo.
Non mi abituerò mai all’idea che qualcuno legga le mie parole senza che prima ci sia stato un incrocio di sguardi prima.
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Ho scritto due libri:

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