Gentile ascoltatrice, caro ascoltatore,
devo ammettere che non è stato facile conservare il segreto per tutto questo tempo. Da quasi un anno sto lavorando insieme a Gianmarco Di Napoli a un podcast complesso e, mi pare, molto particolare. Oggi posso finalmente annunciare l’uscita del primo dei sei episodi (più uno, davvero straordinario) di Doppio fondo, una serie che è qualcosa di più di un semplice “crime”, con decine di testimonianze, documenti dell’epoca e gli audio originali delle intercettazioni ambientali e delle udienze del processo di primo grado.
Ci sono due omicidi - uno dei quali particolarmente efferato - e un gruppo di investigatori, ricostituito con gli stessi uomini, che risolve entrambi i casi a più di venti anni di distanza. C’è un collaboratore di giustizia che accusa due suoi fratelli di essere il mandante e l’esecutore materiale. C’è un testimone oculare che confessa di aver mentito, ventuno anni prima, per paura di essere ucciso a sua volta. E c’è un’intera Corte d’assise che va in trasferta nelle campagne (come nella scena chiave di un film di Clint Eastwood) per cercare in fondo a un pozzo resti umani fatti a pezzi e carbonizzati. Ma c’è anche, e soprattutto, il racconto di una città, Brindisi, che per decenni è stata in qualche modo unica in Italia, nel bene e nel male: nello stesso tempo, il cuore logistico del contrabbando internazionale di sigarette, di cui i boss mafiosi della Sacra Corona Unita hanno preso il controllo al punto da colonizzare un Paese straniero (il Montenegro), e la capitale della vendita porta a porta di padelle, pentole e corredi di tutto il Centro-Sud.
Puoi ascoltare Doppio fondo su Spotify, YouTube, in tutte le app per lo streaming e su corriere.it. Il primo episodio si intitola Lupara bianca.
Le musiche originali sono di Giuseppe Giroffi, che aveva già composto quelle di Cani violenti.
Ha collaborato al montaggio Federico Caruso. La cover è di Marco Cazzato, un’altra firma importante dell’illustrazione editoriale di cui sono particolarmente orgoglioso.
Se vuoi, fammi sapere cosa ne pensi. Scrivi a pianopitalia@gmail.com o, magari, lascia stelle e commenti nella app che userai. Ci tengo molto, ti basteranno pochi minuti di ascolto per capire perché.
Intanto, ti suggerisco di ascoltare anche gli ultimi, emozionanti episodi di Le ultime dottoresse dell’Afghanistan. Laura Cappon conclude il suo viaggio ad Anabah, nella provincia del Panshir, nel Centro di Maternità di Emergency, e racconta quanto sia difficile partorire e nascere in un Paese dove il tasso di denutrizione è altissimo. Tornerò presto a parlare di questa serie che ha suscitato molta commozione.
Un saluto da Carlo Annese.

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