Questa newsletter arriva nelle vostre caselle di posta con tutte le altre che non aprite mai o molto raramente. Molte sono spedite da aziende che ingolfano quotidianamente la vostra mail con comunicazioni commerciali di varia natura, quindi in questo primo "Aeroplanino" vogliamo raccontarvi com'è iniziato tutto questo delirio: da un set di impermeabili.
Nel 1910 John Leo Blair, ventenne della Pennsylvania, aveva un buon prodotto e un problema. Il prodotto era un impermeabile innovativo: lana gommata all’esterno, fodera tartan all’interno. Elegante, resistente, perfetto per affrontare la pioggia con stile. Il problema? Nessuno sapeva che esistesse. Blair non aveva a disposizione cartelloni pubblicitari, spot-radio o influencer per pubblicizzare i suoi prodotti. Decise allora di usare l'unico strumento alla sua portata: lettere da inviare per posta. Prese in prestito 500 dollari, comprò 10.000 buste e altrettanti fogli, ci fece scrivere la migliore descrizione possibile dei suoi impermeabili. Le spedì in tutto il paese mirando ad un target particolare: gli impresari di pompe funebri.
Scelta curiosa, ma acuta: nessuno passava più tempo di loro sotto la pioggia, durante funerali e funzioni religiose. La risposta fu immediata: le prime 1.200 giacche andarono esaurite in poco tempo. Qualche anno dopo Blair fondò la “New Process Company”, gigantesca azienda di vendita per corrispondenza che avrebbe cambiato il modo di vendere e comprare.
Il giovane pennsilvano gettò le basi per la nascita del "direct marketing": un modo nuovo di raggiungere i target, senza intermediari, con l'invio di pubblicità direttamente a domicilio. Da lì a qualche decennio sarebbero arrivati i cataloghi postali, i volantini pubblicitari e, infine, le mail promozionali. La prossima volta che trovate la posta invasa da newsletter di banche, palestre e assicurazioni, saprete chi ringraziare (o maledire): un giovane della Pennsylvania e i suoi impermeabili in tartan. Ma passiamo ad idee più asciutte👇
Bel lavoro di brand activation
IKEA ha presentato un nuovo set di accessori piuttosto bellini, in collaborazione con il designer Gustaf Westman. Il set è composto da 12 accessori pensati, in particolare, per le feste natalizie. L’operazione punta ad avvicinare IKEA alle generazioni più giovani, con un drop inaspettato e una linea di oggetti dal design instagrammabile.
La partnership ribadisce il posizionamento globale di IKEA: non un brand di arredamento economico, ma un protagonista della cultura pop, capace di influenzare il modo di vivere la casa nel mondo occidentale.
Westman è considerato una dei migliori designer scandinavi, ha oltre mezzo milione di follower sui social ed è riuscito in poco tempo a imporsi con uno stile molto riconoscibile, fatto di forme morbide e linee tonde. “Odio le cose che hanno una fine: per questo i miei mondi sono tutti tondi”, ha detto.
Bel progetto di packaging
Quando si parla di accessibilità nel packaging si pensa spesso a piccoli accorgimenti che in realtà non sempre bastano: testi in caratteri più grandi, colori a contrasto o icone intuitive. Ma se ci fermiamo a riflettere, per una persona non vedente o ipovedente il vero ostacolo non è solo la leggibilità, bensì l’indipendenza: riuscire a riconoscere un prodotto sullo scaffale senza chiedere aiuto, comprendere le informazioni utili senza dover ricorrere a un’altra persona e sentirsi parte di un’esperienza d’acquisto senza barriere.
Strongbow, bevanda al sidro del gruppo Heineken, ha presentato delle nuove lattine con codici NaviLens, cioè marcatori ad alto contrasto che possono essere letti con lo smartphone, anche a distanza e in movimento. Scansionando i codici, i consumatori non vedenti o ipovedenti possono ricevere informazioni vocalizzate sui prodotti: ingredienti, grado alcolico, prezzi, ecc. Un servizio che permette di completare facilmente l’esperienza di acquisto.
La tecnologia NaviLens non è nuova, è già stata utilizzata nei trasporti pubblici britannici e in alcuni prodotti da supermercato. Con Strongbow entra però nel settore delle bevande di largo consumo. L’azienda ha collaborato con Purple Goat, agenzia di marketing inclusivo, raccogliendo pareri e suggerimenti di persone non vedenti.
IN BRIEF
✈ Il colore dell’anno è il “giallo-burro”.
✈ Stanno tornando le mascotte delle aziende.
✈ Nostalgia per i bicchieri Nutella.
✈ Il fenomeno delle scatole che diventano più piccole spiegato con un reel.
✈ I MAGA non capiscono i rebranding.
✈ Sui social media adesso si influenza senza influencer.
✈ Nella moda è di nuovo tutto caucasico.
✈ “Cosa pensate dopo aver visto questa pubblicità?”
La newsletter di Panama che parla di creatività, brand, marketing. E anche dei fatti nostri.
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