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Onde Nude · Dec 30, 2023

Ambaradan

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Stefania · Onde Nude

Se fossi un continente, dovrei cominciare dicendo che questo è diventato un luogo alquanto bizzarro.

Nel 2023 si è contata una media di 320 giorni di pioggia, battendo un record mai registrato. 

Le stagioni non sono cambiate, sono imbrigliata in un autunno perenne in cui le foglie cadono dalla mia chioma continuamente ed inesorabilmente. 

Un giorno di novembre, dopo otto mesi di caduta incessante, mi è stato detto che un comune maleficio si è abbattuto e avevo bisogno di un unguento speciale. Per guarire devo affidarmi alla mia conoscente più antipatica, la pazienza, nel frattempo questo è diventato un ulteriore causa di piogge e scrosci improvvisi e violenti.

Quest’anno è stato un ambaradan, così recita il titolo della mia zine.

al suo interno ho selezionato e scritto pensieri, storie e poesie che raccontano parte di quello che ho vissuto nel mio mondo interiore. C’è stata una grande confusione o usando le parole del mio caro dizionario online: un guazzabuglio scomposto, agitato.

Il coniglio, animale che è tornato curiosamente più volte nei mesi sotto forme differenti, è diventato protagonista di Una Storia che racconta il mio vagabondaggio emotivo.

Alcuni appunti scritti a penna sono diventati la decorazione della copertina, i risultati di alcune mie ricerche notturne sullo scibile umano, la frase di chiusura. 

Nel mezzo tutto il resto e un po’ di dramma edulcorato.

I libri e i meravigliosi meandri di internet hanno contribuito a rendere il mio anno ricco, fiorente e a regalarmi una pienezza interiore che non provavo da un considerevole lasso di tempo. A questo punto credo quindi di dover ringraziare Pessoa, Pavese, Calvino, Barthes, Candiani e Ginzburg. Il loro talento per le parole mi ha soggiogato al punto da metterci più attenzione sulle mie, curandole come un piccolo giardino di fiori.

Avrei un mondo e mezzo da raccontare, un sacco pieno di gratitudine da svuotare e alcune memorie da stampare ma mi piace custodirli privatamente.  

C’è tanta mostruosa bellezza attorno a me e valide ragioni per considerarmi felice, nonostante a volte non sia riuscita a schivare qualche mela della vita (pensatemi come Gregor Samsa nei giorni più cupi) .

Vi saluto sperando che la zine vi piaccia, magari un giorno alcune di queste piccole reliquie fantasiose potranno giungere alle vostre mani.

Buon nuovo anno, ricordatevi di disobbedire.

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Read the original on ondenude.substack.com

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