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Monica Pirozzi · Jun 9, 2026

Sei più ascoltato o ignorato?

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Monica Pirozzi · Monica Pirozzi

Sono sicura che anche tu, più di una volta, hai avuto un’idea, un’opinione, una proposta concreta…

…e nel momento in cui l’hai espressa, hai sentito che non stava atterrando come doveva.

Che le persone annuivano per educazione, ma la sostanza si perdeva.

Che il tuo messaggio aveva tutto il valore del mondo, ma non stava passando.

E che ti sei sentito anche una m**** per questo.

Idee valide + messaggio impotente = frustrazione.

Quando succede questo, il problema quasi mai è quello che dici.

È come lo dici.

In questi anni in cui ho costruito The Copy Gateway e ho lavorato fianco a fianco con centinaia di freelance, professionisti e imprenditori, ho potuto osservare da vicino una cosa molto chiara.

Chi costruisce grandi progetti e guadagni importanti ha un modo di comunicare riconoscibile.

Non parla di più: è appurato che parla meglio.

Ha imparato a padroneggiare 4 abilità specifiche che, una volta acquisite, cambiano completamente il modo in cui gli altri lo percepiscono.

Lavorando nel mercato digitale, mi piace osservare come imprenditori di grande successo comunicano quando la posta in gioco è alta.

Come trasmettono fiducia estrema.

Come fanno sì che le persone li seguano senza dover alzare la voce o dimostrare nulla.

Oggi ti racconto queste 4 abilità per filo e per segno.

Possono esserti molto utili, se senti che il tuo messaggio non “aggrappa”.

___

1 | Assenza di emozioni.

Fermati un secondo su questo punto, perché lo so che suona strano.

Non sto dicendo di diventare freddi o robotici.

Sto dicendo che un alto livello di emotività equivale a una bassa intelligenza percepita.

Hai mai notato che le persone molto emotive, quelle che reagiscono sempre in modo esagerato, che vedono catastrofi ovunque, raramente hanno successo nel lungo periodo?

Non è un caso.

Più usi le emozioni, meno usi la logica.

E questo influenza ogni decisione che prendi, ogni relazione professionale che costruisci.

I leader efficaci non sono persone senza sentimenti.

Sono persone che sanno gestire il peso emotivo, prendere decisioni in modo logico e rapido, e fidarsi del proprio processo.

Questa settimana mi è capitato di assistere a uno sfogo emotivo piuttosto imbarazzante.

In quel momento la mia fiducia in quella persona è crollata.

Non per quello che aveva detto nel merito, ma per come lo aveva detto.

Perché lo sfogo emotivo erode la fiducia.

E senza fiducia, non esiste leadership.

L’immagine che uso per ricordarmelo è quella di un filo d’erba.

Se una pietra cade su un filo d’erba, l’erba si piega, lascia passare il peso e torna alla sua forma originale.

Se cade su uno stuzzicadenti, lo spezza.

La rigidità rompe.

Mentre la flessibilità resiste.

Quindi la prossima volta che senti salire una reazione emotiva forte, fermati.

Lascia passare la pietra.

Rispondi dopo, quando la logica ha ripreso il sopravvento.

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2 | Autorità.

Il segreto per far sì che le persone smettano di interromperti e inizino ad ascoltarti davvero:

non parlare di più, ma parlare meglio.

I grandi leader lo fanno perché sanno sempre il motivo per cui si trovano in una stanza.

Personalmente, quando entro in una riunione, in una call, in qualsiasi contesto professionale, ho già chiaro qual è il mio obiettivo.

Cosa porto? Cosa posso aggiungere? Perché il mio tempo vale qui?

La maggior parte delle persone si presenta, fa percepire la propria presenza senza sapere davvero perché è lì.

Ascolta distrattamente.

Pensa ad altro.

E poi si chiede perché non viene percepita come autorevole.

La soluzione che ti lascio è semplice, anche se ammetto che non è facile:

partecipa solo a ciò in cui puoi dare un contributo reale.

Presentati con un punto di vista preciso.

Perché l’autorevolezza non si costruisce parlando tanto, ma solo quando si è presenti con intenzione.

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3 | Diventare maestri delle domande.

Sai che non hai bisogno di avere tutte le risposte per essere un leader?

Hai solo bisogno di saper fare le domande giuste.

Mi piace paragonare il lavoro di un leader al districare una collana aggrovigliata.

Pezzo per pezzo, cercando il nodo principale, senza fretta, con metodo.

I migliori leader che ho incontrato sono quelli che facevano domande migliori di chiunque altro, non di certo quelli che – a detta loro - sapevano tutto.

Prova così:

Invece di “cosa ne pensi?” → “quali dati hai usato per prendere questa decisione?”

Invece di “come stai?” → “qual è la sfida più grande che stai affrontando in questo momento?”

Invece di “possiamo risolverlo?” → “cosa ci vorrebbe per evitare che accada di nuovo?”

Sì: la qualità delle domande determina la qualità dei risultati.

Ti svelo a proposito un piccolo trucco che ha cambiato molto il mio modo di relazionarmi: prima di ogni conversazione importante, scelgo mentalmente tre domande che voglio fare.

Non improvviso: arrivo con un’intenzione.

E quella mia intenzione, gli altri la sentono.

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4 | Non condividere troppo.

Questo è il punto in cui la maggior parte delle persone sbaglia.

Anche quelle di talento.

Immagina di dover dare una risposta difficile a un cliente.

Invece di essere diretto, inizi ad addolcire.

Aggiungi complimenti, spieghi troppo, cerchi di non sembrare duro.

E cosa succede?

Perdi presenza.

Il cliente si confonde.

Il messaggio perde tutto il suo impatto.

Sai di essere capace, ma non ti fidi abbastanza di quello che stai dicendo.

E quindi continui a parlare, sperando di dirlo meglio la seconda o la terza volta.

Ma tutto ciò che ottieni è mostrare insicurezza.

Comunicare con autorevolezza significa dire esattamente quello che va detto.

Una volta, e con chiarezza.

Senza aver paura del silenzio dopo.

Perché quel silenzio non è vuoto, ma fa atterrare il tuo messaggio come deve.

C’è anche un livello fisico in tutto questo, che viene quasi sempre ignorato.

Guarda come comunicano le persone che rispetti di più.

Non le ascoltare solamente: osserva.

Noterai che stanno dritte, spalle indietro, contatto visivo diretto.

Non giocherellano con le mani, non si agitano, non sussurrano.

Proiettano sicurezza prima ancora di aprire bocca.

E tu puoi fare lo stesso, anche mentre stai ancora lavorando per costruirla dentro.

Raddrizza le spalle. Siediti con la schiena dritta.

Il corpo comunica per primo!

(Se vuoi vedere queste 4 abilità applicate con esempi concreti, con le sfumature che in una email non riesco a darti pienamente, ne parlo in questo video.

O se preferisci l’audio, ascoltalo in formato podcast su Spotify)

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Quale delle 4 abilità credi che ti manca di più in questo momento?

Quella in cui fai più fatica, che riconosci come il tuo punto debole.

Scrivimelo qui sotto nei commenti o in risposta a questa email, mi interessa davvero sapere dove sei.

A presto ❣️

Monica

Monica Pirozzi
Copywriter | Founder TCG
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Scrivere per lavoro ad alti livelli
Inizia su YouTube

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P.S. Hai letto le 4 abilità, ora immagina di applicarle anche alla scrittura. Quella che usi ogni giorno per vendere, convincere e farti scegliere. Il 10 giugno alle 19 terrò insieme a Roberta Sanfratello il webinar gratuito “AI Expert”: due ore in cui imparerai a usare l'AI per dominare il mercato della scrittura e vendere i tuoi testi al doppio del prezzo. Comunicare bene è già metà del lavoro…
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Lasciami anche un semplice commento qui sotto e ti risponderò super volentieri❣️

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