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La newsletter di MicroMega · Jul 31, 2026

La guerra che non piega l’Iran e le altre notizie di MicroMega

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Dal 1° al 16 agosto la redazione si prende una piccola pausa. Il nostro sito non sarà aggiornato in queste due settimane. Ci trovate però in tutte le librerie fisiche e online con il volume 4-2026 “I nuovi padroni del mondo”.

GUERRA IN IRAN
Dopo sei mesi di guerra, gli Stati Uniti e Israele non sono riusciti a piegare l’Iran. Come scrive Farian Sabahi, mentre il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi e la tensione nello stretto di Hormuz resta alta, la Repubblica islamica resiste facendo leva sul nazionalismo e su un’economia più diversificata del previsto mentre continua a cercare un’intesa con Washington per uscire dall’isolamento. Un’analisi delle ragioni per cui il conflitto è entrato in una fase di stallo e delle sfide che attendono la nuova leadership di Teheran: La guerra che non piega l’Iran.

TERRITORI OCCUPATI
Il rafforzamento del controllo militare israeliano su Gaza e Cisgiordania s’intreccia con un panorama politico dominato da una profonda e simmetrica crisi di rappresentanza democratica, in cui la società israeliana e quella palestinese appaiono entrambe imbrigliate in una sorta di immobilismo che impedisce l’emergere di una vera volontà popolare e di una leadership rinnovata. Una crisi - come scrive Widad Tamimi - che svuota dall’interno la politica per sostituirla con l’autoconservazione del potere e il controllo securitario: Palestina, la strategia israeliana del controllo.

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CAOS NEL SENATO USA
Seggi vacanti, successioni controverse, morti non confermate e guerre intestine tra moderati e progressisti: il Senato Usa attraversa una delle fasi più caotiche della sua storia recente. Secondo Elisabetta Raimondi dietro tutto ciò si intravedono le profonde distorsioni di un’istituzione decisiva per gli equilibri politici degli Stati Uniti, mentre la battaglia per riconquistare il Congresso si gioca sempre più sul peso del denaro e sulle divisioni interne al Partito Democratico: Il grande caos del Senato Usa.

INSIDER TRADING
Dal 1° agosto Truth API offrirà a pagamento un canale privilegiato per ricevere i post di Donald Trump pochi istanti prima delle normali notifiche. Come scrive Nicolò Bellanca, quei millisecondi possono valere milioni e inaugurano un modello che va ben oltre la tradizionale corruzione. Il caso Truth API mostra infatti una trasformazione più profonda in cui il potere politico può produrre eventi e monetizzare il vantaggio temporale con cui il mercato ne viene a conoscenza, inaugurando una sorta di rendita fondata sulla volatilità politica: Il mercato del tempo.

LA GUERRA E LE VIOLENZE SESSUALI
Come si accertano le violenze sessuali commesse durante una guerra e quale valore hanno le indagini delle Nazioni Unite? Nell’intervista rilasciata al nostro Fabio Bartoli, Fionnuala Ní Aoláin spiega come vengono raccolte e verificate le prove, quali sono i limiti dell’ONU e perché l’assenza di indagini indipendenti da parte degli Stati resta uno dei principali ostacoli alla giustizia per le vittime, come è nel caso di Russia e Israele, entrambi inseriti nell’ultimo rapporto annuale: La violenza sessuale nei conflitti armati.

LA DESTRA IN GERMANIA
La crescita dell’AfD non è più l’unica sfida per la democrazia tedesca. Come scrive Simone Zoppellaro, l’appello dell’Alleanza Sahra Wagenknecht a collaborare con l’estrema destra nelle elezioni regionali di settembre mette in discussione il principio che finora ha escluso ogni accordo con il partito di Alice Weidel. Una svolta che potrebbe incrinare uno dei principali argini politici costruiti in Germania dopo la riunificazione: La crepa rossobruna che incrina la Germania.

LA STRAGE DI MARCINELLE
A settant’anni dalla tragedia di Marcinelle, Paolo Di Stefano ricostruisce la storia dei minatori italiani emigrati in Belgio in cambio di carbone, una “deportazione economica” che spinse migliaia di lavoratori ad affrontare condizioni di vita e di lavoro durissime. La catastrofe dell’8 agosto 1956, con 262 morti, è ancora oggi un simbolo di sfruttamento, discriminazione e giustizia mancata: Marcinelle, settant’anni dopo.

ODISSEA
Le polemiche sui “tradimenti” dell’Odissea di Nolan forse mancano il punto. Come scrive Mario Sesti, il regista britannico non aggiorna semplicemente il poema di Omero: ne riconosce l’invenzione narrativa, fatta di flashback, intrecci temporali e memoria, e la restituisce attraverso il linguaggio del cinema contemporaneo, dimostrando che un classico resta vivo proprio perché continua a essere reinterpretato: Odissea: Nolan, Omero e il dono del cinema.

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Con contributi di: Chiara Cordelli, Francesca Bria, Gregorio Buzzelli, Dario Guarascio, Francesco Suman, Gabriele Giacomini, Emma C. Gainsforth, Emma Gatti, Andrea D’Ottavio, Alessandro Mulieri, Steven Forti, Paul Leslie, Roberto J. González, Luca De Biase, Andrea D. Signorelli, Roberto Seghetti, Massimo De Carolis, Lina M. Khan, Paul Krugman.

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