RSS Amplifier

melidé · Jun 17, 2026

Le cose belle si usano

0
Sign in to vote or save

Alessandra x melidé · melidé

Ieri ho cambiato le lenzuola e ho messo il mio copriletto estivo preferito: un lenzuolo in cotone molto spesso, con un lato ricamato a mano, penso che abbia tipo cento anni (non scherzo), ereditato dalla mia nonna che a sua volta lo aveva avuto da sua madre. La nonna mi regalava tutto quello che aveva, lenzuola, asciugamani ricamati con le frange, federe, biancheria che era vintage già per lei, preziosa dunque, confidando però nel fatto che non l’avrei usata. Sì, che non l’avrei usata (fino a quando? non mi è chiaro). Non è così, nonna, sto usando tutto, anche i tuoi scialli da notte, anche le tue vestagliette da casa che avevi preso al mercato insieme a me, e anche, e lo so che non sei d’accordo, ma anche i copriletti a uncinetto, ricamati a mano, con le frange (“non è che metti le cose con le frange in lavatrice, vero?” sì nonna, è capitato, ho fatto la cazzata).

Vestito Costanza: ora è nella sezione outlet. È quel vestito che fa da solo tutto il look, semplice ma anche maestoso, sembra delicato e invece è realizzato in un cotone spesso e resistente: non lasciatelo nell’armadio.

E allora perché non applico pedissequamente la stessa procedura, che la nonna disapprovava, cioè usare le cose (sembra banale), anche a tutti i miei vestiti? Ho aperto l’armadio l’altra mattina e ho ritrovato uno dei miei pezzi vintage preferiti nello stesso punto in cui l’avevo lasciato più di un anno fa, fermo, con la piega intatta, appeso nel porta-abiti anti polvere, in attesa di un’occasione che, di fatto, non gli avevo concesso. L’ho guardato a lungo, come si guarda una persona che si conosce da anni e che a un tratto si rivede con altri occhi, e mi sono chiesta perché un capo così bello fosse finito relegato in fondo, dimenticato, evitato. Perché, e lo so è un paradosso, lo avevo giudicato troppo: troppo elegante, troppo importante, troppo prezioso, troppo per una giornata qualunque. Forse lo-Spirito-del-non-usare-le-cose-belle che possedeva la nonna, si è trasferito a me? Devo ammettere però che applico questo ragionamento quasi solo al vintage firmato, e nemmeno alle borse: le uso senza pensieri. Tutto il resto del mio armadio è sempre in movimento, lo indosso esattamente come uso le lenzuola che la nonna voleva conservassi “per la dote”.

Il vestito in seta blu che state comprando tutte (sì, è a rischio sold out): so che non vi farete intimorire dalla seta, e lo userete tutta l’estate. Io lo lavo a mano, lo sciacquo con una centrifuga delicatissima, lo stendo appeso a una gruccia e lo stiro usando il ferro a vapore come se fosse un ferro verticale. Il segreto per usare tutto, anche i capi delicati, è averne cura. Occuparmi dei miei vestiti, lo ammetto mi dà più soddisfazione di occuparmi delle mie piante. Mi sento più portata, in effetti.

Uso tutto perché uno dei modi principali in cui costruisco i miei look è giocare con i contrasti: se un elemento è casual o addirittura un po’ tamarro, cerco qualcosa a cui abbinarlo che sia elegante e sobrio, se un capo è mite, minimal o addiritura dimesso (chi non ha nell’armadio un capo dimesso, ditemi), lo abbino a un accessorio più grintoso, più decorato, e viceversa.
Per molto tempo ho messo certi capi nella categoria rigida delle cose eleganti, quelle che con il casual non c’entrano, e questo ha limitato moltissimo il mio stile.
Adesso invece tratto i miei capi preferiti in un modo ancora più disinvolto di un paio di jeans (che sono il capo da combattimento per eccellenza, secondo me).

Perché sapete cosa succede quando chiudiamo i nostri vestiti dentro categorie inutili? Li indossiamo di meno, e, fissando dei limiti, li dimentichiamo.

Finiamo per sviluppare una sorta di mentalità della scarsità verso il guardaroba, e ci convinciamo che certi capi siano destinati soltanto alle occasioni speciali, e quindi restano per lo più inutilizzati.

Sia chiaro: non c’è nulla di sbagliato nel custodire un abito ereditato o un capo importante come qualcosa di prezioso, da “archivio”. Ma quei pezzi dovrebbero restare l’eccezione, non la regola con cui guardiamo tutto il resto.

SHOP NOW

Nessun post

Read the original on melide.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.