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AMA(R)TI · Jul 29, 2026

Alla ricerca della felicità

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Mi ricordo quando da bambina ascoltavo con reticenza gli adulti che intorno a me ripetevano: “Vedrai quando crescerai”. Non mi ricordo neanche quante volte ho sentito dire questa frase e quali motivi la scatenassero, ma quello che ricordo era il fastidio che provavo ogni volta. Quello no, non cambiava mai, perché all’epoca pensavo che la mia vita sarebbe stata sempre uguale, che avrei ambito e sognato sempre le stesse cose.

Solo oggi, che abito quotidianamente quel famoso mondo degli adulti che tanto guardavo con diffidenza, capisco cosa intendevano dire: il tempo ha cambiato le mie priorità, le mie ambizioni, ma non ha mai modificato la voglia di ricercare la felicità. Anche se quel concetto oggi ha una sfumatura diversa rispetto ad un tempo.

Per me la felicità è sempre stato uno stato d’animo più che un’ambizione concreta: riconoscevo quel sentimento quando lo provavo, ma non la vedevo — proprio in virtù della sua complessità — come la tappa finale di un viaggio. Poi nel tempo il rapporto con questa ricerca si è instradato in un percorso nuovo, che mi ha portato a capire — grazie alla visione in prospettiva dettata dal tempo che passa — che la voglia di realizzare i miei sogni e trovare la serenità era diventata un’ambizione reale, di cui sapevo tracciare in modo definito volti, nomi e confini.

Quando ero adolescente (credo sia quello il momento in cui ci si avvicina piano piano a quel concetto enorme che è la felicità) mi ricordo che il sentirmi felice era connesso all’uscire con gli amici, all’andare a divertirmi, alle vacanze con la mia compagnia di amici. La felicità era massima proprio in quegli istanti, quando eravamo tutti insieme a ridere e scherzare.

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Crescendo il mio concetto di felicità è mutato, anche a causa delle circostanze quotidiane: da quando ho iniziato a lavorare, infatti, il tempo da dedicare agli amici era inferiore, quindi l’indipendenza ha iniziato a giocare un ruolo fondamentale nella mia vita. Ho sentito molto presto la voglia di non dipendere economicamente dai miei genitori, perciò la mia idea di felicità ha iniziato ad affiancarsi anche ai traguardi personali legati alla mia carriera: guadagnare i primi soldi, costruire il mio percorso lavorativo e, grazie a quello, iniziare a viaggiare e scoprire il mondo mi ha aperto una nuova prospettiva e una nuova sfumatura di serenità.

Di fatto, nel mio caso, è stato come se nel mio percorso di evoluzione come persona, io abbia compreso — passo dopo passo — quali siano le vere priorità della vita, finendo oggi per comprendere a pieno il mio concetto di felicità. Ad esempio la famiglia: quando sono andata a vivere da sola a Milano provavo felicità nel tornare a casa a Torino dalla mia famiglia, momenti incredibili che non capivo quanto fossero importanti quando ero più piccola. Il legame con la mia famiglia mi ha condotto al forte desiderio di crearne, a mia volta, una mia: oggi la mia felicità è vedere e vivere quotidianamente mia figlia, il mio compagno e la famiglia che mi sono creata.

Devo dire che, ancora oggi, la felicità è un concetto su cui non mi interrogo molto, ma lo vivo e lo percepisco attraverso la fortuna e la gratitudine della mia vita quotidiana. Difficilmente mi chiedo “sono felice?”, perché di fatto la domanda oggi è rivolta non più verso me stessa, ma verso Matilde e ai miei affetti più cari. Avendo queste consapevolezze come base solida, sto imparando ad apprezzare le piccole cose attraverso gli occhi di mia figlia. E lì capisco che, probabilmente, il concetto stesso di felicità è intrecciato in modo indissolubile alle priorità che, giustamente, cambiano in ogni età della vita: è un percorso di consapevolezza che arriva quando riesci a raggiungere e realizzare i tuoi sogni.

PS: Ho anche imparato che la felicità non va solo custodita, ma catturata in ogni istante.

Oggi mi rendo sempre più conto di quanto gli oggetti che mi rendono la vita più semplice acquisiscano un valore diverso rispetto ad un tempo:

Vestirsi comodi

Viaggiare senza pensieri e senza paura

Attimi di relax che non hanno prezzo

Un alleato chic contro il caldo torrido

Un beauty device

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🩵🐬 Parlando di felicità, ma quanto è bella l’estate? Il sole, il mare, i vestiti e i make-up leggeri e super glow.

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