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Il Capitale - di Marco Liera · Aug 16, 2026

La super-carriera della moglie di Dario Amodei è uno schiaffo alla (falsa) meritocrazia

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Marco Liera · Il Capitale - di Marco Liera

Esiste una liturgia molto precisa della carriera contemporanea.

Università prestigiosa, possibilmente con rette che richiedono già una famiglia sufficientemente “meritocratica”. Master. Alumni network. Due anni in consulenza strategica. Tre in una corporation. Poi startup, venture capital, qualche head hunter che ti telefona mentre fai finta di non cercare lavoro. Infine un profilo LinkedIn così perfetto che viene voglia di assumerlo anche se non si è capito bene cosa sappia fare il proprietario.

Poi c’è Cami Clark.

La moglie di Dario Amodei, fondatore di Anthropic, offre un modello di carriera decisamente meno lineare. Non si è laureata: secondo il Wall Street Journal, abbandonò gli studi di architettura. A vent’anni sposò un architetto di Reno (Nevada) di 64 anni. Lavorò nel settore dei mutui, sperimentò l’immobiliare, perse un appartamento finito in asta e nel 2009 dichiarò bancarotta.

Insomma, un curriculum non esattamente da McKinsey.

Ma Cami possedeva evidentemente altri assets.

Provò a fondare Eddice, definita una «revolutionary porn company» rivolta alle donne e caratterizzata dall’ambizioso slogan “intellectually promiscuous”. Cercò 350mila dollari per finanziarla. Poi arrivò un’app di “social dieting”, successivamente evoluta verso la salute femminile e l’intelligenza artificiale.

Nel frattempo frequentava i luoghi nei quali circola una materia prima molto più preziosa del capitale finanziario: il capitale relazionale.

A una conferenza DLD di Monaco entrò nel network di John Brockman e, tramite lui, in contatto con Jeffrey Epstein. Clark provò anche a convincere Epstein — che era già un sex offender registrato — a investire nella sua società. Lui, paradossalmente, declinò il business del porno: “Can’t do sex TV”. I contatti, secondo i documenti citati dal WSJ, continuarono comunque per circa due anni.
Epstein a parte — capitolo sul quale c’è poco da scherzare — la traiettoria diventa interessantissima proprio perché manda in tilt il nostro concetto di “merito”.

Dal 2011 al 2014 Clark ebbe infatti una relazione con Eric Schmidt, allora executive chairman di Google. Il quale è regolarmente sposato dal 1980 con Wendy Schmidt, ma varie cronache definiscono i coniugi Schmidt una “coppia aperta”. Poco dopo Clark iniziò la relazione con Dario Amodei, all’epoca ancora postdoc a Stanford.

Se fosse un gestore di un fondo comune, diremmo che Cami possiede un talento impressionante nello stock picking.

Schmidt diventa successivamente uno dei primi investitori di Anthropic. E il Journal attribuisce proprio a Clark un ruolo nell’averlo portato nell’orbita di Amodei. Nel 2021 provò persino a proporre a Schmidt un fondo chiamato Mother of AGI Fund, che avrebbe formalizzato il suo coinvolgimento in Anthropic e gestito l’investimento di Schmidt. L’idea non ottenne l’appoggio degli altri fondatori e non partì.

Ennesimo fallimento.

Eppure, sommando i fallimenti, il risultato finale assomiglia stranamente a un successo straordinario.

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Oggi Clark, che ha 47 anni, non risulta dipendente di Anthropic, ma secondo persone vicine alla società citate dal WSJ è sounding board e strategic advisor di Amodei. È in prima fila quando lui parla a Davos, frequenta gli investitori a Sun Valley, conversa con politici e potenziali finanziatori e contribuisce a portarli dal marito.
Ed eccoci al tema interessante.

Possiamo chiamare tutto questo carriera?

Secondo me sì.

Semplicemente è una carriera costruita con una combinazione di imprenditorialità, tentativi, fallimenti, capacità sociale, networking, intuito nella selezione delle persone e probabilmente anche quello che la sociologa Catherine Hakim ha definito “erotic capital”: bellezza, fascino, capacità di presentarsi, sex appeal e competenza sociale. Un capitale che, naturalmente, possono possedere e utilizzare sia donne sia uomini.

Dirlo non significa né svalutare Clark né trasformare la sua biografia in una storia di uomini potenti conquistati grazie al fascino e alla seduzione. Significa riconoscere qualcosa che il capitalismo preferisce raccontare sottovoce: i capitali utili per avanzare nella vita sono molti. Capitale umano, finanziario, culturale, familiare, sociale, reputazionale e, perché no, erotico.

La cosa buffa è che ci scandalizziamo molto più per quest’ultimo che per il capitale familiare.

Il venticinquenne assunto dalla banca dove lavorano tre amici di suo padre viene definito “talento”. La quarantenne capace di costruire una rete personale che arriva fino ai vertici della Silicon Valley suscita immediatamente un dibattito morale.

E poi c’è la famosa meritocrazia.

Se significa Princeton-Stanford-MIT, alumni network, internship giusto, head hunter giusto e corporation giusta, Cami Clark è praticamente un attacco informatico al sistema.

Ma siamo sicuri che quello sia l’unico merito possibile?

Anche saper capire quali persone diventeranno importanti prima che lo diventino, costruire relazioni, rialzarsi dopo una bancarotta, inventarsi imprese improbabili, persuadere, mettere in contatto persone utili tra loro e arrivare nei posti dove vengono prese le decisioni sono competenze. Solo che non rilasciano certificati.

Forse personaggi come Clark introducono persino una salutare dose di entropia nel capitalismo relazionale. Perché anche la meritocrazia ufficiale è spesso capitalismo relazionale con una cravatta migliore: università che selezionano anche attraverso provenienza sociale o in base alle donazioni ottenuti dai genitori degli studenti, alumni che aiutano alumni, fondi che finanziano persone già appartenenti al loro network, head hunters che ricollocano managers che dai loro ruoli avevano assegnato loro molto business.

Cami ha semplicemente seguito una strada meno ortodossa.

Nel 2022 ha sposato Amodei (il matrimonio fu celebrato in Italia). E adesso il WSJ la descrive come una delle voci influenti attorno al CEO, mentre Anthropic corre verso una possibile IPO che, secondo l’articolo, potrebbe valorizzarla oltre 2.000 miliardi di dollari.

Non so quale sia il regime patrimoniale dei coniugi Amodei.

Ed è forse l’unico punto della sua carriera sul quale, improvvisamente, anche gli specialisti di intelligenza artificiale vorrebbero disporre di molti più dati.

Perché dopo università non terminata, startup fallite, casa all’asta, bancarotta, porno femminista, Epstein, Schmidt, Amodei e Anthropic, una cosa sembra abbastanza chiara:

Cami Clark rischia di diventare una delle donne più ricche del pianeta.

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