Cosa vuol dire davvero vivere in un furgone? Partire per un viaggio con uno zaino in spalla? Correre una gara di ultratrail?
Ognuno di questi aspetti comporta delle rinunce. E sono proprio quelle rinunce che ti portano ad apprezzare al massimo la vita.
Era il 2017. Io e la mia compagna avevamo deciso di partire per un viaggio di sola andata in Asia.
Il primo passo è stato mettere tutta la nostra vita in uno zaino.
Sembra facile. Non lo è.
Ma è stato uno degli esercizi più belli che abbiamo mai fatto.
Ti rendi conto di quante cose possiedi che alla fine non sono essenziali.
Non avevo bisogno di 10 paia di scarpe. Una bastava e avanzava. Con due paia di pantaloni ci facevo di tutto. E quando hai meno cose, hai meno pensieri.
Steve Jobs aveva nell’armadio lo stesso paio di jeans e lo stesso dolcevita nero, sempre.
Non perché non potesse permettersi vestiti diversi. Ma perché così non doveva pensare a cosa indossare.
Si chiama fatica decisionale. E nella società moderna ne siamo tutti vittime.
Quante decisioni prendiamo ogni giorno che, alla fine, non hanno nessun impatto importante sulla nostra vita?
Cosa mettere. Cosa comprare. Dove andare. Cosa mangiare. Dove mangiare.
Tutte queste piccole decisioni ci creano stress ed ansia.
Dopo quel viaggio con lo zaino ho capito davvero cosa significa la libertà mentale di non dover soffrire per le piccole scelte. E soprattutto, che per essere felici basta davvero poco.
Con un paio di scarponcini e due pantaloni ho girato tutta l’Asia. Avventure incredibili, incluso il trekking al campo base dell’Everest.
Oggi mi sono evoluto. Abbiamo un furgone con cui viaggio e lavoro. Ma mi porto ancora dietro le lezioni di quel viaggio.
Vivere in una casa mobile di pochi metri quadri con la mia compagna e due cani non è facile. Ma il principio è sempre lo stesso.
Fare delle rinunce per ottenere in cambio qualcosa di valore maggiore.
Quando non hai più acqua infinita, corrente infinita, un frigo enorme e un armadio a tre ante, ma sei costretto a mettere tutti i tuoi vestiti in un cassetto, devi fare i conti con i limiti che ti sei imposto.
E da lì ho capito una cosa: più sei disposto a rinunciare, più sei libero.
Meno cose hai, meno sei dipendente. Meno cose ti porti dietro, meno devi pensare a cosa usare e perché.
E soprattutto realizzi che non hai bisogno di tutta quella montagna di roba che accumuliamo e che poi finisce nell’armadio a prendere polvere.
Il minimalismo è quel concetto che ti obbliga a vivere con l’essenziale, in cambio di una pace mentale senza precedenti.
Quando ho corso gare lunghissime, di più giorni, ho scoperto davvero l’essenza della vita e delle piccole cose.
In una gara di 415 km le priorità vengono completamente azzerate.
L’obiettivo è semplicemente sopravvivere.
In quei momenti sei solo tu, con le tue gambe e la tua forza.
Vivere quell’esperienza è il modo migliore per imparare ad apprezzare le piccole cose della vita.
Avrei dato un braccio per dormire 8 ore in un letto comodo, per non patire il freddo e la pioggia che mi hanno accompagnato per giorni.
Ed è lì, nel mezzo della fatica, che arrivando in cima a un colle con il sole dell’alba che mi baciava la pelle, ho capito che non avevo bisogno di nient’altro.
Un’alba e un raggio di sole. In quel momento mi bastavano e avanzavano per essere felice.
Quando siamo costretti, in un modo o nell’altro, a lasciare andare tutto il superfluo che ci portiamo dietro, è lì che iniziamo davvero a vivere.
Non abbiamo più niente di materiale che ci lega. Non ci interessa più avere o possedere. Ci interessa vivere.
La corsa mi ha ribadito costantemente questo concetto: più sei disposto a rinunciare, a sacrificare, a faticare, più la vita ti dà qualcosa in cambio.
Non è facile. Ci casco anche io, spesso.
Il mondo ci spinge ad avere sempre di più. Ma alla fine quello che conta davvero è quello che facciamo con il nostro tempo. Non le cose che compriamo.
Possiedi meno. Vivi di più. 🔥
Be Ultra,
Marco
Se è la prima volta che mi leggi e non sei iscritto. Fallo utilizzando il pulsante sotto 👇
📺 Il mio allenamento per la DoppiaW Ultra da 100KM. 9.30 ore immerso nella fatica ⬇️
Libro: 📚 Succede sempre qualcosa di meraviglioso -> Amazon
Ricetta: 🍲 Mozzarella plant based fatta in casa-> Ricetta
Stanco del sudore negli occhi o di spendere 30€ per una fascia da corsa?
Sono arrivate le nuove fasce da corsa BE ULTRA e si, costano solo 9.99€
Buona corse
Fasce da corsa BE ULTRA
Attenzione: A cause dell’introduzione dei dazi da parte della comunità europea, a partire da settimana prossima ci sarà un aggiustamento dei prezzi per contrastare questa misura. Quindi approfitta adesso dei prezzi bassi 😉
"Non è l'uomo che ha poco che è povero, ma quello che desidera sempre di più."
Seneca
Come abbassare la Frequenza Cardiaca Nella Corsa
Un video dove ti mostro i trucchi ed i segreti per abbassare la tua frequenza cardiaca e correre più veloce.Le recensioni di scarpe e attrezzatura
Stai cercando il gear migliore? Allora qui troverai le recensioni della migliore attrezzatura da trail415Km di corsa non stop
Quella volta in cui ho avuto la brillante idea di correre per 415KMCome iniziare a fare trail running: la guida completa
Ti stai avvicinando a questo sport? allora non perderti questa guida
Il mio Libro: Il Manuale dell’ultrarunner → La Guida completa per diventare un ultrarunner di successo
Coaching 1 to 1: vuoi farti seguire durante il tuo percorso? Qui trovi quello che fa per te.
Cerchi abbigliamento e attrezzatura per le tue corse in montagna senza svenarti? Allora dai una occhiata a BE ULTRA
Mi chiamo Marco Mignano, sono un ultrarunner, coach, Youtuber ed esploratore nell’animo. Il mio obiettivo è far si che più persone possibili alzino il sedere dal divano e vadano a correre sui sentieri. Ho fondato BE ULTRA con l’obbiettivo di rendere il trail accessibile a tutti.
Se sei arrivato fino qui, è il momento di iscriverti
C’è qualcuno a cui potrebbe servire leggere questo? Condividila. 👇
Nessun post

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.