Domenica 14 Marzo 2026
Si è fatta piccola per approfondire solo ciò che vi interessa e per saperne di più scrivete a paolaluss@gmail.com
GIOVEDI 19 MARZO dalle 20 alle 22.30
Si parlerà di tutte quelle abitudini che possono condizionare la quotidianità facendo sentire le donne in balia della propria vescica.
Approfondendo la fisiologia della funzione urinaria sarà possibile capire come imparare a padroneggiarla per sentirsi più libere e rendere la vescica più felice!DETTAGLI
Via Susa 6 a Torino
Costo 30 euro Per adesioni scrivere a paolaluss@gmail.com
SABATO 21 MARZO dalle 9 alle 13.30
Per coppie di Madri e Figlie e Padri e Figli in quinta elementareDETTAGLI
per informazioni scrivere a paolaluss@gmail.com
DOMENICA 22 MARZO dalle 9 alle 16.30
per coppie di Madri e Figlie
dalla quinta elementare alla seconda mediaDETTAGLI
per informazioni scrivere a paolaluss@gmail.com
MARTEDI’ 31 MARZO dalle 20 alle 22.30 in Via Susa 6 a Torino
Si parlerà dei metodi che proteggono dalle infezioni e dalle gravidanze indesiderate per informarsi (per tempo) e fantasticare una vita amorosa e sessuale felice e sicura. Costo 35 euro a coppia
Per gruppi di amiche, associazioni, circoli femminili o chiunque altro sia interessato ad organizzarlo. DETTAGLI
Associo l’aggettivo felice alla funzione vescicale con naturalezza grazie al mio gruppo delle Comari del Perineo Felice: a gennaio abbiamo compiuto vent’anni!
E’ stato con queste amiche speciali, colleghe ostetriche e una fisioterapista che forse ha preso vita l’Ostetricia Politica e Poetica perché noi ci teniamo a usare parole vive e di stima per il corpo che sempre sa il fatto suo, anche, e soprattutto, quando esprime un malessere.
Mi ricordo quando ci siamo fatte un mucchio di risate concludendo una serie di riflessioni cliniche e scientifiche con la logica considerazione che…il culo è intelligente, e non parlavamo del sedere ma proprio del “pertugio delle erbette” come lo chiama in torinese mio padre!
La mitica fisioterapista che è stata la nostra formatrice sulla riabilitazione perineale, Flavia Manhic, ci teneva sempre a dirci che urinare è un atto religioso intendendo che gli va data un’attenzione sacra e tutto il tempo e la calma necessari!
Qualcosa di simile in toscano lo diceva pure Bernardo da bambino (il figlio di una di noi Comari): la cacca come viene serve farla!
Insomma, intorno alla pipì e a tutto quello che la riguarda, ad esempio il tenerla e il farla, c’è tanto da imparare e proverò a farlo giovedì sera perché le donne non siano schiave delle loro vesciche: sempre alla ricerca di una toilette.
Che poi avessimo nelle nostre città, uffici e scuole, dei bagni decenti che ti fan venire voglia di andarci, almeno per una tregua dalla frenesia quotidiana, ma qui si apre un baratro dell’inciviltà e della discriminazione di genere che per oggi scanso.
Vorrei invece che le donne sapessero che, più spesso di quanto non si creda, la vescica è addomesticabile e che la relazione di dipendenza si può invertire: siamo noi a dover decidere dove e quando e come urinare e non loro!
Tuttavia, una sfilza infinitamente lunga di raccomandazioni, moniti, suggerimenti, false credenze, convinzioni e paure tramandate di madre in figlia, di donna in donna e non infrequentemente con le conferme di professionisti non esperti in materia, col tempo alterano la fisiologia vescicale e minzionale.
Questo non vale per quelle donne che hanno un vero disturbo di queste funzioni anche se i malcostumi minzionali portano a sintomi molto simili fino ad essere la concausa di alcune disfunzioni, motivo per cui bisognerebbe iniziare a pensarci da quando i bambini sono piccoli (vale moltissimo per la funzione intestinale!)
Mi è sempre rimasto impresso quando mi sono avvicinata a certi testi sacri della riabilitazione del pavimento pelvico e ho letto un’affermazione dalla indubbia credibilità scientifica che sosteneva come fattori culturali, educativi e religiosi siano responsabili di una sorta di decorticalizzazione rispetto alla percezione dell’area urogenitale: ce l’hanno levata dalla testa a forza di silenzio e vergogna!
Ma noi ne parleremo all’infinito, per mare e per terra e la disegneremo sui muri per promuovere una riabilitazione culturale e rivendicarne la regalità!
Lo dico sempre io che il continente genitale con la complessa trama muscolare perineale che lo sostiene e lo incornicia, è un luogo di potere e di sapere, terra degli opposti, del tenere dentro e del lasciare uscire o entrare, organo relazionale, centro di gravità e soglia.
Laggiù, come chiamavano questa parte le nostre nonne, coesistono più o meno pacificamente la nostra parte istintiva e inconscia con quella conscia della volontà: possiamo trattenerci ma anche farcela addosso dalla paura.
William Reich chiamava il pavimento pelvico i muscoli della moralità.
Là da basso (cit anziana signora), è evidente più di ogni altra parte del corpo la relazione fra il corpo e le emozioni, la natura e la cultura, il sotto e il sopra, il passato e il presente e tutte le combinazioni del vivere il nostro essere nella sua interezza.
E’ proprio così: siamo meravigliosamente complicati, un caleidoscopio di infinite possibilità, una ricchezza la cui luminosità si può esplorare!
Per i MASCHI (fateglielo sapere): ce l’hanno pure loro il pavimento pelvico, persino più esteso e giacché pene deriva dal latino coda, perché “pende”, sono la prova prova provata dell’antichità filogenetica del continente genitale.
Darwin approverebbe!
PERCHE’ CERTI MASCHI HANNO BISOGNO DELLA GUERRA
Per capire sempre meglio i maschi, tifo per la newsletter di Francesca Cavallo
e condivido un post sulla relazione rivelatrice fra loro e la guerra: solo conoscerli e conoscerci meglio potrà salvarci.
HAMNET
Un film per cui non so trovare parole all’altezza se non: non perdetevelo al cinema.
Lui, il mio consigliere filmico, le parole le ha trovate.
LA FORZA DELLA CURA
Questo pomeriggio dedicato alla Cura lo condurranno due delle mie migliori amiche e sarà un’occasione speciale per avvicinarsi alla magia dello Psicodramma!
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Sono contenta che abbiate letto fino a qui!
Se vi va potete condividere e recuperare le puntate precedenti accedendo all’archivio.

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