Scrivo di Intelligenza Artificiale. Parto dai dati e dalle fonti originali, ci metto le mie opinioni e provo a capire cosa succede davvero. Non rassicuro nessuno e non faccio il catastrofista. Ragiono ad alta voce.
Terza puntata di “Dentro la fabbrica dei cartoni AI”: Fucina contro Storyboard Studio, il verdetto dopo avere guardato i film interi e un sondaggio per vedere se voi arrivate alla stessa conclusione.
Prima dei posti di lavoro stanno sparendo le mansioni da cui si imparava il mestiere, e se nessuno riprogetta la formazione fra qualche anno alle aziende mancheranno gli esperti.
Substack ha messo Pangram a fare il giudice dei testi. Però, quello che misura è il modo in cui un articolo è stato prodotto, mentre su chi ne risponde non ha niente da dire.
Nel 1992 Neil Postman descrisse una cultura che chiede alla tecnologia di decidere che cosa conta. Rileggendolo oggi ho ritrovato una diagnosi ancora utile e un pessimismo con cui continuo a discutere
L’AI sta riportando al centro competenze che per anni abbiamo considerato marginali: giudizio, capacità di porre le domande giuste e di valutare risposte ambigue. Asimov l’aveva intuito ottant’anni fa