Morto Fabrizio Plessi, pioniere della videoarte: aveva 86 anni.
Impatient Thais urges Israeli embassy to promote respect for Thai law.
Catania, la polemica sul bacio del sindaco Trantino al teschio di sant’Agata fa il giro del mondo.
Sardegna: gli trovano sul camper dieci tipi di droga e lo arrestano, ma le analisi confermano la sua versione: “È per uso personale”. Dalla marijuana alla cocaina, passando per i funghi allucinogeni: i carabinieri lo hanno arrestato pensando a uno spacciatore, ma si sono dovuti ricredere.
Aumentano gli attacchi, aumentano i droni, aumentano i morti ma la linea del fronte si sposta poco o nulla. Dopo 1643 giorni di combattimenti la guerra in Ucraina si è impantanata in uno stallo che nessuna innovazione tecnologica e nessun piano d’assalto sembra in grado di rovesciare. Per questo, dietro le dichiarazioni bellicose, a Mosca come a Kiev si sta diffondendo la convinzione che non esista la speranza di una vittoria sul terreno: è arrivata l’ora di negoziare una soluzione diplomatica.
In Basilicata stanno costruendo una lunga pista da sci di plastica.
Il ritorno di Harry e Meghan: il principe che non regna e l’attrice che non recita.
Sposa inglese lasciata una settimana prima delle nozze festeggia lo stesso in Toscana e diventa virale.
Perché come Enrico Rava mi piace circondarmi di giovani, capirne in modo di ragionare, viver la loro vita.
“Compri oggi, paghi dopo”. Boom dei micro-prestiti, ma cresce il passivo occulto del ceto medio, adesso il debito a rate minaccia le famiglie.
Ricordate cosa rispose Pietro Mennea al grande Mohammed Ali sorpreso perché il velocista fosse bianco? «Io sono nero dentro».
L’abito-aragosta: quando Schiaparelli e Dalí inventarono la moda surrealista. La storia della collaborazione che ha trasformato un capo di abbigliamento in un’opera d’arte, rendendo la moda una vera e propria forma espressiva che va avanti ancora oggi: il connubio arte-moda.
Dell’autobiografia appena uscita, Push the Wall, pubblicata in Italia da Rizzoli, Frank Miller scrive: «Mentre gli addetti del marketing chiedevano sempre più supereroi, a me interessava tutt’altro: i santi e i peccatori ai margini della nostra società. I diseredati, i disperati, gli invisibili, i solitari, i violenti, tutti coloro a cui è mancata la chance di realizzare il sogno americano, o che se la sono bruciata per un motivo o per l’altro. Volevo colpi di scena. Violenza. Passione. Follia».
Quella del ragù è una ricetta familiare, una preparazione lenta e generosa che inonda le case con il suo profumo e si stampa nella memoria di chi ci abita. Non è casuale che Mila Fumini, storica riminese di stanza a Bologna, abbia deciso di trasformarlo nell’acronimo del progetto Reti e Archivi del Gusto, partito dall’inciampo su alcuni ricettari dimenticati in cantina e pronto, tra poco, ad approdare online. Una raccolta di manoscritti a rischio oblio che, attraverso la condivisione della cucina domestica, dice della storia di un intero paese. E che vuole estendere il racconto ad ancora più voci.
Ci sono stati giorni in cui ho pensato: se l’inferno esiste è la ricerca della badante. Ore e ore passate a consultare annunci, prendere appuntamenti, incontrare candidate, vedere aspettative deluse o speranze spente da un telefono muto. La persona che sembrava perfetta, della quale avevi disperatamente bisogno, si volatilizzava, e poi sparivano via via tutte le altre. Persino quella arrivata ultima nella tua personalissima graduatoria. A volte senza neppure una telefonata o un messaggio di spiegazione dopo gli ultimi e definitivi accordi: «Ok, allora comincio la prossima settimana». Ho la memoria del telefono zeppa di nomi, da Adriana a Valentina, seguiti dalla parola “badante”: ne ho contati 53.
Due bambini su tre non hanno un posto in un servizio educativo prima dei tre anni. La copertura arriva appena al 31,6%, meno del 33% fissato dalla legge italiana come livello essenziale delle prestazioni, cioè il minimo necessario per tutelare i diritti civili e sociali. Ed è ancora molto lontana dal 45% di partecipazione fissato dall’Unione Europea come obiettivo per il 2030. È come se a scuola al posto dei banchi per tutti ce ne fossero solo uno su tre. Gli altri a casa: tornate quando avrete raggiunto l’età della materna. Solo a quel punto il diritto all’istruzione è garantito quasi per tutti. Peccato che il congedo parentale non duri tre anni, come il tempo di attesa per l’infanzia (cioè la materna). E così, il diritto all’educazione e all’istruzione crea disuguaglianze già dai primi mesi di vita.
Neil Postman‘s advice on how to live the rest of your life. 6/22: If you are a man, get married as soon as possible. If you are a woman, you need not be in a hurry.
Men are practically useless until they are married. Their natural grossness and stupidity are rarely overcome except by the civilizing force of marriage. Women, being by nature more civilized and intelligent, do not require marriage so desperately. Think of marriage as solving the great social problem of how to civilize single males.
Dr. Dre says the only people who see AI as a threat are those ‘who have trouble creating’.
How Seoul became the busiest international airport. The Iran war has led to millions of travelers avoiding Dubai's airport for connections.
La scuola inutile, una collezione di suggestioni.
Otto disposizioni per un disegno inutile. (Mario Piazza, da Giacinto Scelsi)
Qui il link alla collezione, please, mandateci i vostri pensieri e suggestioni!
Rieccoci di martedì e rieccoci con una nuova voce di “Senso Perso” di Cino Zucchi. Oggi, ancora su: “mimesi”. Questa volta con Ludwig Wittgenstein: grazie Cino!
Poi, per i libri sottolineati dalla sempre tenace Valentina Dalla Costa, oggi abbiamo Kashiwai Hisashi. Qui l’account Instagram / album di collezione: @sottolinea.valentina.
Silicon Valley wants to replace democracy. (Jovan Jelovac)
Tutti più intelligenti (vale per utile e inutile). (Cecilia Alemagna)
Dal Silvan Fan Club. Gli auguri del maestro. (Luciano Bolzoni)
Nel bar-museo del Subbuteo, dove Roma torna bambina. (Paolo Verri)
Il Calippo. Quando la forma segue la funzione accadono miracoli. (Carlo Antonelli)
Dall’Ucraina all’Europa, il caso della carbonella da barbecue che brucia nell’illegalità. (Stefano Marini)
Discorso del presidente DETA, il sindacato dei robot. Inaugurazione della sede a Milano luglio 2026. (Spartaco Albertarelli)
Viene in mente Peter Drucker, secondo cui non c’è nulla di più inutile che fare in modo efficiente ciò che non dovrebbe essere fatto affatto. (dalla newsletter di Jacopo Perfetti)
Parole sante, quelle di Roberto Parodi (nell’articolo collegato, sul sito di Talenti in corso) e un piccolo omaggio, ahimè sempreverde pure quello: “La lingua trita(ta) degli italiani”, esercizio di collezionismo collettivo curato da Ennio Ranaboldo. Buona visione e felice lettura! (E.R.)
Quel 48,9% di lavoratori del mondo dell’arte che guadagna meno di 10 mila euro all’anno (letterina di qualche giorno fa) ci parla di un settore in cui trionfa il precariato, ma anche di un settore che occupa in gran parte persone che non hanno bisogno di lavorare per vivere. Altrimenti, nel giro di pochi mesi, cambierebbero mestiere. (Corrado Beldì)
Obiezione plausibile, ma credo si sbagli il verso della deduzione. Freakonomics lo spiega in termini di lotteria: pochissimi in cima, una folla in fondo che accetta paghe da fame perché sta comprando un biglietto con la speranza di vincere. La povertà lì non è il segno che non ti serve lavorare, è il prezzo d’ingresso alla scommessa. Vale anche per gli attori, per gli architetti, i cuochi, gli spacciatori di strada. Adam Smith lo diceva due secoli prima: se un lavoro è desiderabile in sé, l’offerta si affolla e il salario crolla. La povertà, lì, non è il segno che non ti serve lavorare: è il prezzo d’ingresso alla scommessa. (SM)
Tra i banchi della Vistrap, lo storico mercato del pesce che si affaccia sul porto di Ostenda, i più gettonati restano i “garnalen”. Ma i piccoli gamberetti grigi, tipici del Mare del Nord, da qualche anno a questa parte devono fare i conti con la crescente minaccia dei predatori che popolano sempre più le acque al largo della costa belga: calamari, seppie e persino polpi. Una tendenza che sta rivoluzionando un intero settore e costringe i biologi marini a produrre studi sulle cause, con i primi responsi che vanno in una direzione chiara: è una conseguenza del riscaldamento dei mari. E così, mentre il Mediterraneo viene invaso dai granchi blu, i polpi risalgono l’Atlantico fino alle coste del Belgio. Dove però il mercato locale, per tradizione, non ha ancora imparato ad apprezzarne le qualità. Per questo finiscono nel circuito della grande distribuzione oppure nei camion refrigerati che li riportano verso Sud, in Italia e in Spagna, pronti per essere serviti sui tavoli dei ristoranti. (GM)
Le estati sempre più calde stanno cominciando a cambiare non solo l’esperienza delle vacanze, ma anche il modo in cui vengono programmate: temperature estreme, incendi e chiusure delle attrazioni rendono alcune tradizionali mete mediterranee meno vivibili nei mesi di punta, spingendo una parte dei viaggiatori verso luoghi più miti o altri periodi dell’anno. Il clima sta così diventando un criterio di scelta vero e proprio: per il 16% dei viaggiatori europei le temperature miti sono già il fattore principale nella scelta della destinazione estiva, mentre circa uno su sette evita espressamente le mete troppo calde. Go North! Da qui il successo delle “coolcation”, vacanze in località dove anche d’estate le temperature restano piacevoli, dalla Scozia all’Islanda fino a Scandinavia e isole Faroe: una tendenza di cui si parla da alcuni anni, ma che nel 2026 ha assunto dimensioni sempre più visibili. I numeri raccontano un piccolo boom: per luglio e agosto le prenotazioni britanniche sono cresciute del 55% in Norvegia e del 57% in Svezia, mentre un rifugio nella remota penisola islandese di Tröll ha registrato quasi il 30% di occupazione in più rispetto al 2024 e soggiorni più lunghi. (GM)
C’è un profondo aspetto sociale nella tazzina di caffè servita al “Fante di Cuori” di Cossato, nel Biellese. Da quasi trent’anni il prezzo è praticamente lo stesso: nel 1999 costava 1.500 lire, con il passaggio all’euro è sceso a 70 centesimi e lì è rimasto. Mentre tutto intorno aumentava, quella tazzina non si è mossa di un passo. Oggi in provincia di Biella un espresso costa in media circa 1,30 euro. Al “Fante di Cuori” poco più della metà. Non è una promozione. I titolari lo considerano un «prezzo politico». Una speciale cultura dell’accoglienza, che fonda le sue radici nella storia industriale. Cossato è il secondo centro della provincia laniera e la porta d’accesso alla valle di Mosso, terra di operai, fabbriche e telai, cuore di un distretto che per decenni ha fatto del Biellese uno dei «campioni del mondo» del tessile. E da 27 anni Rosina Furiati e il marito Orlando Paldino alzano la saracinesca alle 4,45. «Bisogna essere pronti a soddisfare chi poi entra in fabbrica o va in azienda - racconta Rosina -. Il caffè è il simbolo per eccellenza del nostro lavoro e pensiamo che debba essere alla portata di tutti. Il costo della vita è cambiato radicalmente, il caro bollette ha colpito anche noi, ma non abbiamo intenzione di modificare il prezzo senza rinunciare alla qualità. Finché ci saremo io e mio marito, il prezzo non si tocca». (GM)
Ho guadagnato montagne di soldi raccontando di lavori che non ho fatto nemmeno per un giorno. (Bruce Springsteen)
Martedì 25 agosto 2026.
3103. Il teschio di sant’Agata
25 agosto 1967, I Beatles incontrano per la prima volta il Maharishi Mahesh Yogi: sboing! Stesso giorno, dieci anni dopo, apre la prima Estate Romana a Massenzio: grande invenzione di Renato Nicolini. Insomma, se volete fare qualcosa di un po’ eclatante e speciale, oggi potrebbe essere la giornata giusta. Due anni fa invece, Werner Herzog apriva il suo account Instagram. In effetti, un po’ disatteso nell’ultimo anno..
Prima di andare avanti, si rammenta che oggi è anche il “kiss & make up day”. Ovvero il giorno in cui si fa la pace con chi si ha litigato e si tira innanzi.
Infine, sugli anniversari di nascita, un ricordo a un tris eterogeneo ma superbo. Dunque allora, un caro ricordo a Willy DeVille, a Guillaume Apollinaire e a Lando Buzzanca. Indubitabilmente, molto bravi.
Questo numero di oggi viene inviato a 3607 lettori / Essere tirchi è spesso incredibilmente costoso.
Dal 20 febbraio 2018, 3103 giorni senza saltarne uno. Qui, l’indice cronologico e tematico dei primi 616 numeri. Con anche tutte le storie e storielle, elencate una per una. E le rubriche. È in progress, enjoy!
24 frammenti per un martedì con i temporali al Centro Nord e caldo al Sud.
Now playing: Pink Floyd - Julia Dream
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