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Letterina · Aug 24, 2026

3102. Papà, sono stanco...

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Stefano Mirti · Letterina

Papà sono stanco”: lascia bimbo di 7 anni per ore da solo a 2mila metri e continua la scalata del Monte Fuji.

In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica).

Ieri sulla Domenica del Sole24Ore in edicola vi ho raccontato la mostra di Tomás Saraceno alla Haus der Kunst. (Corrado Beldì)

A Pechino è in corso la seconda edizione dei Giochi Mondiali di Robotica. Riuniti oltre 2.000 atleti-robot provenienti da tutto il mondo. Cinque giorni di kermesse, 51 eventi e un totale di 1.301 competizioni in cartellone tra sport, performance artistiche e applicazioni pratiche.

Quell’estate era stata un inferno. Per tutti. Ma la vita con Marzia se la giocava con le peggiori sciagure. Lei era dispettosa, bizzosa, vicina all’isteria tutto il tempo. Quasi quanto me. La coppia era odiata tra gli amici, ci aveva resi delle persone non grate, con ragione. (Carlo Antonelli)

La guerra in Iran? Certo, il peggio deve ancora arrivare.

Perché il passato ci ricorda Michele Mari, è sempre con noi.

San Procolo, il santo in altalena: nella chiesetta di Naturno dove gli affreschi religiosi sembrano fumetti.

Bali, ignora le regole e insulta il sacro Giorno del silenzio: turista svizzero condannato a un anno di carcere.

L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese italiane è raddoppiata in un anno ma è l’unico indicatore digitale in cui la distanza fra grandi e piccole cresce invece di ridursi.

In Cina è pieno di “città antiche” che non lo sono. Hanno un’architettura che imita quella tradizionale ma si vede subito che sono state costruite negli ultimi decenni: sono fatte per i turisti, ma non solo.

Il nuovo trend di TikTok? Comprare diamanti all’asta. Basta un clic, la prima volta avviene per caso, e la maggior parte delle pietre sono sintetiche. Indagine nella comunità di questi strani “giocatori d’azzardo“.

La popstar che trasforma stelle, menopausa e IA in opere d’arte. Intervista a Jewel a Venezia. Fino al 22 novembre 2026 la pratica multimediale di Jewel è in mostra al Salone Verde per riflettere sulle geografie del femminile. Abbiamo intervistato l’artista per conoscere i nuovi lavori tra dipinti, sculture e opere sonore.

Oggi siamo plasmati in maniera traumatica e violenta dalla velocità del cambiamento. Negli anni Novanta i fenomeni che producevano rotture totali nei sistemi industriali si verificavano ogni dieci anni. Poi, nel combinato disposto fra tecnologie, manifattura e geopolitica, si è scesi a sei. Questo primo spasmodico accorciamento dei grandi cicli è valso fino al 2019. Ora si è dimezzato. In questi tempi difficili, ogni tre anni cambia tutto.

Un piatto tassativamente freddo, che reimpiega pane raffermo e ortaggi sferzati da un condimento acidulo. La panzanella? Il gazpacho? Sì, ma anche — e migliaia di anni prima — la sala cattabia, particolare pietanza che ci raccontano gli autori della Roma antica. Già duemila anni fa, infatti, sulle tavole patrizie c’era una ricetta che ricorda entrambe, al netto ovviamente del pomodoro, arrivato in Europa molto dopo. Servivano appunto pane di recupero, spezie e, per chi poteva permettersela, addirittura della neve.

Dopo il Sole buio del 12 agosto, una diversa eclissi avrà come protagonista la Luna nella notte tra il 27 e il 28 agosto. L’ombra della Terra oscurerà il disco del satellite, rendendolo rosso cupo. La copertura della Luna raggiungerà il 96%: la Terra si inserirà fra il Sole e il satellite con un allineamento non del tutto perfetto. Una delle ultime notti di mezza estate diventerà così improvvisamente più scura. Il fenomeno durerà in tutto 5:38 ore. La fine non sarà però apprezzabile da noi. L’alba infatti sarà già incombente. La massima copertura dell'eclissi sarà alle 06:13 e in gran parte d’Italia il cielo a quell’ora è già troppo chiaro.

Al supermercato sotto casa mia non ci sono due code diverse per chi è colpito nei diritti forti e chi nei diritti fragili: arrivano tutti insieme alla cassa. Quelli che non hanno i soldi per pagare l’affitto né per fare la spesa, figuriamoci per pagarsi una visita medica privata, e quelli che sono stati sgomberati l’altro giorno dal palazzo occupato, gli stranieri che fanno paura perché sono un problema per la sicurezza dei vicini, no?, le ragazze che fanno i lavori che nessuno vuole fare più, badano ai vecchi rimasti soli perché i figli e i nipoti sono andati all’estero, forse, sono lontani o sono vicini ma non hanno tempo per occuparsene, dei vecchi soli. E interessante, la fila del super nel giorno degli sconti, per chi si balocca in questi giorni nella discussione del momento: se siano più importanti i diritti economici o quelli civili. Se la sinistra debba occuparsi, per essere credibile ed eventualmente vincere le prossime elezioni e governare, di emergenza migranti o di diritto alla casa, di sicurezza o di salute, di crisi climatica o di lavoro. Più economia e meno woke, si dice ultimamente. Woke, in inglese dal verbo to wake, svegliare: essere sensibili ai diritti sociali, civili. Cioè, visto da destra: il grande abbaglio della sinistra. Ridicola, perdente. Woke parola randello, tipo radical chic. Non vedete che persino in America vincono i socialisti, alle primarie, la sinistra democratica che ha rimesso al centro l’economia? Altro che gay e integrazione: quello che conta sono i soldi, il resto è irrilevante. Non proprio, no. Non esattamente. Perché, come nella fila alla cassa, come nella vita reale, tutto sta insieme.

Neil Postman‘s advice on how to live the rest of your life. 5/22: If you are married, stay married.

Our culture has inflated all expectations to extravagant levels, and the chances are small that a new wife or husband will be better than your present one.

Independent bookstores are multiplying, although many people still think they’re dying out.

For Gen Z, building wealth is in the stock market, not the housing market. When it comes to building wealth, Gen Z is more focused on investment apps and their retirement accounts than they are in building equity in a home.

La scuola inutile, una collezione di suggestioni.

Pensando alla scuola inutile mi è venuta in mente una conversazione di tanto tempo fa con Riccardo Benassi. (Francesca Recchia)

Qui il link alla collezione, please, mandateci i vostri pensieri e suggestioni!

È di nuovo lunedì, rieccoci con l’”Orient Express” di Rachaporn Choochuey.

Oggi è il numero 343: Deep South. Dozens of attacks in southern Thailand wound three people.

A cui segue la preziosa lista dei “libri sotto l’ombrellone” di Alberto Saibene. Tema di oggi: Compagnia Extra:

Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia, Quodlibet. Gianni Celati nelle parole di un amico elezione. Un bellissimo ritratto che è un omaggio a uno scrittore influente ma prima ancora a un sentimento.

Alberto Ravasio, Il grande mantenuto, Quodlibet. Ritratto di uno scrittore da giovane e della società letteraria e non che lo circonda. Un libro notevole. (qui la collezione completa)

Un saluto a Rosellina. (Alberto Saibene)

Dove tutto ebbe inizio. Rambo un po’ confuso… (Luciano Bolzoni)

Is it finally time to call this Italian engineer an architect? (Jovan Jelovac)

Oneiric An AI Sci-Fi Short Film by Higgsfield Originals (2026). (Fabio Folla)

Scoprite cos’è la stagflazione, prima che la stagflazione scopra voi. (R.A. Sudetti Rapetti.

Abbiamo costruito una macchina capace di dirci cosa pensa. Adesso ci resta da capire se pensare significhi avere una risposta. (Paolo Ferraguti)

In Norvegia lo Stato acquista 1.000 copie di ogni libro pubblicato, 1.550 se è un libro per bambini, e le distribuisce nelle biblioteche pubbliche. Un sistema attivo dal 1965. (Paolo Verri)

We celebrate the 100th episode of our ‘Advice to the Young’ series with legendary artist and teacher Michael Craig-Martin, who shares his thoughts on what to treasure in life.⁠ (Francesco Librizzi)

Roma cadrà quando l’ultimo chiosco di grattachecche chiuderà. Non è raro imbattersi in buchi laddove c’erano dei chioschi che rinfrescavano i quartieri romani da decenni. E se fosse questo il segno della decadenza finale della città? (Annibale Osti)

La discrepanza tra ordine formale esteriore e senso di incompletezza interiore mi ha ricordato un romanzo come “Le perfezioni” di Vincenzo Latronico i cui protagonisti sono ossessionati dalla superficie delle cose, mentre non sanno cosa fare della propria vita. (da: “Scrolling Infinito” di Andrea Girolami)

Scarpe e giocattoli rubati in paese, scoperta la ladra: è una giovane volpe. «Ma gli animali selvatici devono restare tali». A Incino l’animale è stato protagonista di numerose scorribande prima che i residenti riuscissero a filmarlo. Suscita tenerezza e simpatia ma è fondamentale per la sua sicurezza non offrire cibo né tentare di interagire. (Donella Gatti)

Davide Iodice: “Un Conservatorio delle arti per i più fragili di Napoli”. Pupillo di Camilleri all’Accademia nazionale d’arte drammatica, regista del “Trianon Opera” di De Simone, il drammaturgo ha ottenuto dalla Regione Campania una sistemazione stabile per la sua Scuola Elementare del Teatro: “I ragazzi neurodivergenti sono maestri straordinari. La disabilità racchiude infinite possibilità che dobbiamo scoprire“. (GM)

Ma dove Milano ha superato se stessa è stato nel caldo. Stavolta Milano si è rifatta ampiamente di tutti i Ferragosti a venti gradi all’ombra. Un caldo veramente milanese, grasso, umido, smosciante, bestiale che nelle case si coagulava in grumi e penetrava nei cervelli. Come raffinatezza estrema, ecco verso mezzodì incupirsi il cielo con un’ulteriore dose di piombo fuso nell’aria, quindi alcuni minuti di pioggerella, quel tanto che bastava a sollevare le speranze per il gusto di deluderle poco dopo crudelmente chiudendo i rubinetti della pioggia, col risultato che l’oppressione si fece ancora più greve. Aggiungete la chiusura di esercizi e ristoranti molto più estesa che negli anni passati, i portoni chiusi per le legittime aspirazioni degli addetti alle portinerie, il misterioso silenzio di radio e radioline che rendeva i cortili muti e morti come sepolcri. (Dino Buzzati, 24 agosto, 1954 via GM)

In un passato vicinissimo, quando ancora poteva succedere che un amore, un desiderio, un’assenza, venissero comunicati con una frase scritta, magari su un muro, Federico Moccia, fresco 63enne, ha messo a segno una saga letteraria di straordinario successo, dando luogo a una serie di film e a una moda ancora in voga in tante città del mondo: «Il primo lucchetto l’ho messo io, la sera prima che uscisse Ho voglia di te. L’ho attaccato con una catena, al terzo lampione di Ponte Milvio, e mi sono detto “sta a vedere che adesso mi beccano i carabinieri e gli devo spiegare che cosa sto facendo”». Una sorta di marketing preventivo, destinato a scatenare un fenomeno sociale: «Avevo pensato: “se qualche lettore vuole verificare la leggenda, almeno un lucchetto c’è”». A una settimana dall’arrivo nelle librerie, il 18 febbraio 2006, Moccia passa di nuovo a Ponte Milvio, diretto verso casa della nonna, e vede che i lucchetti sono diventati «almeno 200. Rimasi sbalordito. Il film non era ancora uscito. (GM)

Sono un re senza potere, non ho bisogno di uno yacht per essere felice e non andrò in pensione. (Jimmy Wales)

Lunedì 24 agosto 2026.
3102. Papà, sono stanco

Oggi, giornata di ricorrenze assortite. Festeggiamo dunque il compleanno di Windows 95, di Luca Poncellini, di Margherita e di Andrea Amichetti. E anche (nell’anniversario della nascita) un ricordo a Max Bunker, papà di Alan Ford. Bravissimi! Anche poi, auguri di buon onomastico a tutti i lettori che si chiamano Bartolomeo. Oggi ricordiamo infatti l’omonimo santo. Uno dei dodici apostoli, finì scuoiato vivo in Armenia. Da cui, santo protettore di macellai, conciatori, calzolai e di tutti quelli che usano arnesi da taglio. Qui nella versione “scorticato”, visibile nel Duomo di Milano.

Infine, ricordiamo l’amato Charlie Watts, che ci ha lasciato cinque anni fa proprio oggi.

Anche, per i lettori in Uruguay, si rammenta che oggi è la Giornata della Nostalgia (ma che bella idea…)

Questo numero di oggi viene inviato a 3607 lettori / Perché alcune persone sono così brave ad addormentarsi?

Dal 20 febbraio 2018, 3102 giorni senza saltarne uno. Qui, l’indice cronologico e tematico dei primi 616 numeri. Con anche tutte le storie e storielle, elencate una per una. E le rubriche. È in progress, enjoy!

24 frammenti per un lunedì con i temporali al Centro Nord.

Now playing: John Coltrane, My Favorite Things

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